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Problemi della scuola italiana

Traccia di un tema sui problemi della scuola italiana

Traccia del tema

I risultati dei test OCSE-PISA cui sono sottoposti i quindicenni italiani sono generalmente sconfortanti. Quali sono, a tuo parere, i problemi, che affliggono maggiormente la scuola italiana, e che causano questi fallimenti denunciati da molti?

Utilizza i seguenti documenti presi dalla rete internet per “tessere” un discorso sull'argomento. Cerca di esprimere in modo coerente la tua tesi.

1) OCSE

Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) o Organisation for Economic Co-operation and Development - OECD e Organisation de coopération et de développement économiques - OCDE in sede internazionale è un'organizzazione internazionale di studi economici per i paesi membri, che sono paesi sviluppato, non solo dell’Europa

 

2) Maleducazione:

bè ma non c'è assolutamente alcuna esitazione: la risposta al perché certi ragazzi si comportano così sta nella educazione conferita loro dai genitori.
se questi ultimi li difendono bè, allora mi vien da pensare che sono anche i genitori quelli da punire in primis, sono, permettetemi, dei deficienti. Hanno un deficit nell'educazione loro stessi. E forse non sanno proprio fare i genitori.
Il problema è che dovrebbe esistere un'azione congiunta di scuola come istituzione e professori, i quali non dovrebbero sentirsi così minacciati, ma che scherziamo???
Speriamo che le recenti riforme del ministro Fioroni siano molto utili alla scuola per rialzarsi dopo questi scivoloni, che l'hanno declassata per quanto riguarda la sua funzione di educatore, al pari dei genitori.

 

Io penso che buona parte degli atti di maleducazione, siano generati anzitutto in seno a certe famiglie dove il comportamento dei genitori si dimostra inadeguato per l’educazione dei figli (bestemmie, parolacce, imprecazioni). Poi c’è la tv con il marciume di litigi e scurrilità, e anche bestemmie (vedi i reality show), scene di violenze in certi film, persino nei cartoni animati, tutto trasmesso in fascia protetta. Senza contare le scene di guerre e violenze prodotte dai videogame. E internet dove la mettiamo?
Insomma la società non è in grado di proteggere i ragazzi, la famiglia è in grave stato di disgregazione e, insieme con la scuola, a volte assente nella vita degli adolescenti. Come finirà?

 

3) Mancanza di motivazione degli studenti

Per coinvolgere studenti adolescenti occorre prima soddisfare il loro bisogno di rapporti più umani e paritari con gli insegnanti. Le energie normalmente investite dagli studenti nella difesa in tali rapporti vengono liberate e mobilitate per sostenere i loro desideri di sentirsi socialmente valorizzati nella classe. Il clima socio-emotivo più disteso e la percezione di fiducia nella classe come ambiente di sostegno cognitivo consentono di procedere alla costruzione della motivazione.

 

4) Mancanza di motivazione dei docenti

Professori demotivati? Date soldi ai più bravi”

Suggerisco di investire denaro. In Inghilterra c’è da due anni un sistema di incentivi economici per gli insegnanti con le migliori performance. Questi insegnanti, che sono il 70% del totale, vengono valutati sulla base dei risultati dei propri studenti, il bonus annuale è di 2 mila sterline. Poi ci sono anche degli incentivi alle scuole: chi fa meglio riceve una somma extra che i presidi distribuiscono in pari misura a tutti gli insegnanti, altre 400 sterline all'anno. Il sistema del riconoscimento materiale ai migliori non è piaciuto agli insegnanti, che vorrebbero bonus per tutti. Ma funziona.

In Italia la sperimentazione sulla valutazione dei docenti è stata in gran parte bocciata dai collegi docenti, poiché i professori italiani non vogliono essere valutati

 

5) Docenti senza esperienza

I docenti italiani sono senza esperienza perché non hanno una adeguata formazione, cioè sono esperti nella loro materia, ma non sono esperti nel gestire i rapporti all’interno della classe

 

6) Riforme della scuola

Come spesso accade, al cambio di un Governo coincide sempre una nuova riforma scolastica.
Il nuovo Ministro, pieno di volontà innovativa e sentendosi investito di potere divinatorio, pensa bene di porre le basi per un rilancio della scuola, intesa come istituzione, tentando di attuare quella che potremmo definire la svolta epocale.
Con quale risultato ? Quello di imbarazzare ancor più la popolazione scolastica, scombussolata dai continui cambiamenti, che l'hanno trasformata in una razza itinerante, da una riforma all'altra.
Tutti quelli che si sono succeduti negli ultimi anni alla conduzione del Ministero della Pubblica Istruzione hanno pensato di avere la formula magica, per realizzare il miracolo della moderna scuola del terzo millennio.
Il prodotto di tutto ciò, a mio avviso, è stato un'istruzione parziale e disomogenea, contraddittoria e spesso lacunosa. Dove la didattica ha perso la sua vera funzione, attratta da schematismi più che altro influenzati dalla cibernetica, con la conseguenza di creare menti robotiche e standardizzate.
Debiti, non debiti, crediti, non crediti, ripetizioni, esami di riparazione chi a luglio, chi a settembre:
siamo veramente sicuri che cambiare permetterà agli studenti di metabolizzare e adattare il loro metodo di studio alla situazione? In fondo sono giovani e inesperti e per tale motivo ne va a discapito della loro elasticità mentale, messa a dura prova dalla mancanza obiettiva di stabilità.
La scuola crea o dovrebbe creare le basi sulle quali costruire una vita professionale, attraverso una stabilità concettuale che la politica o forse questa "politica" non è in grado di offrire.
Spesso penso che non c'è un grande interesse da parte dei nostri rappresentanti governativi di investire nella scuola, perché è un tipo di investimento che dà frutti a lunga scadenza e la nostra è la cultura dell'immediato, risolviamo ciò che è un problema in questo momento, con riforme e riformine aggiustative e non con una rivoluzione copernicana, che darebbe un giusto senso al nuovo percorso innovativo.
Ma forse una scuola che funziona e produce menti critiche non garba alla classe politica, installatasi nel palazzo a difesa dei suoi privilegi e prebende ? E per classe politica intendo tutto l'arco parlamentare.

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