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I giovani e il tempo libero

Relazione scolastica

I giovani amano andare in motorino e recarsi in discoteca. Molto spesso, però, questi due passatempi si trasformano in tragedie, che devono quindi essere evitate attraverso l'introduzione di misure adeguate.
Si è deciso di occuparsi di quest'argomento data la sua importanza e attualità, e perché riguarda la fascia d'età degli adolescenti e dei giovani.
L'obiettivo finale è di capire come mai i divertimenti dei ragazzi si trasformano in disgrazie e di informare i ragazzi su un problema che li coinvolge direttamente.
Sono stati ricercati dati, sondaggi, articoli di giornali e informazioni su Internet che trattassero l'argomento in maniera approfondita. Sono stati consultati riviste per adolescenti, periodici e siti Internet di alcuni quotidiani.

L'uso del casco

Il motorino è il mezzo di trasporto più utilizzato dai giovani d'oggi. Molti ragazzi, spesso, lo chiedono ai genitori in regalo in occasione di ricorrenze particolari, come il compleanno o la promozione; altri "sfruttano" la scusa della necessità di maggiore indipendenza dalla famiglia o perché, ormai, "ce l'hanno tutti".
Quello che i ragazzi, invece, non chiedono ( o non usano, nel caso ce l'abbiano già ), è il casco.
Questo elemento protettivo è indispensabile, ma i giovani si limitano a considerarlo fastidioso, scomodo e antiestetico. Le statistiche confermano i dati: 6 adolescenti su 10 dichiarano di mettere il casco il meno possibile, 70 maschi su 100 non lo usano mai. Le ragazze, nel 73,5% dei casi, dicono di non indossarlo perché rovina i capelli e, nel 21%, perché fa sudare.

Per risolvere questi problemi si sono trovate varie soluzioni, come ad esempio quella di creare caschi più comodi e maneggevoli. Lo Stato, inoltre, ha recentemente approvato una legge che obbliga tutti, e quindi anche i giovani, a indossare il casco quando si usa un ciclomotore, punendo i trasgressori con multe salate. L'obiettivo è di ridurre il numero dei morti e dei feriti e di diminuire le spese sociali.

ALCOOL E DROGA ALLA BASE DELLE MORTI IN DISCOTECA

I giovani amano molto andare in discoteca. Oggi, infatti, questa è considerata dai ragazzi come un luogo di incontro e di ritrovo e, specialmente il sabato sera, essi decidono di andarci per ballare e divertirsi.
Troppo spesso, però, la discoteca diventa un luogo di morte: sono ormai tristemente famose le "stragi del sabato sera", in cui normali ragazzi e ragazze pagano con la vita il divertimento di una serata, perché sono sotto l'influsso di alcool o della droga.
Agli incidenti stradali dovuti a guida in stato di ubriachezza o causati dall'assunzione di stupefacenti si aggiungono, infatti, anche le più recenti morti per overdose. Le discoteche sono da sempre il luogo di ritrovo preferito per spacciatori e consumatori di droga, e molti di questi ultimi ( il 48% secondo le statistiche) si sono avvicinati ad essa per la prima volta proprio in discoteca.





Per questo sono stati attuati diversi provvedimenti: aumento del controllo, organizzazione di feste sorvegliate dalle Forze dell'Ordine e istituzione di un marchio di qualità per differenziare le discoteche, premiando le migliori con sconti fiscali e incentivi.

FONTI E BIBLIOGRAFIA

• Andrea Conta, "Il casco è cool", da "Top Girl" del marzo 2000, pagg. 136 - 137
• Andrea Conta, "Due ruote in libertà", da "Top Girl" del febbraio 2000, pagg. 144 - 145
• Stella Pende, "Il casco può salvarti la vita", da "Donna Moderna" del 3 maggio 2000, pag. 21

Dal sito Internet del quotidiano "La Repubblica"
• Vincenzo Borgomeo, "Tutto pronto, oggi scatta la rivoluzione del casco" del 30 marzo 2000
• "Nella notte del ricordo tra chi cala e chi ci pensa" del 7 novembre 1999
• "Ecstasy, un weekend di guerra nelle discoteche" del 7 novembre 1999
• "Techno, ecstasy e coca, ecco il consumatore tipo" del 26 novembre 1999
• "Discoteche sicure, ecco il bollino" del 7 dicembre 1999
LO SPORT NEL TEMPO LIBERO

Gli sport degli adolescenti del 2000


I ragazzi durante il loro tempo libero praticano molti sport.
Oltre a quelli classici come la pallavolo, il basket, il nuoto e il calcio, oggi vanno di moda anche la canoa, il pattinaggio in linea e il karate per l’autodifesa.
Non manca, inoltre, chi preferisce “ abbandonare” gli sport di gruppo per praticare della ginnastica individuale in palestra.
In qualche paese, però, mancano le attrezzature e i luoghi adibiti a questo scopo.
Gli adolescenti in media fanno più di due ore alla settimana di attività sportiva.
Gli sport preferiti sono quelli di squadra e i più praticati sono il calcio e il basket dai ragazzi e la pallavolo dalle ragazze. L’attività sportiva sia scolastica che extrascolastica, infatti, è molto importante nella vita di ciascun ragazzo perché regola all’autodisciplina, al rispetto delle norme, alla collaborazione con gli altri e ad affrontare gli “avversari”: aiuta, cioè, ognuno a vivere in armonia con tutti. Attraverso lo sport chiunque può misurarsi con se stesso e può capire che è forte e che sa farsi valere.


I ragazzi di I B e lo sport

Da un sondaggio fatto ai ragazzi quindicenni della I B del Liceo Scientifico Bramante su questo argomento ne emerge che:
- su ventisei giovani l’80% pratica un’attività sportiva;
- gli sport più praticati sono:

PALLAVOLO 20%
NUOTO 12%
SCI 12%
BASKET 5%
CALCIO 5%
TENNIS 5%
ALTRO 17%
NESSUNO 24%

- la maggior parte della classe pratica sport per divertirsi ( 40% ), per stare in forma
( 24% ) e per passare il tempo con gli amici ( 12% );
- il 64% dei ragazzi predilige gli sport di gruppo;
- gli sport preferiti sono:

PATTINAGGIO IN LINEA 20%
GO-CART 16%
EQUITAZIONE 12%
PUGILATO 12%
CALCIO 10%
TENNIS 5%
ALTRO 25%

- il 40% della classe dedica più di due ore alla settimana all’attività sportiva extrascolastica, il 24% due ore e il 16% un’ora;
- il 50% dei ragazzi ritiene che l’attività fisica a scuola sia organizzata in modo adeguato, il 50% no perché non si praticano sport di squadra ( 30% ) e perché mancano le ore ( 20% );
- gli sport che i ragazzi vorrebbero fare ma che non possono per la mancanza di strutture sono molti. In particolare:


PARACADUTISMO 20%
GO-CART 16%
SPORT SULLA NEVE
( SCI-SNOWBOARD) 10%
ALTRO 20%
NESSUNO 34%


Il giudizio dei giovani in generale


I dati desumibili da questo test, peraltro, sono in linea con i risultati desunti da ricerche più ampie relative ai giovani. Una statistica rilevata da Internet dimostra infatti che il 12,32% degli adolescenti durante il loro tempo libero preferiscono fare un’attività sportiva e se questo non avviene è soprattutto per la mancanza di strutture adeguate. Gli sport più praticati sono:





CALCIO 52,90%
PALLAVOLO 17,75%
ARTI MARZIALI 16,30%
TENNIS 14,49%
BASKET 10,87%
NUOTO 9,78%
ALTRO 4,28%
NESSUNO 16,67%


Importante è notare che la maggior parte dei ragazzi ama fare sport durante il tempo libero: è un modo diverso per divertirsi oltre che passare ore e ore davanti alla televisione. Attraverso l’attività sportiva, inoltre, si può socializzare e trovare molti amici con cui imparare a vivere in armonia.


Bibliografia


ARTICOLI DI GIORNALI PER RAGAZZI ( Top Girl e Cioè ):
- Ginnastica ? Sì, ma dateci la palestra. ( Top Girl );
- Perché la ginnastica è importante. ( Top Girl );
- Colpi proibiti. Karate. ( Cioè ).

UNA STATISTICA TROVATA SU INTERNET NEL SITO www.itisrighi.fg.it/cosafacciamo/indagini/sport.html

QUESTIONARIO FATTO AI RAGAZZI DELLA I B
DEL LICEO SCIENTIFICO BRAMANTE
La moda per gli adolescenti del 2000

La moda influisce molto sui giovani d’oggi , il modo di vestirsi , è molto spesso un fattore di conflitto durante l’adolescenza e anche il periodo che segue. I ragazzi vi proiettano le proprie idee , la propria visione del mondo e della società e spesso queste urtano violentemente con i punti di vista dell’adulto.
In questo periodo gli adolescenti cercano di crearsi una nuova personalità e quindi cambiano anche il loro modo di vestirsi che molto spesso non è condiviso dai genitori.
L’uso di abiti dai colori stridenti , i pearcing , i tatuaggi , i maglioni sformati , i jeans a zampa di elefante sono gli accessori e i vestiti che i giovani d’oggi utilizzano per aggrapparsi ad un’immagine fissa e precisa in un mondo in continua trasformazione , sono i simboli o i vestiti che portano gli amici del cuore o quelli di un gruppo , uno strumento per riconoscersi tra loro e identificarsi.

La moda per le ragazze

-l’85% delle ragazze segue le mode e cura il proprio aspetto
- solo il 15% non si lascia condizionare dalle mode

Per le ragazze il boom dell’adolescenza si verifica molto più precocemente . Già a tredici anni sono piccole donne sia nel corpo che nella mente , al contrario della maggior parte dei maschi che si sviluppa più tardi. In questi anni , il sentirsi donne e l’essere osservate dai ragazzi in modo diverso da quando erano bambine , porta le ragazze ad avere più cura del loro aspetto esteriore . Infatti le giovani cominciano a truccarsi proprio in questo periodo , indossano abiti più femminili come gonne o pantaloni stretti , camicette attillate e magliette un po’ più scollate : cominciano a vestirsi come delle donne . Le mamme divento quasi un modello per le ragazzine , che chiedono consigli sul modo di vestirsi e truccarsi , anche se in alcuni casi i modi di vedere e pensare di madre e figlia sono contrastanti. Le giovani adolescenti , attraversando questo periodo d’insicurezza , si prendono in giro tra di loro .
Sempre per la loro insicurezza le ragazze tendono a copiare il modo di vestirsi , di truccarsi , il taglio di capelli delle loro attrici o cantanti preferite. Le utilizzano come modelli e fanno di tutto per assomigliargli , anche nel carattere e nel modo di fare , le stimano talmente da voler essere identiche a loro.

La moda per i ragazzi

- solo il 25% dei ragazzi tiene al proprio aspetto esteriore e segue le mode
- il 75% non segue alcuna moda e non cura il suo aspetto

I ragazzi d’oggi non seguono le mode in ogni loro cambiamento come le ragazze e non tengono molto al loro aspetto esteriore.
Per i maschi è tutto più semplice . A volte già grandi e grossi , con misure da uomo , lasciano in giro e sporcano indumenti come se avessero tre anni .
Quando le ragazze sono già delle donne , i ragazzi sono ancora dei bambini . Non curano il loro modo di vestirsi , a volte sono addirittura ancora le mamme che gli preparano i vestiti perché loro non sono interessati ad abbinare per esempio , pantaloni e magliette. In questo periodo il loro interesse si rivolge oltre che al gioco anche allo sport che praticano con il massimo impegno. Crescendo poi cominciano ad avere cura di sé stessi e prendono come modello il padre o come le ragazze un idolo del mondo della televisione.

I pearcing e i tatuaggi : le nuove mode del 2000

La nostra società ha subito grandi cambiamenti , che a volte hanno suscitato resistenza , a volte si sono diffusi in tutte le classi della società. Soprattutto quest’anno , ma anche nel decennio scorso , i tatuaggi e i pearsing hanno avuto un “boom” eccezionale che ha contribuito al loro diffondersi in tutto ilo mondo , anche in quei Paesi dove sembrava fossero restii a “concedergli la cittadinanza”.
Il “mondo” dei tatuaggi si è arricchito di nuovi disegni raffiguranti i personaggi del cinema e della televisione. Con questa “esplosione” , però , ha perso la sua originaria carica di evasine e di protesta , ed è diventato una moda artistica , utilizzata spesso da vari movimenti giovanili (punk , metal , dark) per riconoscersi in un gruppo. Come il tatuaggio , anche pearcing , cicatrici , trucchi pesanti , body painting e tutti quegli esempi di decorazioni del corpo hanno una storia lunghissima. Prima di diventare di moda , sono state vere e proprie pratiche tribali , segni di riconoscimento tra membri di un clan. Gli uomini lo facevano con lo scopo di distinguersi dagli altri gruppi , per indicare lo status all’interno della comunità , per sottolineare la raggiunta maturità sessuale e accentuare l’attrazione fisica. Sempre e comunque sono segni che marcano una differenza , ma allo stesso tempo sono anche manifestazioni di creatività , espressioni artistiche.

Statistica su pearcing e tatuaggi

Il pearcing ed il tatuaggio…
- non mi piacciono 15%
- mi piacciono 23%
- sono ok in alcune parti del corpo 34%
- mi piacciono solo sugli altri 20%
- mi piace solo il pearsing 5%
- mi piace solo il tatuaggio 3%

Secondo le statistiche al 15% dei giovani il pearsing e il tatuaggio non piacciono , ma spesso non lo confessa agli altri , perché pensa che , siccome piace a tutti , se lo dicesse lo escluderebbero dalla comitiva.
Al 23% piacciono perché li trovano originali , perché sono elementi di attrazione fisica sia per i ragazzi che per le ragazze.
Per il 34% , cioè per la maggior parte dei giovani , è bello in alcune parti del corpo. Questo perché gli adolescenti pensano che alle orecchie e all’ombelico sia bello , ma che in altri posti sia troppo volgare.
Dai risultati delle statistiche quindi il pearcing e il tatuaggio sono solo una moda passeggera. La differenza sta nell’atteggiamento con cui ognuno abbraccia le mode ; per chi lo fa con entusiasmo neanche il buco è un trauma ; per gli altri è più divertente vederli sugli altri ed evitare così un foro , inutile una volta passata la moda , e un quarto d’ora di sudori freddi.

Le altre novità del 2000

Altra novità degli ultimi mesi è la bandana legata dietro la nuca , che sta sostituendo il cappello e sta diventando l’accessorio “in” della stagione. Ce ne sono di tantissime forme e colori e con innumerevoli disegni stampati.
Sempre più usati sono i nuovi jeans decorati e ricamati nella parte bassa o con una frangia di cuoio o con una passamaneria colorata. Altri hanno il risvolto con stampati sopra dei disegni , come draghi e delle decorazioni.
Le ragazze poi hanno molto apprezzato la moda delle borsette all’uncinetto o in tessuto stile telaio , che si comprano di solito nei mercatini etnici. Molto chic e praticissima la baguette pitonata è un must di stagione ;
altro trend molto forte è quello di zaini e cartelle artigianali in cuoio.
Sono molto di moda anche le scarpe da tennis soprattutto le NIKE AIR MAX usate sia dai ragazzi che dalle ragazze.
Ultima cosa che è stata comprata non solo dagli adolescenti è il telefono cellulare . Quello più di moda per gli adolescenti è il NOKIA perché ha le coover colorate che si possono cambiare ogni volta che si vuole e quindi anche il cellulare si può abbinare con i vestiti.


Il materiale utilizzato è stato tratto dai giornalini per gli adolescenti , quali il “cioè” ed il “Top girl” , ma anche da internet , attraverso il quale sono state ricavate la maggior parte delle statistiche.
Sono stati riscontrati alcuni problemi nel qualificare e scegliere le mode più importanti da trattare , perché sono molte e diverse in ogni singolo paese. Così si è cercato di approfondire solo le più significative e recenti e di trattare le altre in modo generale e meno specifico .




Giuseppe Chiodini 1B

TEMA ESPOSITIVO SULL’ADOLESCENZA

ARGOMENTO TRATTATO : I VIDEOGIOCHI



Che rapporti hanno i giovani con i videogiochi e cosa li porta alla videodipendeze ? Sono domande alle quali si è cercato di dare una risposta leggendo alcuni articoli apparsi recentemente sulle testate italiane più importanti .
Ha fatto discutere il ragazzo di Nuoro che ha avuto una crisi epilettica causata dai video giochi .
Il secondo articolo parla delle videodipendenze degli adolescenti , il terzo è sulle sale – gioco ,sui tipi di “console” che preferiscono i giovani e sulle loro prestazioni .
L’ultimo tratta come argomento “i Pokémon” , che sono l’ultima novità del momento .


LA DIFFUSIONE DEI VIDEOGIOCHI IN ITALIA



Le sale – gioco si sono molto sviluppate in Italia e sono frequentate da ragazzi dai 10 ai 20 anni.
L’apertura di queste sale ha avuto inizio negli anni ottanta ed è continuata
fino ad oggi e in Italia si contano ben ottocentomila apparecchi.
I giochi più diffusi sono d’azione ,d’avventura,di combattimento ,di simulazione di guida e di volo,di sport. Vi sono anche i famigerati “videopoker “,cioè un poker virtuale con cui è possibile perdere molti soldi.
Quasi in ogni casa c’è una “ console”per videogiochi ,il modello più richiesto è la “ Playstation “ con ben 1.600.000 esemplari venduti l’anno scorso con oltre 4.000.000 copie di programmi per videogiochi.
Anche con il computer ci si può divertire con le video animazioni.
Chi gioca si sente coinvolto in una realtà virtuale che attira l’attenzione
e invoglia a continuare per arrivare alla fine e sentirsi vincitori.
Spesso i ragazzi non riescono più a distinguere la realtà virtuale da quella reale .
Esistono in commercio videogiochi piuttosto violenti : presentano eroi che uccidono con armi fantascientifiche e distruttive e sono un esempio negativo per i giovani.


EROI POSITIVI O NEGATIVI


Un altro fenomeno di cui si parla molto , legato al mondo della videoanimazione , sono i “ Pokemon “, gli animaletti arrivati in Italia dal Giappone pochi mesi fa. Prima questa serie si è diffusa come cartone animato e poi come videogioco. Sono stati messi in vendita migliaia di “gadget “di questi nuovi personaggi, che sono andati letteralmente a ruba.
I “ Pokemon” sono diventati in breve tempo una mania collettiva dei bambini e dei ragazzi. Inoltre i loro cartoni sono trasmessi alla televisione in quattordici nazioni.
Essi sono eroi positivi perché ci sono i “ buoni “ che sconfiggono
i“cattivi “.
La cronaca ha riportato un fatto che è accaduto nel Nuorese di un ragazzino che ha avuto una crisi epilettica giocando con i videogiochi e ha dovuto essere ricoverato in ospedale.
Purtroppo questi video-choc sono in aumento a causa della velocità delle immagini, il succedersi di lampi di luce e di buio quasi completo e la prolungata attenzione.
Questa ricerca ha voluto prendere in considerazione la diffusione dei videogiochi perché essi sono diventati un fenomeno importante per gli adolescenti.
Questa realtà virtuale attira l’interesse del giovane che si sente un eroe vincente. I ragazzi devono sapersi staccare da queste fantasie e reinserirsi nella normalità della vita, ma a volte risulta difficile.
Il fisico ,in particolare la vista e il cervello ne risentono.
E ‘ bello divertirsi con le videoanimazioni ma è necessario dosarne la quantità e scegliere i programmi giusti che divertono senza causare tensioni e nervosismi.


BIBLIOGRAFIA


Sara Miggiano IB Corbetta, 31 maggio 2000

RICERCA SULL’ADOLESCENZA
IL TEMPO LIBERO: INTERNET





INTRODUZIONE

Un momento fondamentale della vita di tutti noi, è sicuramente l’adolescenza. Non tutte le generazioni hanno vissuto un’adolescenza uguale: i nostri genitori hanno attraversato la loro gioventù tra gli anni ’60 e ‘70, un decennio di grandi cambiamenti e scoperte; i nostri nonni l’hanno trascorsa in un clima di guerra e di conflitti internazionali. I ragazzi del duemila non hanno di certo vissuto le stesse esperienze, ma hanno visto le barriere territoriali abbattersi. Hanno visto la nascita del villaggio globale. Hanno potuto toccare con mano l’avanzare delle tecnologie. Hanno assistito alla venuta al mondo della più grande rete di comunicazioni: Internet. Internet dilaga ormai dappertutto: nelle scuole, negli uffici, nelle abitazioni. L’ascesa del mondo virtuale e multimediale ha certamente suscitato pareri e commenti contrapposti. Questo nuovo metodo di comunicazione ha, fin dall’inizio, incuriosito i giovani, sempre aperti alle novità, che hanno subito abbracciato la nuova filosofia della rete. Non sempre, però, Internet è usato correttamente, né dai ragazzi, né verso i giovani. Ma perché Internet è una grande attrattiva agli occhi dei giovani? Quali conseguenze può portare il suo uso, sia esso corretto o scorretto, e come può cambiare la normale vita di tutti i giorni?

I PROBLEMI INCONTRATI.

Ricercare articoli, o altre fonti dalle quali prendere spunto per la ricerca, non è sempre stato facile. I quotidiani e i periodici a tiratura nazionale, non si preoccupano di approfondire l’argomento dal punto di vista dei giovani, nella maggior parte dei casi, si limitano di fornire siti, ad elencarne le caratteristiche ed a denunciare un uso poco appropriato della rete. Neanche Internet ha sempre dato molti frutti: pur digitando parole chiave relative all’argomento da trattare, in molti casi non mi sono stati forniti articoli o dati in maniera sufficiente.

COS’E’ INTERNET, OVVERO: PREGI E DIFETTI DELLA GRANDE RETE.

Internet è la più grande rete di comunicazione contenente informazioni, notizie, documenti scritti, video e sonori. E’ nata negli anni settanta, ma al tempo conteneva un minor numero di informazioni ed era un lusso riservato a poche organizzazioni, in prevalenza militari e scientifiche. I computer erano molto ingombranti, avevano un prezzo molto elevato e non erano, perciò, accessibili a tutti. Con l’avanzare della conoscenza tecnologica, gli organi della macchina sono diventati sempre più piccoli e meno costosi così da poter essere acquistati da una cerchia di persone più allargata. Nonostante ciò molti giovani d’oggi, non possiedo Internet e quindi non possono accedere alla miriade di informazioni contenute in esso. I ragazzi che utilizzano Internet, ma anche quelli che non ne hanno l’opportunità, hanno imparato in breve tempo i termini tecnici della rete, a sviare tutti i possibili problemi che si possono formare ed a sfruttare al meglio la rete: questo dato indica che l’innovazione portata da Internet è stata accolta molto calorosamente dai giovani, soprattutto perché dall’opportunità di conoscere coetanei di tutto il mondo così da potersi scambiare opinioni sulla realtà quotidiana in cui ognuno vive. Il suo utilizzo è semplice ed accessibile a tutti grazie alla divulgazione, da parte dei media, di materiale informativo a riguardo. Gli adolescenti sono coloro che hanno maggiormente apprezzato l’ascesa di Internet. L’impiego da parte dei giovani è mirato particolarmente a ricercare gli argomenti di svago tra loro preferiti: novità sui propri idoli, video, foto e suoni da scaricare (in altre parole salvarli sulla memoria del proprio computer) e per chattare. Quest’ultimo termine si è diffuso molto recentemente Deriva dalla parola “chat” che è uno spazio all’interno di molti siti per parlare discutere in tempo reale, con un massimo di circa quindici persone. Ma, sono molti i giovani che chattano solo perché è di moda e non perché sono interessati a far nascere amicizie internazionali. Infatti, l’88% dichiara che è “in” navigare in Internet e frequentare regolarmente una chat. Per questo motivo, spesso, grandi e piccole aziende, chiedo il parere di un ragazzo a proposito di un sito, di un servizio che può offrire e soprattutto se le chat li soddisfano sia graficamente, sia nel modo in cui permettono l’accesso al loro interno ai navigatori. Molti studiosi delle comunicazioni ritengono che Internet sia molto dannoso, soprattutto per l’influenza che può avere sulle menti dei più giovani. Per molti, Internet offre un facile accesso anche a quei siti che trattano di pedofilia, prostituzione e traffico di stupefacenti. Questi grandi problemi, gia irrisolti nella vita reale, sono ancor più difficili fermare perché supportati da una grande rete che spesso riesce a nascondere i responsabili di questi traffici. Ma nonostante ciò, i giovani sanno riconoscere quali sono i siti adatti a loro: non cadono nelle trappole di maniaci o pericolosi criminali che si spacciano per ragazzi in cerca di amicizie nelle chat. Anzi, spesso sono stati proprio i giovani ad avvertire le autorità competenti del pericolo.

COSA POSSONO INSEGNARE I GIOVANI DEL 2000.

Si può quindi affermare che i giovani sono i più aperti, degli adulti, ad utilizzare nuove tecnologie e nonostante queste possano spesso presentare dei pericoli, gli adolescenti li riconoscono e riescono ad evitarli. Se ne deduce, che i ragazzi d’oggi sono più maturi di quelli delle generazioni passate ed hanno ormai un ruolo fondamentale anche nella vita di tutti i giorni: sempre più ragazzi sono chiamati da grandi imprese per ascoltare il loro parere a riguardo di un nuovo prodotto o del sito della società. Sono molti anche i ragazzi che grazie ad Internet si arricchiscono, essendo più fantasiosi degli adulti e più attivi.


BIBLIOGRAFIA

Fonti tratte da:
- articolo tratto del quotidiano “La Repubblica”, scaricato dal sito Internet del giornale, l’articolo è apparso sul quotidiano del 31 marzo 2000;
- articolo tratto dal quotidiano “Il Corriere della Sera” del 25 aprile 2000;
- articolo tratto dal settimanale “Gente”;
- articolo tratto dal settimanale “Io Donna”.

- “Famiglia Cristiana” n ° 6 / 2000

- “Panorama” del 17 / 02 /2000

- “ Il Giornale” del 27 /04 / 2000

- “ Specchio ( settimanale della “Stampa” ) del 25/03 /2000

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