Digita qui sotto quale materiale gratuito cerchi su atuttascuola, oppure mp3 didattici su www.gaudio.org

 

 

Home

Tesine

Relazioni

Riassunti

Temi

Italiano

Latino

Storia

Matematica

Ecdl

Forum maturità

Scienze

Inglese

Economia

Informatica

Università  

Esami stato

Greco

Geografia

Filosofia

Diritto

Fisica

Arte

Elettronica

Elementari

Medie

Professionali

Alternanza scuolalavoro

AltreMaterie

Dirigenti scolastici

Legislazione scolastica

E-mail

Newsletter

 

 

Il petrolio

di Laura e Gabriele Primativo

Che cosa è
Il nome petrolio deriva dalla parola latina petroleum, cioè "olio di roccia", per la sua importanza mondiale detto anche oro nero è un liquido infiammabile, denso di colore marrone scuro o verdognolo, che si trova in alcuni punti negli strati superiori della crosta terrestre., ad una profondità generalmente compresa tra poche decine e diverse migliaia di metri

È composto da una mistura di vari idrocarburi, in prevalenza alcani, ma con variazioni nell'aspetto, nella composizione e nelle proprietà.

Come si forma il petrolio
Si forma sotto la superficie terrestre per decomposizione di organismi marini e di piante che crescono sui fondali oceanici.
La formazione del petrolio è un fenomeno iniziato molti milioni di anni fa, quando esisteva un'abbondante fauna marina, e che continua ancora oggi. I sedimenti depositati sul fondo degli oceani, accrescendo il loro spessore e dunque il loro peso, sprofondano nel fondale marino; a mano a mano che altri sedimenti si accumulano, la pressione su quelli sottostanti aumenta considerevolmente e la temperatura si alza di diverse centinaia di gradi. Il fango e la sabbia si induriscono trasformandosi in argillite e arenaria, il carbonio precipita, le conchiglie si induriscono trasformandosi in calcare, mentre i resti degli organismi morti si trasformano in sostanze più semplici composte da carbonio e idrogeno, gli idrocarburi appunto, per dare origine al petrolio greggio e al gas naturale. Il petrolio ha densità minore dell'acqua salmastra che riempie gli interstizi dell'argillite, della sabbia e delle rocce di carbonati che costituiscono la crosta terrestre: tende dunque a risalire verso la superficie, passando dai microscopici pori dei più grossi sedimenti sovrastanti. E' così che sbocca spontaneamente dalla superficie terrestre.

Viene portato alla superficie dalla pressione dei gas sotterranei o mediante pompe; viene poi raccolto in serbatoi e trasportato per mezzo di oleodotti o petroliere nei luoghi di lavorazione.

Una volta estratto, il petrolio viene trattato con sostanze chimiche e calore, per eliminare l'acqua e le particelle solide in esso contenute, e per separare il gas naturale residuo. Viene poi immagazzinato in serbatoi di smistamento, da dove viene trasportato alle raffinerie mediante tubazioni continue (oleodotti), o con navi opportunamente attrezzate (navi cisterna, o petroliere), o con speciali autoveicoli (autocisterne) e carri ferroviari (carri cisterna).

Lo stabilimento dove si trasforma il petrolio greggio in prodotti finiti è detto raffineria. Dalla sua raffinazione si ottengono prodotti molto importanti come benzina, cherosene, oli per motori diesel, oli per riscaldamento, lubrificanti, oltre ad una serie di prodotti destinati alle industrie petrolchimiche.

Breve storia del petrolio
Il petrolio accompagna la storia dell'uomo da secoli e fin dall'antichità il greco "naphtha" richiamava il fiammeggiare tipico delle emanazioni petrolifere. I popoli dell'antichità avevano già ben noti i giacimenti di petrolio superficiali che utilizzavano per produrre medicinali e bitume o per alimentare le lampade.

Non mancarono anche gli usi bellici del petrolio, già ai tempi di Troia dell'Iliade, Omero narra di un "fuoco perenne" lanciato contro le navi greche. Il "fuoco greco" dei bizantini era la più nota e temuta arma dell'antichità tratta dal petrolio, una miscela di olio, zolfo, resina e salnitro che non veniva spenta al contatto con l'acqua. La micidiale miscela era cosparsa sulle frecce o lanciata verso le navi nemiche incendiandole.

La conoscenza del petrolio ha pertanto origini antiche soprattutto in Medio Oriente.

Venne introdotto in occidente soprattutto come medicinale tramite l'espansionismo arabo. Le sue doti terapeutiche si diffusero con grande rapidità e alcune fonti d'olio a cielo aperto, come l'antica Blufi (santuario della Madonna dell'olio) e Petralia in Sicilia, divennero noti centri termali dell'antichità.

Il valore del petrolio come fonte di energia trasportabile e facilmente utilizzabile, usata dalla maggioranza dei veicoli (automobili, camion, treni, navi, aeroplani) e come base di molti prodotti chimici industriali lo rende una delle materie prime più importanti del mondo. L'accesso al petrolio è stato uno dei principali fattori in molti conflitti militari, compresi la Seconda guerra mondiale e la guerra del Golfo. La maggior parte delle riserve facilmente accessibili è collocata nel Medio Oriente, una regione politicamente instabile.

L'industria petrolifera nacque negli Stati Uniti per l'iniziativa di Edwin Drake negli anni 1850, nei pressi di Titusville, Pennsylvania. Il 27 agosto 1859 venne aperto il primo pozzo petrolifero redditizio del mondo.

Sebbene negli anni 50 il carbone fosse ancora il combustibile più usato nel mondo, il petrolio cominciò a soppiantarlo. Oggigiorno circa il 90% del fabbisogno di combustibile è coperto dal petrolio. In conseguenza della crisi energetica del 1973 e della crisi energetica del 1979 si è sollevato l'interesse nella pubblica opinione sui livelli delle scorte di petrolio, portando alla luce la preoccupazione che essendo il petrolio una risorsa limitata essa sia destinata ad esaurirsi

Il prezzo del barile di petrolio è aumentato, dagli 11 dollari del 1998 agli attuali 100 (2008). Esistono e sono continuamente allo studio fonti alternative e rinnovabili di energia, sebbene la misura in cui queste possano rimpiazzare il petrolio e i loro eventuali effetti negativi sull'ambiente sono attualmente oggetto di dibattito.

 

Importanza del petrolio
La civiltà industriale dipende in larga misura dai derivati del petrolio. Solo negli anni Settanta (con la crisi derivante dai conflitti in Medio Oriente) la riduzione delle forniture petrolifere (e il conseguente rialzo dei prezzi) costrinse i paesi industrializzati a cercare prodotti alternativi al petrolio, sia nel settore della produzione di energia, sia in quello industriale.

L'aspetto scientifico
Si distinguono tre classi principali di petroli, a seconda del tipo di idrocarburo prevalente: i petroli a base paraffinica, costituiti prevalentemente da paraffine; quelli a base naftenica, costituiti prevalentemente da nafteni; e quelli a base mista, nei quali le percentuali dei due tipi precedenti di idrocarburi sono pressoché uguali. Molto più rari e pregiati sono i petroli della "quarta classe", detti a base aromatica perché costituiti prevalentemente da idrocarburi aromatici

Previsioni
Lo sfruttamento di nuovi giacimenti e l'incremento della percentuale di petrolio estratto dalle riserve già note, che verrà reso possibile dal miglioramento delle tecnologie, fanno ritenere che il petrolio estratto sarà sufficiente a soddisfare i fabbisogni energetici dell'umanità fino ai primi decenni del XXI secolo. Gli esperti sono però scettici riguardo al fatto che l'entità dei nuovi giacimenti, o l'invenzione di tecnologie particolarmente innovative per il loro sfruttamento, possano consentire di superare di molto questa data. Il problema della crisi energetica che è imminente e presumibilmente distribuita in un periodo di 10–20 anni, avrà come conseguenza anche una crisi della produttività agricola. Il petrolio serve sia per i mezzi di trasporto degli alimenti, sia per arare e dissodare, sia per pompare l’acqua ed irrigare. La società industriale dipende per l'80% dal petrolio, (ne è un esempio la produzione di mais che è legata per circa l’88% al greggio).

Impatti ambientali del petrolio
La presenza dell'industria petrolifera ha significativi impatti sociali e ambientali, da incidenti e da attività di routine come l'esplorazione sismica, perforazioni e scarti inquinanti. L'estrazione petrolifera è costosa e spesso danneggia l'ambiente. La ricerca e l'estrazione di petrolio offshore disturbano l'ambiente marino circostante. L'estrazione può essere preceduta dal dragaggio che danneggia il fondo marino e le alghe, fondamentali nella catena alimentare marina. Il greggio e il petrolio raffinato che fuoriescono da navi petroliere incidentate, hanno danneggiato fragili ecosistemi in Alaska, nelle Isole Galapagos, in Spagna e in molti altri posti.Infine, la combustione, su tutto il pianeta, di enormi quantità di petrolio (centrali elettriche, mezzi di trasporto) risulta essere tra i maggiori responsabili dell'incremento riscontrato delle percentuali di anidride carbonica e di altri gas nell'atmosfera.

 

Paesi con le maggiori riserve di petrolio

Di seguito sono elencati i primi 20 paesi per riserve certe di petrolio all'anno 2006. Per vita media residua si intende la stima della durata delle riserve ai ritmi di produzione dell'anno 2006.

 

Paese

Milioni di barili (bbl)

 % sul totale

Vita media residua

1

Arabia Saudita

264.300

21,9%

66

2

Iran

137.500

11,4%

87

3

Iraq

115.000

9,5%

157

4

Kuwait

101.500

8,4%

103

5

Emirati Arabi Uniti

97.800

8,1%

90

6

Venezuela

80.000

6,6%

78

7

Russia

79.500

6,6%

22

8

Libia

41.500

3,5%

62

9

Kazakhstan

39.800

3,3%

76

10

Nigeria

36.200

3,0%

40

11

USA

29.900

2,5%

12

12

Canada

17.100

1,4%

15

13

Cina

16.300

1,3%

12

14

Qatar

15.200

1,3%

37

15

Messico

12.900

1,1%

10

16

Algeria

12.300

1,0%

17

17

Brasile

12.200

1,0%

19

18

Angola

9.000

0,7%

18

19

Norvegia

8.500

0,7%

8

20

Azerbaijan

7.000

0,6%

29

 

Resto del mondo

74.700

6,2%

*

 

 

 

 

 

 

Totale

1.208.200

100%

40,5

 

 

 

 

 

46

Italia

700

0,06%

18

 


 

     Principali paesi produttori                                     Principali paesi consumatori

nell'anno 2006:                                                   nell'anno 2006:

Paese

Milioni di barili (bbl)

 % sul totale

Paese

Milioni di barili (bbl)

 % sul totale

1

Arabia Saudita

3963

13,3%

1

USA

7515

24,1%

2

Russia

3366

12,0%

2

Cina

2718

9,0%

3

USA

2508

8,4%

3

Giappone

1885

6,0%

4

Iran

1585

4,5%

4

Russia

998

3,3%

5

Cina

1345

4,5%

5

Germania

957

3,2%

6

Messico

1344

4,5%

6

India

940

3,1%

7

Canada

1148

3,9%

7

Corea del Sud

844

2,7%

8

Emirati Arabi Uniti

1084

3,6%

8

Canada

811

2,5%

9

Venezuela

1031

3,5%

9

Brasile

765

2,4%

10

Norvegia

1014

3,4%

10

Arabia Saudita

732

2,4%

11

Kuwait

987

3,3%

11

Messico

720

2,2%

12

Nigeria

898

3,0%

12

Francia

712

2,4%

13

Algeria

732

2,5%

13

Italia

654

2,2%

14

Iraq

730

2,4%

14

Regno Unito

650

2,1%

15

Libia

670

2,2%

15

Iran

609

2,0%

16

Brasile

666

2,2%

16

Spagna

585

2,0%

17

Regno Unito

597

2,0%

17

Taiwan

409

1,3%

18

Kazakistan

520

1,7%

18

Paesi Bassi

386

1,3%

19

Angola

514

1,7%

19

Indonesia

376

1,3%

20

Qatar

413

1,4%

20

Thailandia

338

1,1%

 

Resto del mondo

4497

15,1%

 

Resto del mondo

6953

22,7%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Totale

29807

100%

 

Totale

30557

100%

 

 

 

 

49

Italia

40

0,1%

Mercato del petrolio

I due mercati principali per lo scambio di petrolio sono il NYMEX di New York e l'International Petroleum Exchange di Londra (IPE). Entrambi sono di proprietà americana. In entrambi, il prezzo del petrolio e la quotazione avvengono in dollari. Russia e Iran sono intenzionati ad aprire Borse locali in cui è possibile acquistare petrolio e gas in valuta diversa dal dollaro. (fonte: wikipedia)

Top twentytwo collaboratori attivi

1-Paola Viale (1045 file)

2-Miriam Gaudio (676 file)

3-Carlo Zacco (394 file)

4-Vincenzo Andraous (354 file)

5-Gianni Peteani (294 file)

6- Giovanni Ghiselli (288 file)

7-Enrico Maranzana  (266 file)

8-Piero Torelli (153 file)

9-Luca Manzoni (147 file)

10-Sandro  Borzoni (133 file)

11-Maria Concetta Puglisi (117 file)

12-Irma Lanucara (104 file)

13-Gennaro Capodanno (92 file)

14-Elio Fragassi (85 file)

15-Laura Alberico (70 file)

16-Alissa Peron (63 file)

17-Francesco Avolio (59 file

18-Rosalia Di Nardo (54 file)

19-Silvia Sorrentino (47 file)

20-Vittorio Tornar (46 file)

20-Cristina Rocchetto (46 file)

22-Samuele Gaudio (44 file)

 

 

Pagina facebook Atuttascuola

Pagina facebook Cantastoria

iscriviti al gruppo facebook di Atuttascuola se sei un docente o al gruppo facebook di Maturità 2017 se sei uno studente

 

 

Temi svolti

Tesine

Invalsi

Esami di stato

 

 

 

 

 

 

 

Didattica, Pedagogia, Musica, Ed. fisica, Religione, Software, Corsi online, Francese, Tedesco, Spagnolo, AltreMaterie, Atuttascuola 2.0, Docenti, Studenti, Biblioteca di letteratura italiana, Autopresentazione del webmaster, Hanno scritto di noi, Collabora con noi, Segnala un sito, Note legali, E-mail, Newsletter

Compra i libri di

 

 

Privacy Policy