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Tecnologie della comunicazione ed educative

appunti di pedagogia di Sara Pedrazzi

Questa definizione racchiude tutti gli aspetti dell’attuale problematica formativa, ovvero trovare una strategia formativa in grado di combinare  gli strumenti di comunicazione con gli obbiettivi didattici, secondo una modello di progettazione didattica.

Cercando di rispondere al quesito citato sopra bisogna tenere presente che:

  • Ogni tecnologia fa parte di un sistema, perciò non c’è una gerarchia.

  • Le nuove tecnologie prendono in considerazione tutti i fattori educativi, mirando ad una buona didattica.

  • Le nuove tecnologie prendono in considerazione un coinvolgimento di tutti i sensi perciò non usano solo linguaggi simbolici, ma anche analogici, avvicinandosi di più alla realtà.

  • Non è importante la qualità delle nuove tecnologie, ma il modo in cui le integriamo in un modello di progettazione didattica.

  • le nuove tecnologie all’interno della scuola si presentano come strumenti d’apprendimento che si avvicinano maggiormente alla realtà, perché: - hanno procedure olistiche.

  • non conducono ad un apprendimento scompositivo.

Come invece fa la scuola, che ha un apprendimento scompositivo, cioè scompone ogni cosa in categorie, ed ha procedure formalizzate e non globali (olistiche).

  • Le nuove tecnologie promuovono capacità di razionalizzazione delle esperienze ( cioè le esperienze che mi                                permettono di capire che cosa ho imparato.

  • Gli alunni attraverso le nuove tecnologie arrivano all’interno della scuola già istruiti seconda una modalità che porta dentro l’ambiente scolastico.

Il rapporto tra nuove tecnologie e scuola potrebbe trovare un punto d’incontro, in quanto la scuola rappresenta l’apprendimento basato sulla formalizzazione della realtà, mentre le nuove tecnologie rappresenta l’apprendimento della simulazione della realtà. Quest’ultimo tipo d’apprendimento è molto importante, poiché incentiva la memoria procedurale, e ogni cosa che apprendiamo in modo procedurale è una simulazione della realtà.

Da sempre la scuola è stata caratterizzata dal rapporto faccia a faccia tra alunno ed insegnante, ma ciò comportava una modalità comunicativa chiusa; ovvero prevedeva che l’allievo fosse bravo ad assimilare ciò che ascoltava.

L’evoluzione degli ambienti tecnologici oltre agli alunni e gli insegnanti prevede anche le macchine; perciò si viene a creare un rapporto arricchito da altri linguaggi, ma nel quale è sempre presente il rapporto faccia a faccia. (l’emisfero destro viene sollecitato. In questo modo si aprono nuovi paradigmi di didattica partecipativi, dialoganti e cooperative e anche circolari. La presenza dell’insegnante è fondamentale, in quanto è colui che deve scegliere, come,quale e quando usare lo strumento, dato che l’ambiente multimediale ha varie opzioni.

In questo argomento l’ipertestualità è fondamentale. L’ipertestualità è utilizzata per favorire le capacità metacognitive.

METACOGNIZIONE: lo studio di come ho imparato una determinata cosa, cioè il metodo, quale procedura ho seguito. Perciò c’è bisogno di indicazioni sul metodo perché bisogna imparare ad imparare. Ciò che conta è capire come si fa a studiare.

L’ipertesto è realizzato secondo dei nodi che non sono altro che momenti in cui si incontrano informazioni che hanno rapporti di ordine analogico (non logico) e quindi per associazione. Perciò l’ipertesto si costruisce in nodi analogici, tuttavia l’ordine non è già presente nell’ipertesto (come accade invece nel libro, nel quale, lo ricordiamo, è presente solo il linguaggio simbolico) ma è nel fruitore (indizio metacognitivo). Quindi l’ordine non si trova nell’ipertesto, ma chi lo utilizza crea l’ordine. Questo è importante perché il nostro modo di apprendere naturale è fatto di prelievi dalla realtà sulla base dei nostri bisogni. La realtà è sempre disponibile e da essa prendiamo ciò di cui abbiamo bisogno, modalità associativa analogica. Nell’ambiente scolastico siamo,invece, costretti a seguire una procedura irreale, piena di sequenze.

IPERTESTUALE TECNICAMENTE: MEZZO ELETTRONICO

IPERTESTUALE VERO: DEVE DARE LA LEVA DEL COMANDO IN MANO AL FRUITORE, IL QUALE DEVE         AVERE ANCHE SPAZI REALI D SCELTA.

IPERTESTO CON NATURA MULTIMEDIALE: IPERMEDIA.

GLI IPERTESTI E GLI IPERMEDIA SI PROPONGONO COME SISTEMI PIU’ ADERENTI ALLE CARATTERISTICHE DEI PROCESSI DEL PENSIERO.

Fu lo scienziato americano V. Bush ad idealizzare la modalità ipertestuale.

CONCLUSIONE DELL’IPERTESTUALITA’: IL NOSTRO CERVELLO  E’ STIMOLATO IN MODO COMPLETO.

Una mappa concettuale è un ipertesto in potenza, poiché è un’ attività didattica molto significativa, perché permette all’allievo di costruire o ricostruire l’impalcatura dei vari argomenti.

di Sara Pedrazzi

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