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Tritone

di Daniele Rosas - 1° liceo scientifico A - Istituto S. Ambrogio Milano

supervisione del professor Luca Manzoni

Tritone, fratello di Roda, è un dio marino che viene considerato come figlio di Poseidone e Anfitrite, analogo a Nereo, Forcide e Glauco.

Nereo nella mitologia è il figlio di Ponto e di Gea e perciò fratello di Taumante, Forcide, Ceto ed Euribia. Sposò Doride, altra figlia di Oceano, e da lei generò le Nereidi.

È una delle figure più rappresentative del folclore marino della Grecia. Più antico di Poseidone, Nereo è  una delle divinità che rappresentano le forze elementari del mondo.

Come la maggior parte delle divinità marine ebbe il potere di assumere qualunque forma: se ne avvalse per sottrarsi a Eracle il quale voleva sapere come raggiungere il paese delle Esperidi.

 È ritenuto un dio benevolo nei confronti  dei marinai; lo si rappresenta  spesso con la barba bianca, mentre cavalca un tritone, e armato di tridente.

Glauco era un pescatore della città di Antedone in Beozia. Figlio di Antedone fondatore della città e di Alcione, o anche di Poseidone e di una naiade. Alla nascita era di stirpe mortale, ma avendo assaggiato casualmente un'erba che rendeva immortali, diventò un dio del mare.

Ricevette il dono della profezia che usava a suo piacimento, in maniera capricciosa. Virgilio lo fece diventare padre della Sibilla di Cuma.

In particolare egli apparve a Menelao nel momento in cui, al ritorno da Troia, quest'ultimo doppiò il capo Maleo. Combatté inoltre con gli Argonauti.

Corteggiò Scilla ma invano, e causò la trasformazione della giovane in mostro. Cercò anche di conquistare Arianna che Teseo aveva abbandonato a Nasso. Non vi riuscì, e fu aggregato al seguito di Dioniso nel momento in cui il dio venne a prendere la giovane per farne la sua sposa.       

Benché la sua dimora sia generalmente il mare, Tritone è ritenuto talvolta, in alcune leggende, il dio del lago Tritonio in Libia, nel quale, secondo i Pelasgi (1),nacque la dea Atena che fu raccolta e nutrita da tre ninfe di quella regione. 

Ad esso viene attribuita una figlia, Pallade, compagna di giochi di Atena che fu uccisa accidentalmente da quest'ultima.

Il racconto che Apollodoro dà della lotta tra Atena e Pallade  è una tarda versione patriarcale; egli sostiene infatti che Atena, nata dal dio Zeus e allevata da Tritone, uccise accidentalmente la sua sorellastra Pallade, figlia del fiume Tritone. Ciò accadde perchè Zeus abbassò il suo scudo tra le due contendenti per distrarne l'attenzione, mentre Pallade stava per colpire Atena. In segno di lutto Atena aggiunse Pallade al proprio nome.

La tradizione riconosce a Tritone un'altra figlia, una sacerdotessa di Atena chiamata Triteia, la quale fu amata da Ares e dal quale ebbe un figlio, Melanippo.

La leggenda fa intervenire Tritone nella spedizione degli Argonauti: Giasone offrì ad una divinità locale un massiccio tripode di bronzo donatogli dalla Pizia di Delfi, e subito apparve il dio Tritone che prese il tripode senza nemmeno una parola di ringraziamento. Eufemo gli si parò dinanzi e chiese cortesemente: “Vi prego, mio signore, volete indicarci la via che porta al Mediterraneo?”. In risposta Tritone si limitò a indicare il fiume Tacape. Successivamente, come se ci avesse ripensato, donò a Eufemo una zolla di terreno che da quel giorno assicurò a lui ed ai suoi discendenti la sovranità sulla Libia. Eufemo ringraziò per il dono sacrificando delle pecore, e Tritone acconsentì a trascinare la nave Argo finché la stessa poté di nuovo affondare la prua nelle acque del Mediterraneo.

Successivamente predisse che, quando i discendenti di un certo Argonauta si fossero impossessati del tripode portandolo fuori del tempio, cento città greche sarebbero sorte lungo le rive del lago Tritonio.

I Trogloditi libici, udite casualmente quelle parole, nascosero il tripode nella sabbia facendo in modo che la profezia non si avverasse.

Tritone appare anche in una locale leggenda beota, a Tanagra. Si racconta che, durante una festa di Dioniso, le donne del paese si bagnassero nel lago. Mentre nuotavano, Tritone le attaccò.

Chiesero aiuto a Dioniso il quale mise in fuga Tritone.

Si narra che Tritone si abbandonasse a razzie sulla riva del suo lago, sottraendo mandrie.  Un giorno venne deposta sulla riva dagli abitanti del luogo, una brocca di vino. Tritone, attirato dall'odore, si avvicinò e bevve.

Poi si addormentò sul posto e ciò permise ai cittadini di ucciderlo a colpi di scure. Questa fu l'interpretazione “razionale” della vittoria di Dioniso sul dio marino.

Il nome di Tritone è spesso abbinato non ad una sola divinità, ma a tutta una serie di creature, che fanno parte del corteo di Poseidone.

Le stesse, hanno la parte superiore del corpo simile a quella di un uomo, e quella inferiore a forma di pesce. Sono di solito raffigurate mentre soffiano nelle conchiglie che servono loro da tromba.

Tritone compare nell'Eneide di Virgilio, in cui affonda la nave di Miseno, un umano, che aveva osato sfidarlo in un torneo musicale con le conchiglie.

Nelle Metamorfosi di Ovidio, Tritone compare nel mito del diluvio, nel quale suona la sua conchiglia per far ritirare le acque. Nell'arte europea egli fu scolpito da molti artisti, tra i quali Bernini per la Fontana del Tritone in Piazza Barberini a Roma.

Wordsworth lo cita nel Sonnet in cui “vorrebbe udire il Tritone che suona il suo corno intrecciato”.

 

É possibile trovare il nome Tritone in altri casi:

1)     Stemma della città di Cagliari

Stemma della città di Cagliari

Nello stemma della città di Cagliari: si presenta come uno scudo di forma ovale inquartato; nel primo e   quarto campo è presente la croce dei Savoia, mentre nel      secondo e terzo vi è un castello a tre torri fondato   su uno scoglio uscente dal mare, il tutto. Lo scudo è    sostenuto da due giovani tritoni e sormontato da una corona di marchese.

 

2)         Tritone satellite di Nettuno

Tritone è il principale satellite naturale di Nettuno: è           uno dei più massicci  dell'intero         sistema solare   (precisamente il settimo, dopo Titano, la Luna e i quattro satelliti   medicei  di      Giove); è caratterizzato da un'attività geologica particolarmente intensa (sulla sua        superficie sono visibili numerosi geyser).

            Scoperto nel 1846, esso è stato sorvolato da un'unica sonda spaziale, la Voyager 2, nel 1989;      i dati e le immagini inviate a terra hanno permesso di stimarne con precisione i parametri     fisici e orbitali, di individuarne le principali formazioni geologiche e di studiarne la tenue       atmosfera. Tritone è unico, fra tutti i principali satelliti dei pianeti gioviani, a causa della sua      orbita   retrograda attorno al pianeta.

Tritone satellite di Nettuno

            Altri satelliti minori di Giove e Saturno presentano orbite   retrograde, ma sono tutti caratterizzati da un diametro         inferiore al 10% rispetto a quello di Tritone.

            L'orbita retrograda rende evidente che il satellite non          possa   essersi formato nella stessa regione della nebulosa   solare   di Nettuno, ma è con tutta probabilità un oggetto            della    fascia di Kuiper (2) catturato in un secondo             momento.

            Questo potrebbe spiegare anche l'orbita estremamente eccentrica di Nereide, così come la provenienza del calore necessario a fondere l'interno di Tritone e differenziarlo.

            A causa del moto retrogrado, le forze di marea stanno facendo lentamente decadere l'orbita di Tritone, già assai vicino a Nettuno, e si prevede che entro i prossimi 3,6 miliardi di anni entrerà nel limite di Roche del pianeta , quindi Tritone colliderà con l'atmosfera di Nettuno o andrà a formare un nuovo anello planetario attorno al pianeta.

 

3) L'anfibio Tritone

Anfibio Tritone

Tritone come anfibio: i tritoni hanno un corpo gracile e allungato, concluso da una lunga coda compressa lateralmente e provvista di lamina natatoria. La lingua è protrattile, i denti sono sia mascellari che vomero palatini, e possiede una spiccata capacità di rigenerazione degli arti e della coda. Le uova vengono deposte singolarmente e fissate alle foglie delle piante acquatiche, e le larve di tritone, come in tutti gli urodeli, possiedono branchie ramificate che sporgono dai lati della testa, non coperte da opercolo come avviene invece nelle larve degli anuri. I tritoni vivono negli stagni con acqua ferma e paludosa, e mangiano  larve di zanzare e altri piccoli insetti che cadono nell'acqua. In inverno si rifugiano sotto le radici degli alberi nei boschi, mentre a primavera   abbandonano la terra per occupare acque stagnanti, in vista dell'accoppiamento. In questo periodo i maschi assumono il carattere sessuale secondario della cresta sulla coda, che talvolta si prolunga sul dorso, come nel caso del Triturus cristatus.

 

4)  Il sommergibile italiano Tritone

Sommergibile Tritone

Il sommergibile italiano Tritone: esso andò perduto durante la sua prima missione, il 19 gennaio 1943, quando, al comando del capitano di corvetta Paolo Monechi, tentò l’attacco ad un convoglio nemico. Mantenendosi a quota periscopica, cercò di superare la linea delle unità della scorta per poter attaccare i trasporti da vicino, ma fu individuato e bombardato con cariche di profondità, dovendo emergere per evitare di affondare con tutto l’equipaggio.                                                                

Subito dopo l’emersione fu fatto bersaglio del tiro d’artiglieria delle corvette canadesi  Antelope e Port Arthur e affondò in breve assieme a 26 uomini (3 ufficiali, 22 fra sottufficiali e marinai ed un operaio civile imbarcato per gli ultimi lavori), mentre i superstiti, 25, furono salvati e catturati dagli inglesi. Con un'unica offensiva e 6 di trasferimento, il Tritone aveva percorso in tutto 1839 miglia in superficie e 54 in immersione.

Note:

1) Pelasgi: Il nome Pelasgi è stato utilizzato da alcuni antichi scrittori Greci in riferimento a popolazioni che hanno preceduto le popolazioni Elleniche in Grecia. In generale, con il termine "Pelasgico", in senso lato, ci si riferisce a tutti gli abitanti autoctoni delle terre intorno all'Egeo e alla loro cultura prima dell'avvento del linguaggio Greco. Ciò non è un significato esclusivo ma altri significati richiedono dovuti riconoscimenti. Nel periodo classico sopravvissero con il nome di Pelasgi enclavi in vari luoghi della Grecia, Creta e altre regioni dell'Egeo. I popoli del tempo identificavano come "Pelasgico" la lingua o le lingue che in quel tempo i Greci identificavano come "non greco", anche se alcuni antichi scrittori descrissero i Pelasgi come Greci. Un'altra tradizione che sopravvisse sosteneva che larga parte della Grecia fosse stata Pelasgica prima dell'ellenizzazione.

2) Fascia di Kuiper: è il luogo da dove provengono le comete a breve periodo che impiegano meno di 200 anni a percorrere la loro orbita. La fascia di Kuiper è una specie di ciambella schiacciata disegnata da almeno un miliardo di corpi che orbitano ben al di là dei pianeti e che costituiscono un'estensione del sistema planetario.

 

Bibliografia:

  1. ROBERT GRAVES, I miti greci, Longanesi, Milano 1954

  2. Antichità classica I° e II volume, Bruno Mondadori, Milano 2005 

  3. APOLLONIO RODIO, Le argonautiche    

  4. ELVIDIO LUPIA PALMIERI, MAURIZIO PAROTTO, Osservare e capire la Terra, Zanichelli, Bologna 2010

 

Sitografia:

  1. Tritone anfibio, www.wikipedia, consultato il 29 aprile 2011

  2. Tritone dio, www.wikipedia, consultato il 29 aprile 2011

  3. Tritone sommergibile, www.wikipedia, consultato il 29 aprile 2011

  4. Stemma di Cagliari, www.wikipedia, consultato il 29 aprile 2011

  5. Coppa Attica, www.archeologia.beniculturali, consultato il 29 aprile 2011

  6. Fontana Tritone, www.wikipedia, consultato il 29 aprile 2011

  7. Tritone e Nereide, www.summagalicana, consultato il 29 aprile 2011 

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