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Esercizi di linguistica testuale

del Prof. Manzoni Luca, basato su una lezione della prof.ssa Scilla Palla della Università degli Studi di Firenze

Esercizi sulla testualità

 

1. Rispondi alle seguenti domande:

a)       Che cos’è un testo?

b)       Quali sono i principi costitutivi di un testo?

c)       Che cosa s’intende per coesione di un testo?

d)       Cosa si intende per “pro-forme”?

e)       Definisci i concetti di anafora e catafora.

f)        In che cosa consiste la coerenza di un testo?

g)       Che cosa s’intende per intenzionalità di un testo?

h)       Da che cosa dipende l’accettabilità di un testo?

i)        Quando si può dire che un testo è altamente informativo?

j)        Che cos’è la situazionalità di un testo?

k)       Che cosa s’intende per intertestualità?

 

2. Segnala, per ciascun elemento che compone la tabella, se si tratta di un testo (T) o se non lo è (NT).

 

Una riga di un romanzo

T

NT

Una data

T

NT

Un racconto

T

NT

Una ricetta di cucina

T

NT

Una conferenza

T

NT

Una proposizione di un periodo

T

NT

Dieci righe di un libro di storia

T

NT

Una terzina di un sonetto

T

NT

Una firma

T

NT

Una barzelletta

T

NT

 

3. Indica, motivando, quali degli esempi sottostanti possono essere definiti ‘testi’:

a) «Shh!»

b) CARTOLERIA

c) (a + b)² = a² + 2ab + b²

d) Baby-sitter offresi zona provincia. Max serietà ed esperienza, disponibilità sera. No festivi.

   

4. Verifica il principio della coerenza nei testi seguenti:

a) C’era una volta un re. Questo re aveva un figlio a cui voleva molto bene. Il ragazzo volle partire in cerca di fortuna. Stette via sette anni e tornò con un bastimento carico d’oro. Il re ne fu felice.

b) C’era una volta un re. Questo re aveva un figlio a cui voleva molto bene. Il ragazzo volle partire in cerca di fortuna. Giunse la notizia della sua morte; il re ne fu felice e organizzò una grande festa.

c) C’era una volta un re. Questo re aveva un figlio a cui voleva molto bene. Il ragazzo volle partire in cerca di fortuna. La Ferrari vincerà quest’anno il campionato del mondo. Stette via sette anni e tornò con un bastimento carico d’oro. Il re ne fu felice.

d) Anna, l’ho incontrata una volta, alla Stazione centrale e abbiamo scambiato qualche parola davanti alla biglietteria. Rimasi lì per lì colpito dal suo profumo e soprattutto dal suo sguardo profondo, malinconico. Ma poi non ci pensai più fino a quando…

e) Anna, l’ho incontrata una volta, alla Stazione centrale. Con Dora siamo stati compagni di classe. Enrico proprio non lo conosco…

f) Anna, l’ho incontrata una volta, alla Stazione centrale. L’abigeato è stato soppresso come reato autonomo. Digli di smettere, adesso!…

g) Le lune sono sorte.

h) Si recò all’indirizzo che gli era stato indicato. L’atmosfera era fredda. Gli uomini e le donne apparivano ingessati nei loro abiti da cerimonia. Al momento del brindisi il padrone di casa restò in silenzio.

i) Ho ricevuto in regalo un magnifico mazzo di fiori. Torna a fiorir la rosa che pur dianzi languìa.

l) Ho ricevuto in regalo un magnifico mazzo di fiori. Chissà perché, mi è tornato alla mente il pariniano “Torna a fiorir la rosa che pur dianzi languìa”.

 

5. Verifica i principi dell’informatività, dell’efficienza e dell’efficacia nel messaggio di una compagnia telefonica americana, riportato di seguito nella sua formulazione originale (a) e in una riscrittura più esplicita (b):

 

a) Chiamateci prima di fare degli scavi. Dopo forse non potrete più farlo.

b) Chiamateci prima di fare degli scavi. Nei pressi della vostra casa potrebbe esserci un cavo. Se lo strappate, non solo non sarete più collegati, ma potreste anche prendervi una violenta scarica elettrica. A questo punto non sareste più in grado di telefonarci.

 

6. Riconosci i coesivi forici (anaforici e cataforici) che collegano tramite rinvio ad altri punti del testo:

 

 

anaforico

cataforico

1. L’innalzamento della temperatura potrebbe causare lo scioglimento dei ghiacciai e l’innalzamento del livello dei mari. Una simile contingenza comporterebbe conseguenze disastrose.

 

 

2. Le insegnanti consegnarono i giochi ai bambini, ma essi avevano deciso di rifiutarli.

 

 

3. Solo le gigantesche dimensioni sembrerebbero accomunare elefanti e balene. Molto più numerose sono in realtà le caratteristiche comuni ai due mammiferi.

 

 

4. Vi avremmo raggiunto lì già da due giorni; ma abbiamo avuto problemi con il lavoro e arriveremo a Londra solo sabato.

 

 

5. I giovani esploratori potrebbero perdere l’orientamento nella giungla: le liane rendono il paesaggio sempre uguale; gli strani versi degli uccelli distraggono la mente; la palude è molto insidiosa per il rischio di sabbie mobili; la paura di incontrare serpenti velenosi è paralizzante.

 

 

6. Quarantotto ore alla verità. Fra due giorni, infatti, sarà possibile conoscere l’esito della perizia.

 

 

7. Il professor Rossi si è dedicato allo studio dei disturbi neurologici infantili. Il direttore della clinica universitaria è infatti noto grazie a una serie di cure che si sono rivelate nel corso degli anni efficaci e sicure.

 

 

8. Hai visto il mio temperino? È una cosa che perdo sempre.

 

 

9. Che fine ha fatto? Forse si nasconde? Forse è gravemente ferita? La principessa Gloria von Thurn è scomparsa da una settimana.

 

 

 

 

7. Dal testo sono stati espunti alcuni connettivi che trovi elencati in ordine sparso nel riquadro sottostante. Inseriscili correttamente nel brano, ripristinando le connessioni logiche e linguistiche.

 

“L’intelligenza umana: che cos’è?”

La questione può sembrare oziosa, ……….    ………. si parla d’intelligenza tutti capiscono di che cosa si tratta, ……….   ……….   ………. entrano subito in contrasto se sono richiesti di dare una definizione precisa. ………. le discordanze affiorano quando si cerca di definire i confini e le origini: ………. alcuni diranno con sicurezza che l’intelligenza è ciò che distingue l’uomo dagli animali attraverso la capacità di ragionamento logico e pianificazione, altri che anche gli animali possono pensare, nel senso di apprendere, ricordare, formulare piani e ………. usare un linguaggio. ………. l’origine dell’intelligenza può essere attribuita all’ereditarietà, alla trasmissione dell’informazione genetica, all’evoluzione biologica della specie, ………. all’ambiente culturale, all’apprendimento attraverso la trasmissione delle conoscenze e l’imitazione sociale. Entrambi gli aspetti – confini e origine – sono legati ………. a una definizione qualitativa dei caratteri specifici dell’intelligenza, che la distinguono da concetti affini, ……….. successo, capacità di adattamento, capacità di ragionamento logico e simbolico, originalità. Come avviene in molti altri concetti, vi è un nucleo centrale di caratteristiche che tutti attribuiscono all’intelligenza (………. la capacità di ragionamento, la soluzione di problemi), ………. i margini sono più o meno sfocati con caratteristiche che appartengono a elementi isolati o, ………., riconosciuti solo da alcuni, come le capacità emozionali e pratiche, le abilità corporee; le differenze di definizione nascono anche dal fatto che il problema è stato affrontato ………. da scienze diverse […]; ………., i tentativi di usare l’intelligenza come criterio per educare, istruire o selezionare persone nei più diversi campi e nelle più diverse età hanno continuato ad arricchire la lista degli elementi da considerare […]. Per tutte queste ragioni le definizioni d’intelligenza sono cambiate nelle varie epoche storiche e quando si è cominciato a usare questo concetto ………. per questioni filosofiche ………. per dispute intellettuali ………. per scopi pratici, si è preferito orientarsi ………. sugli aspetti di valutazione studiando l’affidabilità e la capacità predittiva delle varie tecniche in situazioni di scuola e lavoro.

O. Andreani Dentici, Intelligenza e creatività, Carocci, Roma 2001

 

piuttosto, mentre, visto che, oppure, o, infine, anche se, persino, come, poi (2), infatti, di volta in volta,

non… ma, per esempio, quando, meglio, analogamente, soprattutto

Nota: i connettivi costituiti da gruppi di parole (ad es. di volta in volta) occupano un solo spazio vuoto.

 

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