|
Home
Tesine
Relazioni
Temi
Italiano
Latino
Storia
Matematica
Ecdl
Forum maturità
Scienze
Inglese
Economia
Informatica
Università
Esami stato
Greco
Geografia
Filosofia
Diritto
Fisica
Arte
Elettronica
Elementari
Medie
Professionali
AltreMaterie
E-mail
Newsletter
| |
Scempio e imbarazzo alla SNIA di Pavia
Articolo sullo sgombero del campo Rom
In questo periodo di risparmi che non ci sono più, di difficoltà ad arrivare
a fine mese, di disagi relazionali, sociali e politici, moltiplichiamo per dieci
la nostra insofferenza per quanto siamo costretti a sopportare non
condividendone l’assunto.
Non si riesce a dire che siamo ormai troppi, in quest’italietta del pago per due
e ne prendo tre, senza ricevere di contro umiliazioni o sberleffi.
Non si riesce a esprimere un pensiero comune per questa inondazione di
multiculturalità a basso prezzo, se ne ricava la sensazione di non essere più in
grado di sentirci italiani in casa propria, italiani con orgoglio, con il dubbio
di non possedere più il diritto di affermare quel che si pensa, a esempio sul
problema della densità, delle sempre nuove presenze, sulla logica dello
sviluppo, senza per questo correre il rischio di essere etichettato come
“razzista”.
Ma cosa c’è di male ad avere timore di qualcosa, a esprimere preoccupazione per
ciò che non si comprende, soprattutto a non condividere ciò che non intende
essere civile, solidale, emancipato.
Nella città di Pavia, come del resto in altre sparse per la penisola, vi sono
realtà indescrivibili, sprazzi di inumana sopravvivenza, agglomerati urbani che
nulla hanno da spartire con i principi universali dell’accoglienza e della
promozione umana.
Vi sono permanenze subumane che si protraggono nei tempi, di volta in volta più
numerose, di volta in volta meno comprensibili e quindi accettabili.
Esistono situazioni di inciviltà tali che non possono autorizzare alcuno a
spendere parole di rimando, arzigogolate di speculazioni filosofiche, quando
l’urgenza sta alla necessarietà di un intervento determinato e non più
rinviabile, per porre fine allo scempio e all’imbarazzo di una intera città, la
quale non abbisogna dei soliti acquartieramenti alla prima linea delle
ideologie, ma di una cooperazione fortemente presente e compatta, per riuscire
finalmente a demolire architetture sgangherate e pericolanti, divenute rifugio
di persone relegate in un angolo, per l’incuria di qualcuno che……nei secoli ha
lasciato fare.
Aree fuori controllo come quella della SNIA di Pavia, sono dimensioni
intollerabili, perfino la com…..passione fa resistenza a ergersi diritta.
Non possono bastare le solite accuse-giustificazioni a destra e a sinistra, per
dare un nome al carico di irresponsabilità politiche che hanno creato
innominabili recinti chiusi con il conseguente indotto di illegalità.
Decenni sono trascorsi nel gioco del salto alla cavallina, allora di fronte alle
miriadi di risposte, ai veri interrogativi mancanti, sarebbe bene non porre
ulteriori vincoli alla provvidenza pressoché ridotta allo stremo.
Occorre evitare le parole valigia, speculazioni su chi lavoro non ne trova, ma
pomodori non intende raccoglierne
Sarebbe bene formare insieme lo sbarramento all’incultura, ancora insieme
atterrare quello spazio reso impraticabile alla vita ( i piani regolatori
possono essere modificati dalla unanimità alla giusta causa), sempre insieme
consegnare forza e decisione partecipata a quella autorità che finalmente s’è
addossata l’onere del fare, baipassando la comodità delle tante parole che non
dicono niente, per evitare ancora una volta di non fare niente.
Vincenzo Andraous
tutor Comunità
Casa del Giovane
Pavia agosto 2007
Libri
| |
Top ten
collaboratori
1-Paola Viale (394 file)
2-Vincenzo Andraous (216 file)
3-Alissa Peron (85 file)
4-Elena (84 file)
5- A.Lalomia (55 file)
5-Sandro Borzoni (55
file)
7-Francesco Avolio (51 file)
8-QuartaC (49 file)
9-Silvia
Sorrentino (47 file)
10-Stella (35 file)
|