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La sabbia del tempoGABRIELE D’ANNUNZIOCome scorrea la
calda sabbia lieve La sabbia del tempo: è un titolo assai significativo che fa immediatamente ricordare un oggetto legato ad entrambi i sostantivi, la clessidra. In questo titolo sono riassunte l’idea del tempo che passa, la nostalgia del passato e la ciclicità del rapporto vita morte. Metrica: La poesia si compone di 2 terzine e una quartina. I versi sono tutti endecasillabi. Lo schema delle rime è ABA, CBC, DEDE. Campi semantici: Il movimento: lo scorrere della sabbia contro l’ozio (l’immobilità) della mano; La morte: il giorno che diventa + breve e quindi muore; l’immagine dell’ombra che cresce e invade il giorno, la solarità dell’estate che finisce; l’inutile vitalità delle piante. Figure retoriche: Nella prima strofa il cuore sente che il girono + breve; nella seconda l’ansi assale il cuore; nella terza il cuore è palpitante: il tutto in un climax che accompagna la riflessione dell’anima sulla fuggevolezza dell’essere. Tuttavia la figura retorica sulla quale si costruisce l’intera poesia è la metafora del corpo del poeta come una clessidra vivente in cui sentire fisicamente e psicologicamente lo scorrere inesorabile del tempo. Osservazioni conclusive: La visione della natura è una visione panica e il testo è caratterizzato da una forte musicalità. Le immagini costruite lungo i versi sono la descrizione di uno scenario quasi surreale: si tratta di una visione quasi onirica e metafisica del rapporto tra uomo e tempo libri
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Top twenty collaboratori 2-Vincenzo Andraous (288 file) 11-Gennaro Capodanno (66 file) 16-Silvia Sorrentino (47 file) |