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Motivazione allo studio del greco

di Luca Manzoni

Imparare il greco antico significa avere una marcia in più rispetto ai tuoi coetanei per due motivi principali.

 

In primo luogo, potrai leggere e comprendere in lingua originale testi fondamentali della nostra civiltà occidentale: pensa alla soddisfazione che hai quando comprendi il significato di una canzone in inglese: proverai la medesima sensazione anche traducendo i testi greci!

E’ inutile leggere testi antichi perché sono noiosi e parlano di cose passate che nulla hanno a che fare con i nostri giorni”: se ti verrà rivolta questa obiezione, magari da un tuo amico che ha scelto un altro percorso di studi, rispondigli citando questi versi poetici:

 

Mi sembra pari agli dei quell’uomo che siede di fronte a te nell’agorà

e vicino ascolta te che dolcemente parli e che hai un sorriso che suscita desiderio.

Questa visione veramente mi ha turbato il cuore e il petto:

appena ti guardo un breve istante, nulla mi è più possibile dire,

ma la lingua mi si spezza e sùbito un fuoco sottile mi corre sotto la pelle e con gli occhi nulla vedo e rombano le orecchie

e su me sudore si spande e un tremito mi afferra tutta e sono più verde dell’erba e poco lontana da morte sembro a me stessa.

( Saffo, Frammento 31 )

 

Hai appena letto la traduzione di un testo greco, scritto circa duemilacinquecento anni fa, che parla delle emozioni provate da una ragazza nel momento in cui si innamora alla vista del suo amato: ti sembra un testo “antiquato” o “fuori dal tempo” ? Onestamente, devi ammettere che queste parole comunicano valori che sono ancora attuali, quindi vicini a te; se non ne sei convinto, leggi qui sotto la traduzione della canzone di James Blunt, cantautore americano, scritta nel duemilasette, “You’re beautiful”:

 

La mia vita è brillante. Il mio amore è puro. Vidi un angelo. Di quello sono sicuro.
Mi ha sorriso sulla metropolitana. Era con un altro uomo.
Ma non perderò sonno su quello, perché ho un piano.

Yeah, ha catturato il mio sguardo, come se camminassimo vicino.
Poteva vedere dalla mia faccia che ero amareggiato.  E non penso che vedrò la sua di nuovo,
Ma abbiamo condiviso un momento che durerà fino alla fine.

  

Quante immagini e quanti significati accomunano i due testi, pur separati da migliaia di anni !!!

Cambiano solamente i luoghi e le circostanze perché essi mutano nel tempo: così l’agorà, cioè la piazza dei Greci, diventa la metropolitana dei nostri tempi, oppure gli dèi a cui Saffo paragona il proprio amato, corrispondono all’angelo di James Blunt. Ciò che conta sono le emozioni e gli stati d’animo provati dai due autori che sono i medesimi,  perché l’animo umano non muta nel tempo.

 

Comprendere un testo greco, dunque, è come costruire un ponte che collega idealmente gli uomini del passato con ciascuno di noi, riscoprendo i significati di allora, ma trasformandoli e adattandoli alla età contemporanea: in questo modo, essi rinascono e si rinnovano continuamente nel tempo, come un’ombra eterna che si stende nel corso dei secoli.

 

La Letteratura Greca è infatti come una enorme biblioteca che può soddisfare tutti i tuoi gusti letterari.

 

Se hai un spirito d’avventura, gusterai  i poemi omerici, l’Iliade e l’Odissea, con le gesta epiche di Achille e di Ulisse, precursori dei moderni eroi dei romanzi o dei fumetti.

 

Sei interessato invece ad indagare i segreti dell’animo umano? Ti consiglio allora le tragedie di Eschilo, Sofocle ed Euripide, che parlano di delitti, vendette, punizioni, amori e passioni, spesso folli ed irrazionali, al cui confronto i contemporanei fatti di cronaca nera impallidiscono; con la differenza, tuttavia, basilare, che le tragedie antiche educavano gli spettatori a non imitare quei fatti, mentre i nostri quotidiani, spesso, sembrano “pubblicizzare” questi eventi tragici; per cogliere la differenza, devi sapere che, nel teatro antico greco, i delitti non erano mai rappresentati sulla scena, bensì solamente evocati attraverso scene simboliche, come per esempio l’acqua del fiume che diventa rossa; le cronache moderne, invece, non hanno questo intento educativo, ma mirano soprattutto a impressionare l’animo degli spettatori, proponendo immagini violente e crude!

 

Se invece vorrai scoprire le risposte alle domande fondamentali dell’esistenza umana ( Da dove veniamo? Per quale fine viviamo? Fin dove può spingersi la conoscenza umana? Etc … ), nessun problema: le opere filosofiche di Platone, del suo discepolo Aristotele o il “tetra - farmaco” di Epicuro ti aiuteranno a riflettere un po’ su domande non astratte, ma concrete, perché riguardano la vita dell’uomo, e dunque anche la tua; sarai quindi pronto a rispondere alla banale, ma immancabile obiezione dei tuoi coetanei: “Ma cosa studi a fare la filosofia ? E’ solo aria fritta !”.

 

Infine, devi sapere che il greco è la lingua anche della Bibbia, per cui potrai leggere gli insegnamenti di Gesù in greco. Come sai, tuttavia, Gesù non parlava greco, bensì l’aramaico ( come ben rappresentato nel film “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, con sottotitoli in latino! ): come e quando avvenne la traduzione in greco della Bibbia ? E, soprattutto, da parte di chi fu tradotta? Beh, scoprirai questo a tempo opportuno: un po’ di curiosità non guasta mai nello studio dei classici …

 

Il secondo motivo per cui è importante studiare la lingua greca ti sembrerà un paradosso, cioè un motivo a prima vista strano da comprendere: il greco ti aiuterà ad imparare meglio … l’italiano ! Non hai sbagliato a leggere: se infatti imparerai bene il greco, conoscerai un po’ di più anche la nostra lingua madre.

Com’ è possibile ? In che modo il greco è “collegato” all’italiano ?? I caratteri stessi sono assai dissimili, figurarsi le parole ???

 

Tutte queste domande, pur legittime, hanno una risposta chiara e precisa. Infatti l’antica civiltà greca riemerge nella nostra vita quotidiana in innumerevoli settori, dalla Medicina alla Botanica, dalla Geometria alla Politica. Verifichiamo la veridicità di questa affermazione.

 

Per esempio, quando sei piccolo, il tuo medico curante è il PED. IATRA, parola di origine greca che significa “colui che cura i bambini” ( non “colui che cura i piedi” : quello è il PODO. LOGO ! ); invece, da vecchio, ti recherai dal GER. IATRA ( = “colui che cura gli anziani” ). Osserva con attenzione la composizione delle parole appena spiegate: ti accorgerai che le parti finali, -IATRA e -LOGO, esprimono un’idea legata alla medicina: conosci altre parole italiane che presentano queste terminazioni ? Il greco antico, come vedi, ti sta facendo riflettere sul significato delle parole italiane! 

 

Se, invece, durante un talk show televisivo senti parlare di crisi della DEMO. CRAZIA, sappi che questa parola in greco significa “potere” ( - CRAZIA )  affidato “al popolo” ( DEMO- ), mentre l’ OLIG-ARCHÍA è sempre una forma di “potere” ( - ARCHIA ), ma affidato “a pochi” ( OLIGO - :  cfr. acqua oligo – minerale = “poco – minerale” ); conosci altre parole italiane che presentano queste terminazioni ?  Il greco quindi ti aiuterà anche interpretare i vocaboli complessi della politica, per evitare di essere manipolato dai discorsi, a volte, ingannevoli dei politici e per crearti una tua idea politica.

 

Imparando il greco, scoprirai inoltre che la tanto vituperata GEO. METRIA in greco significa la “misurazione”

( -METRIA ) della “terra” ( GEO - ), per cui nulla di strano se, per indicare gli angoli interni di una figura geometrica, il docente ti chiederà di segnalarli con lettere dell’alfabeto greco ! 

 

Quando, infine, visiterai un museo di Scienze, ti divertirai a decodificare il nome scientifico, di origine greca, di animali, comunemente chiamati in altro modo; scoprirai così che gli ARACN-IDI sono i ragni, da cui deriva la “paura dei ragni”, ovvero la ARACNO – FOBIA

 

Se ti trovi, invece, nel settore di botanica, imparerai  che l’AZALEA deriva da un aggettivo greco che significa “secco” ( infatti queste piante crescono in ambienti asciutti), mentre il CICLAMINO deriva dal greco kùklos che vuol dire cerchio, per la tipica forma del fiore.

 

Il greco non è dunque una “lingua morta”, ma è viva e operante in mezzo a noi. Se imparerete a leggere e a scrivere il greco, scoprirete etimologie curiose, a volte sorprendenti, e potrete riflettere sull’enorme debito linguistico che la nostra civiltà ha con il greco antico.

 

Prof. Luca Manzoni

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