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Dispositivi pedagogici

di Luigi Gaudio

I dispositivi pedagogici che sono presenti nella mia istituzione scolastica e su cui vorrei soffermare l’attenzione sono:

1.                  il libretto scolastico

2.                  il regolamento di istituto

Per ognuno di essi andrò adesso a distinguere i comportamenti, che sono più meccanici e consequenziali, dalle azioni, che implicano un coinvolgimento maggiore dei soggetti

1.                  Libretto scolastico: COMPORTAMENTO n.1 I docenti all’inizio della mattinata controllano le giustificazioni delle assenze, segnano i voti  quando finisce una interrogazione o quando consegnano  compiti, e scrivono sul libretto tutte le comunicazioni scuola-famiglia. Gli alunni devono far firmare ai genitori tutte queste comunicazioni. Di per sé, non c’è niente di più automatico e meccanico di questo. Eppure, forse proprio per questo motivo, gli alunni più inquieti, non necessariamente quelli soggetti a devianza, ma anche solo semplicemente i ragazzi che, come spesso accade, provano una insofferenza nei confronti delle regole, incominciano, prima, a non far firmare il libretto ai genitori, poi a non portarlo, poi a smarrirlo, o a deturparlo e a contraffarlo. Di fronte a questo scatta l’esigenza di una AZIONE, cioè di un atto consapevole, sollecitato da un giudizio. È difatti accertato che solo una corresponsabilità, che può essere richiamata spesso con un colloquio individuale, stimola il ragazzo, e i genitori, ad utilizzare il libretto con diligenza.

2.                  Regolamento di istituto: COMPORTAMENTO n.1 I docenti all’inizio dell’anno leggono il regolamento di istituto agli alunni. Lo stesso regolamento viene distribuito ai genitori (un estratto) oppure si rimanda al sito della scuola, che lo ha pubblicato. Come ogni altro documento del genere, esso viene sentito come estraneo al proprio vissuto, e, il più delle volte, non viene neanche letto. Quando la famiglia ha un’esigenza (ad esempio partire per una settimana bianca) o l’alunno è preoccupato per una verifica di metà mattinata, le regole di entrata posticipata e uscita anticipata vengono del tutto disattese. Recentemente, io ed altri colleghi, abbiamo notato che, anche in alunni tra i più esemplari e diligenti, si sono segnalati atti gravi in contrasto con o regolamento scolastico di Istituto, come ad esempio entrate posticipate, in cui si salta una spiegazione, per finire di preparasi ad una verifica di metà mattinata, oppure richieste di uscite anticipate per motivi futili. Anche di fronte a questo è necessario favorire una riflessione. L’AZIONE in questo caso può consistere in un’opera di sensibilizzazione di tutta la classe, nel caso del singolo insegnante, oppure può condurre a prese di posizione da parte del Consiglio di Classe o del Dirigente Scolastico, il quale può richiamare l’importanza e il valore di un servizio che non può essere scelto per metà, o solo per una parte della mattinata.

 

Conclusione:

I dispositivi pedagogici sono nati con l’intento di facilitare l’avventura educativa, e possono continuare a farlo solo a patto che siano sentiti dai soggetti coinvolti come un patrimonio proprio, non come un lascito del passato, non come un atto burocratico formale, ma come espressione di una condivisione sostanziale di intenti

 

Allegati:

1.                  Dal POF del mio istituto, “Liceo Vico” di Corsico, la parte che riguarda il libretto scolastico:

“Libretto dello studente

Il libretto contiene i dati personali dello studente, i moduli per le giustificazioni e le comunicazioni alla famiglia.

Nella seconda parte ci sono degli spazi relativi alle singole materie scolastiche, in cui il docente registra i voti delle verifiche orali e scritte svolte dallo studente.

Il libretto permette una comunicazione chiara e tempestiva tra i componenti della scuola: docenti, studenti e genitori.”

 

2.                  Dal Regolamento di Istituto del “Liceo Vico” di Corsico:

Gli studenti in ritardo sono ammessi in classe fino a un limite di 5 minuti dal suono della campana. Oltre tale termine i ritardatari possono essere accettati in classe con giustificazione sul libretto, lo stesso giorno o il seguente , fino a tre ritardi nel primo quadrimestre, fino a quattro nel secondo quadrimestre. Esaurite queste giustificazioni le famiglie verranno avvisate e lo studente non verrà ammesso a scuola. L’ingresso dopo l’inizio della seconda ora di lezione va considerato del tutto eccezionale; la richiesta di deroga rispetto al regolamento di istituto deve essere effettuata dalla famiglia  anticipatamente e direttamente al dirigente o al docente Vicario per iscritto sul libretto personale dello studente. L’eventualità di ritardi ricorrenti causati da difficoltà di trasporto dovrà essere segnalata dalla famiglia alla dirigenza all’inizio dell’anno scolastico o all’inizio del periodo in cui i ritardi dovessero prodursi per comprovate difficoltà di viabilità; la segnalazione dovrà contenere l’indicazione del nome dello studente, della classe frequentata, della località di residenza dello studente e dell’orario di partenza dei mezzi utili a raggiungere la scuola all’inizio delle lezioni. La scuola provvederà, dopo la dovuta verifica, ad annotare le situazioni particolari sul registro di classe.

Le uscite anticipate devono avvenire dietro motivata richiesta scritta dei genitori e previa autorizzazione del dirigente o di un suo delegato prima dell’inizio delle lezioni. In ogni caso ogni permesso va limitato all’ultima ora di lezione, salvo casi del tutto eccezionali e comunque non prima dell’intervallo. Anche nel caso di uscite anticipate prima dell’ultima ora di lezione, la deroga al regolamento di istituto deve essere richiesta dalla famiglia anticipatamente e direttamente al dirigente o al docente Vicario per iscritto sul libretto personale dello studente. Come per i ritardi anche le uscite anticipate non potranno essere più di tre nel primo quadrimestre e non più di quattro nel secondo quadrimestre.

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