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Stampa offset

di Antonio Abbate

INTRODUZIONE ALLA STAMPA OFFSET

Il procedimento della Stampa Off-set è molto semplice da capire, praticamente gli organi principali della macchina (oltre i vari organi presenti in tutte le macchine da stampa ) sono: il Cilindro portaforma, il cilindro intermedio (Caucciù), il cilindro pressore ed i gruppi inchiostratori e umidificatori.

Il funzionamento della macchina da stampa offset è molto semplice. In pratica sul cilindro portaforma viene agganciata la lastra (forma di stampa) che contiene i grafismi ed i contrografismi. La lastra viene prima umidificata e poi inchiostrata, successivamente i grafismi (tramite pressione) passano sul cilindro intermedio, e dal cilindro intermedio passano sul supporto cartaceo (tramite pressione appunto tra il cilindro di caucciù ed il cilindro pressore).

LA FORMA DI STAMPA

La forma di stampa (o più comunemente chiamata lastra) contiene i grafismi ed i contrografismi. I grafismi sono la parte stampante (cioè la parte che mantiene lʼinchiostro e successivamente lo porta sul cilindro intermedio), i contrografismi invece sono la parte non stampante (cioè la parte che mantiene lʼacqua). Le lastre da stampa sono fotosensibili (quindi sensibili alla luce). La lastra contiene delle zone lipofile (grafismi) ed idrofile (contrografismi).

Il processo di formatura delle lastre offset è il seguente:

Elaborazione grafica a computer -> stampa delle pellicole in emulsione dietro -> montaggio delle pellicole sulla lastra vergine ->

esposizione della lastra nel bromografo a potenti luci UV (la lastra rimane in sottovuoto) -> sviluppo della lastra -> lavaggio della lastra -> gommatura della lastra.

Con la scoperta della Stampa digitale tutto il processo di formatura delle lastre offset viene ridotto in un unico passaggio (attraverso il CtP ovvero Computer to Plate). In pratica il non servono le pellicole, il montaggio e lʼincisione della lastra avviene direttamente nel CtP attraverso il collegamento ad un computer.

Alla fine di questo ciclo la lastra offset è pronta per essere in macchina.

IL CILINDRO INTERMEDIO (CAUCCIUʼ)

In molte persone potrebbero chiedersi il perché dellʼesistenza di un cilindro intermedio, o magari perchè è un cilindro rivestito di caucciù ecc. Darò una semplice risposta. Il cilindro di caucciù innanzitutto è ricoperto di caucciù. Il suo scopo è quello di diminuire al massimo lʼusura della forma di stampa (quindi della lastra), perchè se la lastra andrebbe a contatto direttamente con il supporto e con il cilindro pressore andrebbe incontro ad un usura più veloce, mentre invece girando contro un cilindro rivestito di gomma lʼusura è minima. Si cerca di prevenire lʼusura della lastra perchè in futuro la lastra può essere riutilizzata per stampare lo stesso lavoro.

IL CILINDRO PRESSORE

Come dice stesso il nome il cilindro pressore funge da organo di pressione, perchè come sappiamo senza una pressione non può esserci la stampa (almeno per quanto riguarda la stampa offset).

IL GRUPPO UMIDIFICATORE

Il gruppo umidificatore non è altro che un gruppo di cilindri che hanno come scopo quello di portare la soluzione bagnante alla lastra.

I cilindri che compongono questo gruppo sono: il cilindro prenditore e i due cilindri di bagnatura (che portano la soluzione bagnante alla lastra). Lʼacqua si posiziona nelle zone idrofile scansando quelle lipofile (perchè grassose e riservate allʼinchiostro).

IL GRUPPO INCHIOSTRATORE

Il gruppo inchiostratore ha più cilindri di quelli contenuti nel gruppo umidificatore. Cʼè il calamaio (cioè la parte dove è riposto lʼinchiostro) che contiene un rullo al suo interno che serve a dare la quantità di inchiostro alla macchina, poi cʼè il rullo prenditore (che appunto prende lʼinchiostro dal rullo del calamaio e lo porta ai rulli macinatori), poi ci sono i rulli macinatori (che sono circa una decina, che servono appunto a macinare lʼinchiostro, cioè a renderlo omogeneo), ed infine ci sono i rulli inchiostratori (di norma ne sono 4) che portano lʼinchiostro sulla lastra (nelle zone lipofile).

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