Digita qui sotto quale materiale gratuito cerchi su atuttascuola, oppure mp3 didattici su www.gaudio.org

 

 

Home

Tesine

Relazioni

Riassunti

Temi

Italiano

Latino

Storia

Matematica

Ecdl

Forum maturità

Scienze

Inglese

Economia

Informatica

Università  

Esami stato

Greco

Geografia

Filosofia

Diritto

Fisica

Arte

Elettronica

Elementari

Medie

Professionali

Alternanza scuolalavoro

AltreMaterie

Dirigenti scolastici

Legislazione scolastica

E-mail

Newsletter

 

 

RIPARLIAMOCI ADDOSSO.

Come ha detto Calvino: ” L'imperativo è di diffidare delle facili conclusioni, non arrendersi alle facilonerie, alla pratica del fare tanto per fare”. Credo sia giusto riflettere sulle  astrattezze, le approssimazioni del linguaggio e dei comportamenti imposti da più parti, perché ritengo sia un dovere puntare sulle cose che richiedono sforzo, fatica e impegno costante da parte di tutti.

Allora la domanda è: ” La pena deve essere giusta o vendicativa ?” La nostra Costituzione, il nostro diritto penale, il sistema di norme che costituiscono l'impianto penitenziario, citano che un uomo ristretto in carcere, debba, si, scontare il proprio debito con la  società, ma che la pena deve tendere alla rieducazione ed alla risocializzazione dell’individuo privato della libertà, ciò nel rispetto della sua dignità di essere umano.

In questo ultimo periodo non si fa che parlare di eliminare le vecchie fortezze penitenziarie perché fatiscenti e inumane. Non so perché ma ciò mi fa pensare a  quella Edilizia Penitenziaria nata in epoca emergenziale: privilegiando criteri tecnologici di neutralizzazione e incapacitazione,

Per cui se questa è questa l’ottica mi chiedo dove potrà estrinsecarsi  l’aspetto di carattere trattamentale-rieducativo, risocializzante, di recupero del detenuto.

Forse la mia perplessità è fuorviata dal condizionamento che comunque vivo alla luce della mia condizione di detenuto, ma se alcune contraddizioni riscontrate in questi anni dovessero persistere, esse coinvolgerebbero  non solo il recluso, in quanto anello più debole (e quindi doppiamente prigioniero del meccanismo perverso che genera il carcere), ma anche l'Operatore Penitenziario, perchè volente o nolente, egli verrà a trovarsi in una posizione conflittuale rispetto alla consegna che la Costituzione e l’Ordinamento Penitenziario  gli conferiscono.

Mandato il suo che striderebbe fortemente in una situazione di sbilanciamento sul versante della sola sicurezza. Infatti l’Operatore Penitenziario ha  nelle sue funzioni peculiari il fornire supporto per quell’auspicata risocializzazione  dei detenuti, i quali sono soggetti a osservazione e trattamento, ma che a causa del sovraffollamento, dell'esiguo numero di operatori poco possono essere seguiti.  Per cui questo importante mediatore relazionale si troverà anch'esso prigioniero dell'impossibilità di ben operare, di inventare tempi e modalità di esecuzione.

Se il carcere che nascerà  non avrà spazi di risocializzazione, perché costruito su un ragionamento di solo contenimento del fenomeno criminale, se gli spazi in questione verranno immediatamente occupati per la troppa abbondanza di carne umana, e quindi  non saranno adibiti a laboratori, a sale di lavoro, di studio ( tra l'altro il lavoro è l'unica terapia valida, lo strumento principe di qualunque trattamento), mi sembra  chiaro che continuerà a venire meno la funzione stessa della pena e cosa ben peggiore aumenterà la recidiva e la società si ritroverà in seno uomini ancora più incalliti di quando sono entrati.

Ascoltando poco la televisione e assai di più le parole dei  cittadini della strada, che arrabbiati lo sono certamente, ma fors’anche un pò confusi, si rafforza in me la convinzione  che occorre davvero “ricostruire l'uomo dal di dentro”  attraverso gli strumenti legislativi e l'impegno da parte della società e degli Operatori Penitenziari.

Perché questa dovrebbe essere la strada maestra  a cui fare riferimento?

In un Istituto sono di importanza fondamentale nel recupero del detenuto; l'Equipe del carcere formata dal Direttore, dal Comandante dagli Agenti di Polizia Penitenziaria, dagli Educatori. Psicologi, Cappellani, Assistenti sociali,  le Associazioni di Volontariato, gli stessi Agenti di Polizia Penitenziaria: che rimangono il vero nocciolo della questione, il fulcro dell'ideale rieducativo della pena, essendo loro a vivere a stretto contatto con i reclusi.

Ogni percorso risocializzante e di riabilitazione, senza la professionalità di queste figure istituzionali rimarrà un'astrazione. Infatti l’assenza  di questi riferimenti porta se non ad una incompleta attuazione della Riforma Penitenziaria. ad un rallentamento della stessa, e peggio  ad una accettazione passiva della pena che nulla insegnerà al detenuto.

L'uomo oltre il muro dovrà saper vincere una scommessa assai importante; riappropriarsi di una cultura, di una conoscenza, e ciò può avvenire unicamente con l'incontro e il confronto con la società esterna.

In questo senso assume grande rilievo l'impegno di ognuno,  ciò alimentando processi ripetuti di relazioni e interazioni, affinché sia possibile un cammino di crescita individuale attraverso la sinergia di quattro poli convergenti: Magistratura, Istituzione Penitenziaria, Società e Detenuti.

Se solo una di queste componenti viene meno tutto il progetto è destinato a fallire.

Se il “carcere” vuole divenire un “luogo ultimo”  che assolve alla sua vera funzione di salvaguardia della collettività, di sicurezza e  di recupero effettivo degli uomini, forse  dovrà rifarsi anch'esso a quanto ci ha detto il Beccaria: “UNO STATO HA TUTTO IL DIRITTO DI DIFENDERSI MAI DI VENDICARSI”.

Vincenzo Andraous
Responsabile Centro Servizi Interni
Comunità Casa del Giovane
via Lomonaco 43
Pavia 27100
tel cell 348-3313386

vincenzo.andraous@cdg.it

Libri

Top twentytwo collaboratori attivi

1-Paola Viale (1045 file)

2-Miriam Gaudio (676 file)

3-Carlo Zacco (394 file)

4-Vincenzo Andraous (354 file)

5-Gianni Peteani (294 file)

6- Giovanni Ghiselli (288 file)

7-Enrico Maranzana  (266 file)

8-Piero Torelli (153 file)

9-Luca Manzoni (147 file)

10-Sandro  Borzoni (133 file)

11-Maria Concetta Puglisi (117 file)

12-Irma Lanucara (104 file)

13-Gennaro Capodanno (92 file)

14-Elio Fragassi (85 file)

15-Laura Alberico (70 file)

16-Alissa Peron (63 file)

17-Francesco Avolio (59 file

18-Rosalia Di Nardo (54 file)

19-Silvia Sorrentino (47 file)

20-Vittorio Tornar (46 file)

20-Cristina Rocchetto (46 file)

22-Samuele Gaudio (44 file)

 

 

Pagina facebook Atuttascuola

Pagina facebook Cantastoria

iscriviti al gruppo facebook di Atuttascuola se sei un docente o al gruppo facebook di Maturità 2017 se sei uno studente

 

 

Temi svolti

Tesine

Invalsi

Esami di stato

 

 

 

 

 

 

 

Didattica, Pedagogia, Musica, Ed. fisica, Religione, Software, Corsi online, Francese, Tedesco, Spagnolo, AltreMaterie, Atuttascuola 2.0, Docenti, Studenti, Biblioteca di letteratura italiana, Autopresentazione del webmaster, Hanno scritto di noi, Collabora con noi, Segnala un sito, Note legali, E-mail, Newsletter

Compra i libri di

 

 

Privacy Policy