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La camorra

tema svolto

di Paolo Sestagalli

Con il termine “camorra” si indica l'insieme delle attività criminali organizzate, con una marcata presenza sul territorio, che si sviluppano ed hanno le proprie radici in Campania, e che possono avere interessi anche al di fuori delle proprie zone d'origine.

La struttura della camorra è molto complessa e frastagliata al suo interno in quanto composta da molti clan diversi tra loro per tipo di influenza sul territorio, struttura organizzativa, forza economica e modo di operare.

Non esiste una struttura criminale con un vertice, ma un’ organizzazione pulviscolare.

Tra i vari clan succede che si formino delle alleanze, che qualora si possano considerare tali, sono semplici accordi di non belligeranza fra i numerosi clan operanti sul territorio.

Queste alleanze sono spesso molto fragili e possono anche sfociare in contrasti o in vere e proprie faide o guerre di camorra, con agguati ed omicidi.

La camorra è ormai famosissima per la sua brutalità e il numerato elevatissimo di omicidi dovuti alle violentissime faide tra le varie famiglie.

I gruppi si dimostrano molto attivi sia nelle attività economiche (infiltrazione negli appalti pubblici, immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, riciclaggio di denaro sporco, usura e traffico di droga) sia sul fronte delle alleanze e dei conflitti. Quando infatti un clan vede messo in discussione il proprio potere su una determinata zona da parte di un altro clan, diventano molto frequenti omicidi e agguati di stampo intimidatorio. Numerose sono le frizioni e gli scontri tra le decine di gruppi che si contendono le aree di maggiore interesse.

La città di Napoli è divisa in 3 grandi aree soggette pesantemente al controllo camorristico, ma anche Nella provincia, numerosi sono i comuni in mano ai gruppi camorristici, non solo per quanto riguarda i campi "classici" nei quali opera un clan mafioso (estorsioni, usura, traffico di droga), ma anche per quanto riguarda le amministrazioni comunali e le decisioni politiche (si vedano i numerosi comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche). Una delle zone più soggette al potere camorristico è il comprensorio vesuviano.

Nelle altre province della regione, l'unica provincia che eguaglia Napoli per influenza della camorra sul territorio è sicuramente Caserta, in mano al gruppo dei Casalesi, un cartello criminale di portata internazionale.

Le forze dell’ ordine hanno inferto duri colpi a queste organizzazioni criminali, l’ ultima proprio pochi giorni fa con l’ arresto di Franco Letizia, un latitante molto pericoloso, affiliato al clan dei Bidognetti. La strada da percorrere per la legalità, è però ancora molto lunga ed impervia, i criminali sono astuti e trovano sempre nuovi modi di inserirsi in attività illecite e pericolose. Pensiamo ad esempio allo scandalo delle discariche abusive che ha colpito Napoli, e tutta la Campania, inquinando il sottosuolo e le falde acquifere di un esteso territorio mettendo a serio rischio la salute dei cittadini. Con il termine "camorra" a volte si indica anche un tipo di mentalità, che fa della prepotenza, della sopraffazione e dell'omertà diffusa i suoi principali punti di forza. Il confine tra l'appartenenza ad un clan camorristico e il vivere in una mentalità camorristica diffusa, il più delle volte è labile ed etereo e, in alcuni particolari ambienti sociali, una divisione netta tra le due cose potrebbe risultare non facilmente rilevabile. In molti casi gli atteggiamenti di continuità con comportamenti camorristici riguardano anche professionisti, imprenditori e politici, fino a generare, in diversi casi, contiguità e collaborazione continuata tra intere amministrazioni locali, imprenditorialità e la criminalità organizzata. Sta a tutti i cittadini il dovere di vigilare sul territorio, di denunciare minacce e soprusi, di rifiutare l’ omertà e di collaborare con la giustizia. Solo la coscienza di un popolo mosso da ideali di giustizia può cambiare la situazione, ma il popolo è formato da ciascuno di noi.

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