La similitudine

di Luca Manzoni

DEFINIZIONE:

 

La similitudine  ( dal latino similitudo, similitudinis = "somiglianza")  è la figura retorica (di pensiero) in cui si paragonano persone, animali, cose, sentimenti, immagini, situazioni per associazione di idee, poiché confrontando i due termini di paragone, in uno di essi si individuano proprietà somiglianti e paragonabili a quelle dell'altro.

La similitudine deve sempre essere introdotta da parole ( avverbi, aggettivi, verbi ) che esprimono un’idea di paragone, per esempio “come … così”, “quale … tale”, “come”, “a guisa di”, “sembra”, “pare”, “simile a, “somiglia”, ecc …

La similitudine  fa assumere ai termini di paragone un significato connotativo, cioè figurato ( VS denotativo = letterale ): essa infatti , accostando due termini apparentemente distanti per significato, trasferisce i tratti semantici ( = di significato ) dell’uno all’altro, conferendo così nuovi significati ai due termini.

L’effetto comunicativo della similitudine è di suscitare meraviglia e stupre nell’animo del lettore.

 

Ad esempio:

“Bianca come la neve; rosso come il fuoco”

Il tratto semantico del colore ( bianco … rosso ) viene associato a due realtà opposte ( la neve … il fuoco ), conferendo così un significato connotativo ai due aggettivi.

Il bianco, associato alla neve, da una parte, può esprimere un’idea di candòre, purezza, poiché evoca l’immagine di una realtà genuina e intatta; dall’altra, può suscitare anche un sentimento di fragilità e di debolezza, se diamo più importanza al tratto semantico della neve, la quale può facilmente sciogliersi al calore del sole, e quindi scomparire.

E il rosso ? … prova tu a fare qualche associazione di idee …    J

 

Occorre distinguere la similitudine dalle altre due figure retoriche cosiddette di “Paragone”:

la comparazione  e la metafora.

 

-         SIMILITUDINE  VS  COMPARAZIONE

 

Si ha "similitudine" (non "comparazione") quando i termini del confronto non sono intercambiabili, perché la loro intercambiabilità altererebbe almeno il senso del paragone.

Per esempio : “Questo rimorso pesa come un macigno” è ben diverso da “Questo macigno pesa come un rimorso”.

Si ha, invece, "comparazione" quando il paragone fra due entità è reversibile senza alterazioni di senso: “Quel pioppo è alto come la mia casa è molto simile a “La mia casa è alta come quel pioppo”.

 

-         SIMILITUDINE  VS  METAFORA

 

La similitudine differisce dalla metafora per la presenza di avverbi di paragone o locuzioni avverbiali ( Cfr, sopra =  come, sembra,pare, è simile, somiglia, ecc.), per cui la metafora stessa è anche definita come una “similitudine abbreviata”.

Per esempio: “ Achille è ( come ) un leone”.

Comparazione e metafora  esprimono, in forma diversa, gli stessi scopi comunicativi della similitudine !

ESEMPI DI SIMILITUDINE

 

Esempi:

 

-“ La nostra vita passa come l'ombra di una nubee si dissolve come nebbia inseguita dai raggi del sole”  ( Bibbia, Sapienza,2,4).

 

-"…Nella destra scotea la spaventosa pelìaca trave; come viva fiamma, o come disco di nascente sole balenava il suo scudo…" (Omero, Iliade, Libro XXII, vv.171-174).

 

-"…Gli venne dunque incontro con la nutrice che aveva in braccio il bambino, il figlio amato di Ettore, simile a chiara stella…" (Omero, Iliade, Libro VI, vv.343-345).

 

-"…Come un branco di segugi, dopo aver inseguito invano una lepre, tornano mortificati verso il padrone, co’ musi bassi, e con le code ciondoloni, così, in quella scompigliata notte, tornavano i bravi al palazzotto di don Rodrigo.…"

(Manzoni, I promessi sposi, Cap.XI).

 

-"…quando partisti, come son rimasta! come l’aratro in mezzo alla maggese…"

(Pascoli, Lavandare, Myricae, vv.7-8).

 

-"… il monte pare  un tappeto di smeraldo sotto al cielo …" (Carducci, In Carnia, vv.3-4).

 

-"…Se sia bella, non so. Tra le donne è ben giovane: mi sorprende, a pensarla, un ricordo remoto dell’infanzia vissuta tra queste colline, tanto è giovane. È come il mattino. Mi accenna negli occhi tutti i cieli lontani di quei mattini remoti …"

(C. Pavese, Incontro, vv. 14-18).

 

ADESSO TOCCA A TE …

Premessa: come noterai, non ho indicato i soliti vincoli sulla lunghezza delle tue risposte.

Mi aspetto che sia tu ad essere desideroso di scrivere in modo esauriente sia per quantità, sia per qualità !!!

 

1.      Scrivi una similitudine per ciascuna di queste situazioni, per esprimere le tue emozioni e stati d’animo. scegli 3 situazioni fra le seguenti.

a)      La morte prematura di un giovane , strappato agli affetti dei propri cari.

b)      Il calore di un abbraccio da parte di una persona che mi dà sicurezza.

c)      La soddisfazione per una vittoria sportiva individuale contro un avversario fortissimo.

d)      Il viaggio quotidiano da casa a scuola, in mezzo al traffico rumoroso e affollato della metropoli.

e)      La gioia nell’aver raggiunto la vetta di un monte dopo aver superato fatica e scoraggiamento durante la salita.

2.      Leggi attentamente il testo “Bella” del cantautore Jovanotti.

Dopo aver riflettuto sul significato del testo, trascrivi  tutte le similitudini e scegline almeno 3. Quindi commentale dal punto di vista del loro significato connotativo, contestualizzandole.

( Puoi ascoltare il testo su   www.youtube.com/watch?v=O2RccC7UCnY  )

 

E gira gira il mondo e gira il mondo e giro te
mi guardi e non rispondo perché risposta non c'è
nelle parole
bella come una mattina d'acqua cristallina
come una finestra che mi illumina il cuscino
calda come il pane ombra sotto un pino
mentre t'allontani stai con me forever
lavoro tutto il giorno e tutto il giorno penso a te
e quando il pane sforno lo tengo caldo per te ...
chiara come un ABC
come un lunedì di vacanza dopo un anno di lavoro
bella forte come un fiore dolce di dolore
bella come il vento che t'ha fatto bella amore
gioia primitiva di saperti viva vita piena giorni e ore batticuore
pura dolce mariposa nuda come sposa
mentre t'allontani stai con me forever
bella come una mattina d'acqua cristallina
come una finestra che mi illumina il cuscino
calda come il pane ombra sotto un pino
come un passaporto con la foto di un bambino
bella come un tondo grande come il mondo
calda di scirocco e fresca come tramontana
tu come la fortuna tu così opportuna
mentre t'allontani stai con me forever
bella come un'armonia
come l'allegria
come la mia nonna in una foto da ragazza
come una poesia
Bella …

 

 

 

3.      Nel capitolo XXII dell’Iliade vi sono diverse similitudini che descrivono le fasi del duello fra Achille ed Ettore; fra le seguenti similitudini scegline 3 e commentale, contestualizzandole nell’episodio drammatico dello scontro finale tra i due eroi.

 

 vv. 21-24

 

“Detto così [Achille] andava con piglio superbo verso la città,

slanciatosi COME CAVALLO DA CORSA col carro

che galoppa senza fatica, allungandosi per la pianura;

ALTRETTANTO RAPIDO Achille muoveva i piedi e le gambe”.

 

 vv. 93-96

 

“COME SERPENTE montano dalla sua tana aspetta il passante

dopo aver mangiato erba maligna, e l’ha preso ferocia rabbiosa,

guarda con furia, contorcendosi dentro la tana;

COSÌ Ettore non arretrava, animato da odio inesausto...”.

 

 vv. 139-144

 

“COME SPARVIERO sui monti, fra gli uccelli il più rapido,

facilmente s’avventa dietro colomba impaurita,

questa gli sfugge, ma quello a ridosso con acute strida

senza posa l’incalza, lo sprona il suo cuore a ghermirla:

COSÌ l’uno volava con foga diritto allo scopo, fuggì via Ettore

sotto le mura di Troia e muoveva leste le gambe”.

 

 vv. 189-193

 

“COME QUANDO IL CANE sui monti caccia un cerbiatto,

dopo averlo stanato, per forre e per valli;

se poi si nasconde infilandosi in mezzo a un cespuglio,

continua la corsa, cercando la traccia, finché non lo trova:

Ettore COSÌ non fuggiva al veloce Pelide”.

 

 vv. 199-201

 

“COME NON SI RIESCE IN SOGNO A PRENDERE UN FUGGITIVO,

non riesce l’uno a fuggire, l’altro a raggiungere,Achille COSÌ non poteva prenderlo in corsa, l’altro    

scappare”.

 

4.      Nella sequenza del duello fra Achille ed Ettore prevalgono vocaboli ed espressioni riguardanti il campo semantico della FEROCIA e della CRUDELTA’: quali sono? Quale antefatto aveva indotto Achille a comportarsi  in questo modo così crudele, tanto da violare le norme rituali del duello antico?

Rispondi in modo esauriente, motivando la tua risposta.

 

 

5.      Rintraccia nel testo la figura retorica della METONIMIA.

Definiscila e poi distinguila dalla SINEDDOCHE, facendo 3 esempi di metonimia e 3 esempi di sineddoche.