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Terrorismo nazionale

saggio breve o articolo di giornale

Ambito storico-politico

Compito in classe di italiano classe 4aC

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"

CONSEGNE

Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.

Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.

Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.

Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.

Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.

ARGOMENTO: Il terrorismo nazionale

 

DOCUMENTI

 

1 «Le Brigate rosse non possono considerarsi un gruppo di terroristi. Terrorista è infatti chi mette una bomba su un treno, terrorizzando, appunto, la gente comune. […]Dunque, terrorismo è l’atto di chi vuole distruggere e ter­rorizzare il maggior numero di per­sone indifese. Da questo punto di vista, considero terroristico il bom­bardamento di una città, da Guerni­ca in poi. Considero, invece, la lun­ga stagione della lotta armata in Ita­lia una faccenda che si distingue dal terrorismo per un semplice ri­sultato: il terrorismo che ha messo le bombe nelle banche, sui treni e nelle piazze è rimasto impunito. Ai suoi responsabili è stata garantita l’impunità mentre tutti quelli che io comprendo nella categoria della lotta armata sono stati identificati, processati e condannati. Questo è il mio vocabolario personale. Non pretendo che venga condiviso».

Dal Corriere del mezzogiorno. Intervista a Erri De Luca di Gimmo Cuomo 
25 giugno 2009

 

2 La Regione Lombardia, negli anni bui del terrorismo e dello stragismo ha avuto 17 morti e 84
feriti per la strage di piazza Fontana a Milano. Altri 4 morti si sono avuti nella strage della Questura di Milano con 44 feriti e 5 vittime nella strage mafiosa di via Palestro con 14 feriti, 8 morti nella strage di Brescia e 103 feriti. A questi caduti vanno aggiunti: 1 insegnante pensionata deceduta a Brescia in un attentato con bomba nascosta in una pentola a pressione; 6 morti per la strage del Treno Rapido 904 (2 di Milano, 4 di Abbiategrasso); 3 morti di Como e 1 morto di Pavia per la strage alla Stazione di Bologna. Il totale dei morti per strage ammonta a 45 morti e oltre 200 feriti lombardi.
La Lombardia, è stata colpita, con eguale violenza, dal terrorismo rosso e dal terrorismo eversivo di destra con ben 36 uccisioni nella sola Provincia di Milano e con ben 44 feriti. Altre 4 uccisioni si sono avuti in altri paesi e città lombarde per un totale di 40 vittime, alle quali vanno aggiunte le 18 vittime catalogate come morti per atti di violenza o di scontro politico, soprattutto a Milano.
Senza contare le numerose vittime del dovere e alcune vittime per attentati mafiosi. In totale, la Lombardia, conta 103 morti per atti di terrorismo e stragi, mentre i feriti sono circa 300.

dal Circolo Culturale Carlo Perini

 

3 La stagione delle bombe

Spaventosa carneficina Milano. Tredici morti (ma questo numero sembra destinato tragicamente a salire) e un centinaio di feriti per un criminoso attentato fascista alla Banca Nazionale dell'Agricoltura nella centralissima piazza Fontana. Tra le 16,15 e le 16,30 un boato violentissimo ha squassato l'aria. Dalla porta della Banca dell'Agricoltura si è visto gente uscire di corsa e cadere a terra, mentre un fumo acre si diffondeva nella piazza. Alle prime persone accorse nella banca si è presentato uno spettacolo allucinante: decine di corpi sanguinanti, alcuni ridotti letteralmente a brandelli, sedie e tavoli rovesciati, documenti sparpagliati dappertutto. Al centro del salone per il pubblico, proprio dove era situato un massiccio tavolo restano solo i frammenti del mobile e un buco di 80 centimetri e profondo quasi altrettanto ad indicare dove era stato collocato l'ordigno. Uno dei primi accorsi, don Corrado Fioravanti ha detto: «Mi sono fatto forza e sono entrato nel locale devastato. C'era il classico odore di polvere bruciata, che io conosco bene perché ho fatto la guerra. Ho visto una quindicina di persone tra morte o moribonde. Non so bene, forse erano tutte morte. Ho dato loro l'assoluzione una per una. Poi ho dato, come potevo, assistenza ai feriti».

Di fronte alla carneficina non si voleva credere ad un attentato. Si parlava di esplosione della caldaia dell'impianto di riscaldamento. Poi la tragica, agghiacciante conferma: qualcuno aveva deliberatamente provocato il massacro. La coincidenza dell'attentato milanese con quelli avvenuti - quasi alla stessa ora - a Roma indicano un disegno preordinato.

«Mi trovavo al primo piano degli uffici quando una grande ventata mi ha scagliato contro un armadio». Chi racconta è Carlo Masanzani uno dei 280 impiegati della banca, che ha il suo posto di lavoro su uno dei due piani a balconate della banca. «Ho sentito un grande boato - ripete Masanzani - e sono finito contro l'armadio. Mi sono allora affacciato dall'alto e ho visto l'ufficio centrale della banca, dove un momento prima si trovavano almeno centocinquanta persone, quasi tutti commercianti e agricoltori, completamente devastato. Mi sono toccato e mi sono reso conto che perdevo sangue dalla fronte, da un braccio e dalle gambe. Il rumore dell'esplosione è stato terrificante».

di Fernando Strambaci da "l’Unità" del 13 dicembre 1969

4) Tre revolverate al commissario

Ancora una criminale provocazione, ancora Milano: ieri alle 9,15 Luigi Calabresi commissario capo, funzionario dell’ufficio politico della questura, personaggio-chiave del’ "affare" Valpreda - Pinelli è stato ucciso a rivoltellate sotto casa, in via cherubini 6, nella zona di Porta Magenta. Ecco, nella ricostruzione fatta dalla polizia, l’attentato, compiuto con la spietata efficienza dei "killers" di mestiere. Poco dopo le 9 una "125" blu con l’antenna radio alzata imbocca via Cherubini proveniente da corso Vercelli. L’auto procede lentamente, passa davanti allo stabile numero 6, di fronte al quale è parcheggiata «a pettine» contro lo spartitraffico la «500» blu di Calabresi, targata MI A6941l. Sulla «125» ci sono due persone: l'autista e l'uomo che gli siede al fianco danno un'occhiata in giro e la macchina prosegue in direzione di via Mario Pagano. Giunta al termine dello spartitraffico l'auto svolta a sinistra e torna a percorrere via Cherubini dalla parte opposta. All'altezza di via Giotto la «125» urta di striscio, sorpassandola, una «Simca» appena immessasi in via Cherubini.

da "l’Unità" del 18 maggio 1972 di Ennio Elena

5) Brigate Rosse Red Brigades                            

Description:

Formed in 1969, the Marxist-Leninist BR seeks to create a revolutionary state through armed struggle and to separate Italy from the Western Alliance. In 1984 split into two factions: the Communist Combatant Party (BR-PCC) and the Union of Combatant Communists (BR-UCC).

Activities:

Original group concentrated on assassination and kidnapping of Italian Government and private-sector targets; it murdered former Prime Minister Aldo Moro in 1978, kidnapped US Army BGen. James Dozier in 1981, and claimed responsibility for murdering Leamon Hunt, US chief of the Sinai Multinational Force and Observer Group, in 1984.

The Red Brigades have not conducted an attack since 1988 and had been largely inactive since Italian and French police arrested many of the group's members in 1989.

Italian leftists claiming ties to the "Red Brigades for the Construction of the Combatant Communist Party" appeared to be attempting to revive the Red Brigades terrorist group. On 2 September 1996, three individuals in a stolen car fired seven shots, and one of them threw a grenade at the US Airbase in Aviano; there were no injuries. Aviano is the staging base for US aircraft enforcing the no-fly zone over Bosnia. Callers saying they represented the Red Brigades phoned three Italian newspapers on 4 September 1996 to claim responsibility for the attack. In late October, Italian police arrested nine individuals connected with the attack, including the three who were directly involved. Police have identified two of those three as Red Brigades members.

The Brigate Rosse: Politics Of Protracted War In The Imperialist Metropolis published by Series One: Research Papers, Historical Analysis And Current Investigation in February 1983.

Top twentytwo collaboratori attivi

1-Paola Viale (1045 file)

2-Miriam Gaudio (676 file)

3-Carlo Zacco (394 file)

4-Vincenzo Andraous (354 file)

5-Gianni Peteani (294 file)

6- Giovanni Ghiselli (288 file)

7-Enrico Maranzana  (266 file)

8-Piero Torelli (153 file)

9-Luca Manzoni (147 file)

10-Sandro  Borzoni (133 file)

11-Maria Concetta Puglisi (117 file)

12-Irma Lanucara (104 file)

13-Gennaro Capodanno (92 file)

14-Elio Fragassi (85 file)

15-Laura Alberico (70 file)

16-Alissa Peron (63 file)

17-Francesco Avolio (59 file

18-Rosalia Di Nardo (54 file)

19-Silvia Sorrentino (47 file)

20-Vittorio Tornar (46 file)

20-Cristina Rocchetto (46 file)

22-Samuele Gaudio (44 file)

 

 

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