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Il barone rampante

di Italo Calvino

Relazione di narrativa

Galli Federico        4 F        Compiti delle vacanze di italiano

Titolo del libro: Il Barone rampante;

Tipo di libro: Romanzo storico - avventuroso;

Autore: Italo Calvino.

Italo Calvino nasce a Cuba, nei pressi dell'Avana, nel 1923: il padre è un agronomo e la madre una ricercatrice di botanica che avevano soggiornato in America Centrale per ragioni di lavoro e sarebbero tornati in Italia subito dopo la nascita del figlio primogenito Italo.

Dopo la maturità il giovane Calvino si iscrive alla facoltà di agraria dell'università di Torino, dove insegna anche il padre, ma gli manca un vero interesse per la materia e si arena sui primi esami.

Dopo l'armistizio dell´8 settembre 1943 la Liguria si trova sotto l'occupazione tedesca e il giovane si dà alla macchia per non essere arruolato nell'esercito della Repubblica di Salò.

Partecipa alla lotta partigiana sulle Alpi Marittime, e i genitori vengono anche arrestati per un breve periodo dai tedeschi.

Intanto era passato alla Facoltà di Lettere di Torino, dove ottiene la laurea. Calvino entra come collaboratore stabile presso la casa editrice Einaudi e viene così in contatto con tanti intellettuali. Pur non sentendosi la stoffa del politico né del giornalista, si appassiona a documentare le lotte sindacali e le condizioni del lavoro in fabbrica.

La cultura del Settecento, il razionalismo e l'illuminismo cosmopolita, costituiscono un altro ambito di grande interesse per Calvino. Da questo sottofondo ideologico e culturale nasce uno dei suoi romanzi più impegnativi: "Il barone rampante" (1957).

Negli anni successivi sono sempre più frequenti i viaggi e i soggiorni all'estero e in particolare dal 1964 si stabilisce a Parigi, dove abita la moglie, argentina e di origine russa.

Negli ultimi anni continua l'attività di saggista e di scrittore.

Intellettuale e letterato ormai al culmine della carriera e del successo, nel 1984 la Harward University gli chiede di tenere per l'anno accademico successivo un ciclo di lezioni sul ruolo della letteratura alla fine del millennio. In quell'estate Calvino morirà improvvisamente in seguito a ictus, lasciando incompiute le "Lezioni americane. Sei proposte per il nuovo millennio".

 

Riassunto

Questa è la storia di Cosimo Piovasco di Rondò ed ha inizio nel 1767. Infatti, a partire da questa fatidica data, il protagonista decide di ribellarsi, dapprima alla sua famiglia, ed in seguito a tutto il mondo. Per porsi contro la sua famiglia, contro la quale portava del rancore, Cosimo stabilisce di accasarsi sui tantissimi alberi del territorio d’Ombrosa per tutta la vita.

Da qui hanno inizio innumerevoli incontri con vari personaggi, tutti raccontati da Biagio, il fratello minore di Cosimo. 

Il primo è con Viola, figlia della famiglia rivale Ondariva, con la quale ha un particolare rapporto segnato, a volte, da incomprensioni, ed altre da complicità e voglia di non sentirsi soli.

Tutto ciò fino alla partenza della bambina per andare in collegio. Ritornerà più tardi, quando sarà donna ed avrà una complicata relazione sentimentale con Cosimo.

Un altro importante incontro è quello con Gian dei Brughi, temuto brigante della zona al quale Cosimo cambierà l’esistenza fino al momento della sua cattura e conseguente condanna a morte, in particolare Cosimo trasforma Gian dei Brughi facendogli soltanto leggere dei libri.

Inoltre diventerà un inseparabile amico di un simpatico cane bassotto che lo accompagnerà nelle sue tantissime battute di caccia, Ottimo Massimo, fino a quando Viola non se lo porterà con sé quando, dopo una litigata con Cosimo, andrà a vivere a Parigi.

Cosimo vivendo sugli alberi osserva attentamente l’umanità, percependone gli errori e le incomprensioni, e, pertanto, scrive un testo dal titolo: “Progetto di Costituzione di uno Stato Ideale sopra gli Alberi”.

Col passare degli anni il nostro protagonista diventa barone e quindi molto celebre tra i suoi concittadini fino ad incontrare Napoleone.

Ormai vecchio e malato, ma ancora fermamente convinto della sua scelta, un giorno, passando sopra un albero una mongolfiera dell’aereonautica inglese che, presa da una girata di Libeccio, cominciò a girare su se stessa perdendo l’ancora “da bordo” mentre era diretta verso il mare, così, con un incredibile balzo Cosimo l’afferra, volando via con essa.

Fu questa l’ultima volta che Biagio e l’intera umanità lo videro.

Cosimo è riuscito a non dare a nessuno la possibilità e la soddisfazione di vederlo tornare sulla terra, neppure da morto.

 

Personaggi

Cosimo:

è il personaggio principale del romanzo, non abbiamo notizie su di lui sotto il punto di vista fisico.

Non cambierà mai idea sulla sua decisione di ribellione e sul suo stile di vita.

Da un certo punto di vista la sua scelta può essere interpretata come una fuga, un modo di difendersi dalla vita “terrena” che lo contraria, e, dall’altra parte, come un modo per farsi

notare e per far sentire la propria voce al mondo intero.

Il giorno che ebbe inizio la sua avventura era vestito elegantemente, col tricorno Sul capo, lo spadino e le leghette, ma in questa maniera si vestirà solamente nelle occasioni Importanti cui partecipava sempre dagli alberi. Il suo abbigliamento abituale era composto da pelli di animali, da lui cacciati.

Ama la letteratura e passa giorni interi a leggere romanzi. In un certo senso rimane legato alla terra fino alla fine della sua vita.

 

Viola:

dapprima bambina con la quale Cosimo giocava e, spesso, veniva “preso in giro” e dopo donna della quale si innamorerà e con la quale vivrà una complicata quanto intensa relazione,minata da incomprensioni e vari amanti di uno e dell’altra.

Viola è un personaggio egocentrico, estroverso e imprevedibile, in grado di mettere in imbarazzo chiunque, come ha fatto con Cosimo.

Sotto sotto, in lei, si denota una certa solitudine.

Biagio:

Fratello minore di Cosimo. All’età della ribellione di Cosimo aveva otto anni e quindi non seguì Cosimo nel suo isolamento sugli alberi, però lo aiutò a sopravvivere dandogli cibo e coperte, segno del suo amore per suo fratello.

 

Altri personaggi:

La madre, che è soprannominata generalessa perché ha un carattere molto forte, il padre, che all’inizio dell’allontanamento di Cosimo è inflessibile, mentre poi modifica le sue posizioni, la sorella, lo zio naturale, che si dimostra un traditore che collabora con i pirati (e dai quali viene ucciso); l’abate Fauchelafleur; un vecchietto secco e grinzoso di cui la gente lodava il carattere rigoroso; la corte spagnola e Ursula, con la quale Cosimo ha una storia d’amore, Gian dei Brughi, il cane Ottimo Massimo e Napoleone.

 

Tempo:

La narrazione si svolge nell’epoca successiva alla Rivoluzione francese.

La vicenda si svolge nell’arco della vita di Cosimo.

Luoghi della vicenda: le vicende si svolgono ad Ombrosa, una cittadina immaginaria nei pressi di Genova, sulla Riviera Ligure di ponente. Tuttavia il protagonista si sposta in diversi luoghi, quali ad esempio Olivabassa (luogo immaginario).

Narratore

Il narratore è Biagio, il fratello di Cosimo, perciò si può dire che il libro è scritto in terza persona e il narratore è interno.

Nel romanzo dice che racconta ciò che sente dire dal fratello, quindi i suoi racconti non sono proprio veri, infatti Cosimo quando raccontava le sue avventure alla gente aggiungeva nuovi particolari inventati.

Tematiche

Penso che Calvino racconti la storia di Cosimo che si isola sugli alberi per farci capire che ognuno è solo, anche se vive una vita felice. Penso inoltre che l’autore voglia comunicarci la corruttibilità e la fragilità dell’umanità, in quanto Cosimo vive sui rami, che si rivelano spesso un sostegno precario

Commento

A mio parere questo libro risulta interessante e piacevole da leggere, perché la narrazione si sviluppa in modo continuativo e riesce sempre a catturare la mia attenzione.

Il barone rampante mi è piaciuto anche perché lo stile di Calvino è semplice e particolare. L’idea di raccontare la storia di Cosimo suddividendola in tante esperienze da lui vissute è geniale.

Mi piacerebbe leggere ancora altri libri di Calvino, in particolare quello che conclude la trilogia, avendo noi letto sia “Il barone rampante” che il “Visconte dimezzato”.

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