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Il visconte dimezzato

Italo Calvino

Relazione di Emiliano Ventura

VITA E BIBLIOGRAFIA

Italo Calvino nasce a Santiago de Las Vegas,Cuba, il 1923. Si trasferisce in Italia, a Sanremo e durante la seconda guerra mondiale si allea con i partigiani ed ha un ruolo attivo nella resistenza. Al termine del conflitto si trasferisce a Torino, iniziando a lavorare alla casa editrice Einaudi, dove stringe amicizia con Cesare Pavese e Elio Vittoriani. Nel 1947 esordisce con il romanzo neorealistico “ Il sentiero dei nidi di ragno”. Poi  scrive  romanzi ironico- grotteschi: la trilogia “Il visconte dimezzato" (1952), “Il barone rampante” (1957) e “Il cavaliere inesistente”. Famoso il suo libro per ragazzi “Marcovaldo” (1963). All’attività di scrittore affianca sempre quella di commentatore sui quotidiani a partire da “L’Unità” cui collabora da giovane, fino a “La Repubblica”, di cui è una delle firme più prestigiose alla fine della sua carriera. Muore a Siena nel 1985.

 

RIASSUNTO DELL’OPERA

Il visconte Medardo di Terralba  si arruola nell’esercito cristiano per combattere in Boemia contro i Turchi, accompagnato dal fedele scudiero Curzio. Inesperto della guerra, due giorni dopo nel campo dove ferve la battaglia, si mette davanti alla bocca di un cannone con la spada sguainata, pensando di intimorire i Turchi, ma viene colpito in pieno e diviso in due.

Sul carro che trasporta i feriti viene messa la parte destra del visconte che, portata in ospedale, curata e guarita, viene dimessa perché torni a casa.

Così la metà sopravvissuta del visconte torna a Terralba, ma, poiché a salvarsi è stata la parte malvagia, nelle sue terre si instaura un clima di terrore. Muore il padre ed egli diventa padrone di tutti i possedimenti e, con ferocia inaudita,  uccide o mutila decine di persone e dimezza tutto ciò che trova sulla sua strada. Manda la sua balia a Pratofungo, il paese dei lebbrosi e  tenta di uccidere il nipote, (il narratore), figlio illegittimo di sua sorella. Da mastro Pietrochiodo fa costruire macchine moderne per uccidere i cittadini che non fanno ciò che lui vuole e terrorizza gli Ugonotti, gente molto religiosa.

Durante il suo malvagio peregrinare per i suoi possedimenti, incontra una graziosa contadinella, Pamela, e si innamora di lei. La ragazza in principio lo contraccambia, ma poi, spaventata dalla sua cattiveria, fugge nei boschi.

Un giorno, il nipote, che trascorre le giornate con il suo amico Trelawney, un medico naufrago della nave di James Cook e che si è stabilito a Terralba, si trova davanti la sagoma dello zio il quale, vedendo che non ha pescato neppure un pesce, gli regala un anello. Il bambino è meravigliato da tanta inaspettata bontà e si preoccupa quando lo zio viene punto su una mano da un ragno velenoso, ma si accorge che a gonfiarsi è la destra, mentre il visconte da lui conosciuto ha solo la sinistra. Qui si scopre che è tornata l’altra metà di  Medardo, la parte buona e tutti lo vengono a sapere, ma la sua bontà è così esagerata che esaspera la gente. Pamela è costretta dai genitori a sposare uno dei due visconti, ma fino al giorno del suo matrimonio non sa chi dei due sarà il suo sposo. In chiesa si presenta per primo il Buono e la funzione inizia, ma viene interrotta dall’arrivo del cattivo (Gramo) che lo sfida a duello.

I due si scontrano e cadono feriti uno vicino all’altro, in modo che le due parti tagliate durante la battaglia in Boemia combacino. Interviene il dottor Trelawney che riesce a bendarle strettamente. Dopo alcuni giorni il visconte miracolosamente guarisce e torna ad essere intero. Medardo sposa Pamela,  mentre il dottor Trelawney torna a bordo della nave del capitano Cook, lasciando ai suoi giochi infantili il bambino -.narratore del racconto.

 

TEMI FONDAMENTALI

Tema fondamentale del romanzo è  quello del doppio, cioè la frattura tra bene e male, tema già trattato da altri scrittori (come Stevenson ne “lo strano caso del dottor Jekill e di Mr. Hyde), ma Calvino lo rende particolarmente divertente e ironico. Dividendo il suo personaggio in due parti ben distinte, una buona e l’altra cattiva,  mette in evidenza che entrambi le parti da sole sono insopportabili, e fa capire che l’uomo è un miscuglio di cattiveria e bontà.

A questo tema si affianca quello dell’uomo incompleto che non è in grado di realizzarsi e lo si riscontra anche nei personaggi di contorno, come il dottor Trelawney che va alla ricerca dei fuochi fatui,  e negli instancabili ugonotti, alienati mentali, in cerca della propria identità.

 

ANALISI DEL TITOLO 

 Leggendo la parola “visconte” si capisce che il personaggio, intorno a cui ruota la storia, è un nobile, mentre l’aggettivo “dimezzato” può avere diverse interpretazioni: potrebbe essere tale perché ha perso metà delle sue ricchezze, potrebbe aver commesso delle infamie e aver perduto la metà del suo onore, o essere ucciso in una battaglia o in un  duello, tagliato in due parti da un colpo mortale.

 

PERSONAGGI PRINCIPALI

Il visconte di Terralba è il protagonista e per la maggior parte del romanzo è diviso fisicamente in due parti:

il malvagio: è la metà destra del visconte, si comporta in maniera crudele e senza cuore. È un violento e un vendicativo. È un solitario, si aggira nelle campagne con il suo cavallo nero,”vestito di un mantello nero col cappuccio che gli scende dal capo fino a terra” sempre pronto a compiere soprusi  e angherie verso gli abitanti di Terralba. Viene odiato da tutti e soprannominato:”il Gramo”

il buono: è la metà sinistra del visconte. È gentile, disponibile a dar consigli ed ad aiutare chiunque senza chiedere nulla in cambio. Anche lui alla fine diventa antipatico,, esagerando nel suo comportamento troppo altruista e gentile.

Il nipote: è il narratore del racconto. È un bambino orfano dei genitori ed è cresciuto solo con gli insegnamenti della balia e del dottor Trelawney. È il bersaglio delle cattiverie del Gramo che tenta inutilmente di ucciderlo.

Il dottor Trelawney: è un uomo di circa sessant’anni, dal viso rugoso come una castagna secca, le sue gambe sono sproporzionate come quelle di un grillo e indossa una marsina color tortora sopra la quale porta sempre una borraccia piena di vino “cancarone”. E’ inglese e, naufrago di una nave, è arrivato a Terralba a cavallo di una botte. Invece di curare i malati gira prima per i campi, poi per i cimiteri alla ricerca dei fuochi fatui. Al termine del romanzo si imbarca sulla nave del capitano Cook in cerca di altre avventure.

Pamela: è la graziosa contadinella di cui si innamorano sia il Gramo che il Buono e che finisce con lo sposare il visconte tornato intero. E’ una graziosa fanciulla, un po’ grassottella, che va in giro per i campi scalza, in compagnia  di capre e anatre. E’ semplice e ingenua, ma trova il coraggio di   ribellarsi ai genitori quando la offrono al visconte dimezzato in cambio di soldi, anche se poi cede alla loro volontà. Durante la cerimonia del matrimonio, quando Gramo e Buono litigano è lei a proporre il duello.

 

LUOGHI

Nel romanzo prevalgono i luoghi aperti e si apre con il campo di battaglia in Boemia, dove scorre sangue e dove giacciono corpi di soldati feriti e morti. Per il resto la storia si svolge nella campagna che circonda il paese di Terralba, situato in Sardegna sulla riva del mare. Vi sono le vigne, dove è in corso la vendemmia e i boschi ricchi di funghi, c’è il “prato delle monache” con uno stagno in mezzo all’erba, ci sono  i cimiteri dei paesi vicini dove il narratore e il dottor Trelawney vanno a caccia si fuochi fatui e per raggiungere i quali i due attraversano posti scoscesi e torrentizi, come il Salto della Ghigna.

Altri luoghi aperti sono Colgerbino, il paese degli Ugonotti, circondato da terreni calcinosi dove a stento crescono qualche misera vite e del povero frumento, e il paese Pratofungo, dove vivono i lebbrosi, circondato da qualche vigna di uva fragola. Le ambientazioni chiuse sono poche. All’inizio del romanzo c’è la grande uccelliera, situata in una stanza del castello, nella quale vive e muore il vecchio visconte Aiolfo. Altri luoghi sono una bicocca vicina al cimitero che è il laboratorio di Trelawney, pieno di ampolle, lambicchi e crogiuoli con i quali il dottore fa esperimenti sui fuochi fatui e il casolare di Pamela  piccolo che fa da rifugio anche alle anatre e capre.    E’circondato da alveari e il pavimento poggia su formicai, infatti la mamma dorme su un pagliaio, il babbo in una botte vuota e la ragazza su un’amaca all’aperto.

 

TEMPO – CRONOLOGIA

Non vi è nel libro una collocazione temporale esplicita, comunque la si può dedurre da una serie di elementi:

la presenza di una piccola comunità di Ugonotti fuggiti dalla Francia dopo l’editto di Nantes del 1685.

Guerra in Boemia tra Austria e Turchia nel 1612

Quindi la collocazione temporale è nel secolo1600.

La cronologia dei fatti è progressiva. La vicenda inizia in autunno e ciò è confermato della presenza di funghi nei boschi e dalla vendemmia nei campi e si protrae per mesi, infatti il duello, che preclude il romanzo, avviene in un mattino gelido in cui la brina ghiaccia le pozze e i licheni diventano duri come pietre. Il visconte, dopo il duello, lotta a lungo contro la morte, quindi, probabilmente, il matrimonio con Pamela avviene in primavera.

 

NARRATORE

Il narratore è interno al romanzo ed è il nipote del visconte. La focalizzazione è interna perché il narratore racconta solo ciò che vede e vive. E’ presente un flash-back  nel quale il dottor Trelawney racconta al bambino il suo incontro con il Buono e di come gli ha curato la mano punta dal ragno velenoso.

  

STILE

Il linguaggio utilizzato da Calvino è molto moderno, lineare, semplice. Non ci sono nè metafore né figure retoriche. Nel romanzo sono presenti sia sequenze narrative e descrittive che di dialogo.

 

DESTINAZIONE ROMANZO

Questo romanzo è destinato a un pubblico giovane perché in esso c’è qualcosa di fiabesco e magico che può stimolare la fantasia tipica dell’età adolescenziale.

 

BREVE VALUTAZIONE

La lettura di questo romanzo mi ha molto affascinato e divertito. Trovo che Calvino sia stato geniale nel presentare il tema del doppio, cioè quello del bene e del male intrinseco nell’uomo, in un modo originale, adatto ad una lettura giovanile.

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