|
Digita qui sotto quale materiale gratuito cerchi su atuttascuola, oppure mp3 didattici su www.gaudio.org
|
Concordanza dei tempi in Italiano(= “Consecutio temporum” del Latino)del prof. Luca ManzoniLa concordanza dei tempi è l'insieme di regole che stabiliscono l'uso dei tempi e dei modi della frase principale (o reggente o principale) e della frase subordinata (o dipendente o secondaria). A grandi linee, essa corrisponde alla consecutio temporum del latino. Si tratta soprattutto di definire i concetti di contemporaneità, anteriorità, e posteriorità indicati dalle varie forme dei tempi. Nell'esempio che segue, il trapassato prossimo (era morto) può indicare, nella subordinata, anteriorità temporale: Ero tristissima perché il giorno prima Fido era morto In questo caso, l'anteriorità si riferisce al momento indicato dalla forma dell'imperfetto nella principale (ero).
La concordanza dei tempi descrive solamente il rapporto temporale tra frase principale e subordinata. Il rapporto temporale tra le diverse frasi principali è piuttosto una questione di coesione del testo, più di correttezza stilistica che strettamente sintattico e grammaticale.
Indice 1 Concordanza dei tempi dell'indicativo 2 Concordanza dei tempi del congiuntivo
Concordanza dei tempi dell'indicativoQueste regole stabiliscono l'uso dei tempi all'indicativo nella frase subordinata e rispecchiano le caratteristiche fondamentali dei tempi (ad esempio, il trapassato indica un passato nel passato, oppure il condizionale passato può indicare il futuro nel presente). L'insieme di queste regole è tra l'altro fondamentale per la formazione del discorso indiretto. Nonostante la rigidità logica della concordanza dei tempi, è possibile una vasta gamma di variazioni, dovuta alle diverse funzioni che possono assumere i vari tempi e modi a seconda del contesto. Ci sono inoltre variazioni dovute al registro linguistico, che può essere più o meno sorvegliato: logicamente, si avranno delle differenze tra parlato di tutti i giorni e lingua scritta. Tutto ciò fa sì che la concordanza dei tempi in italiano, come costrutto di regole, ha un valore descrittivo e normativo notevolmente inferiore rispetto a quello che caratterizzava la consecutio temporum in latino. Frase principale al presente
La tabella indica gli usi più frequenti. In quanto segue, si propongono alcune precisazioni ed approfondimenti:
Frase principale al passatoSe il verbo della frase principale è al passato (passato prossimo e remoto, imperfetto, trapassato) le forme verbali della subordinata si riferiscono al momento indicato dalla principale e vengono quindi adattate:
Vi sono ad ogni modo diverse particolarità:
Concordanza dei tempi del congiuntivoSpesso, la frase principale contiene un verbo che richiede l'uso del congiuntivo nella secondaria:
Altre volte, l'uso del congiuntivo è dettato dal tipo di frase secondaria, spesso indicato da una congiunzione (nell'esempio che segue, si tratta di una proposizione concessiva):
Nonostante l'uso del congiuntivo, la scelta del tempo verbale segue regole simili a quelle finora descritte. Il presente del congiuntivo prenderà dunque il posto di quello dell'indicativo, oppure il trapassato dell'indicativo sarà sostituito da quello del congiuntivo; il passato prossimo, dal canto suo, verrà sostituito dalla forma corrispondente del congiuntivo (quella del passato). Frase principale al presente
Il futuro nella principale vale di norma come tempo del presente (Luisa non permetterà che io vada a Roma). Frase principale al passatoSe il verbo della frase principale è al passato, le forme verbali della secondaria andranno adattate a quella della principale:
Se la frase subordinata è al congiuntivo, anche il condizionale presente nella principale vale di norma come forma verbale del passato:
Questa particolarità del condizionale spiega l'uso (poco trasparente) dei tempi nel periodo ipotetico dell'irrealtà o della possibilità:
Fra l'altro, anche il periodo ipotetico reale si forma con le stesse regole che determinano l'uso dei tempi nella concordanza dei tempi METODO PER SCEGLIERE LA CONCORDANZA DEI TEMPI
Per scegliere il tempo e il modo giusto nella frase secondaria dobbiamo tener conto di:
Presente nella frase principale (tempi possibili: presente, futuro, imperativo)
Passato nella frase principale (tempi possibili: imperfetto, passato prossimo, passato remoto, trapassato prossimo)
PROSPETTO DEI MODI E DEI TEMPI VERBALI ITALIANO
(i riferimenti sono dell'enciclopedia libera wikipedia) Libri
|
Top ten collaboratori | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Didattica, Pedagogia, Musica, Ed. fisica, Religione, Software, Corsi online, Francese, Tedesco, Spagnolo, AltreMaterie, Biblioteca di letteratura italiana, Autopresentazione del webmaster, Hanno scritto di noi, Collabora con noi, Segnala un sito, Note legali, Forum, E-mail, Newsletter Digita qui sotto quale materiale gratuito cerchi su atuttascuola, mp3 didattici su www.gaudio.org
|