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FILOSOFIA

Tipologia C: Quesiti a risposta multipla

1. Per Hegel la logica

a) definisce le condizioni della correttezza delle operazioni del pensiero, prescindendo dal problema della verità della conoscenza;

b) si distingue dalla metafisica per il fatto di occuparsi dei soli concetti, e non delle idee;

c) coincide con la conoscenza di tutta la realtà, e dunque anche con la metafisica;

d) è una disciplina astratta, che non trova collocazione all’interno del sistema del sapere filosofico.

 

2. Per Hegel lo spirito

a) è il principio contrapposto alla natura;

b) si trova all’origine del prodursi della natura;

c) è il ritornare a sé dell’idea dopo che essa si è espressa nella natura;

d) è costituito dal rapporto dei soggetti umani in quanto dotati di autocoscienza.

 

3. Il concetto di alienazione descritto da Feuerbach e Marx

a) è il sentimento di estraneità degli uomini nei confronti della società moderna;

b) è il rendersi oggettivo dell’attività e delle aspirazioni degli uomini, che si contrappongono in tale forma al loro autore;

c) consiste nella cessione, da parte di un uomo, della propria capacità di lavoro in cambio di denaro;

d) indica la disaffezione dell’uomo moderno nei confronti degli ideali religiosi tradizionali.

 

4. Gli stadi di sviluppo della società teorizzati da Comte sono, nell’ordine,

a) teologico, metafisico, positivo;

b) metafisico, teologico, scientifico;

c) positivo, teologico, metafisico;

d) teologico, metafisico, scientifico.

 

5. Secondo Freud l’inconscio è costituito

a) dai contenuti che abbiamo dimenticato, ma che possiamo richiamare alla memoria con uno sforzo di attenzione;

b) da un insieme di desideri e paure che si riproducono identici in tutti gli uomini;

c) dalla divisione in Es e super-io;

d) dall’interiorizzazione dei giudizi di valore con i quali siamo stati educati.

 

6. Il “tipo ideale” secondo Max Weber

a) è un’alternativa alla spiegazione causale degli eventi storici;

b) si basa sulla “comprensione” in quanto contrapposta alla “spiegazione” scientifica;

c) il modello di un’istituzione o di un fenomeno storico necessario per interpretarlo;

d) la ricostruzione concettuale di un fenomeno storico nella sua individualità, non comparabile con altro.

 

7. Con “intuizione eidetica” Husserl indica:

a) la percezione diretta della struttura degli oggetti sensibili;

b) l’intuizione di forme universali che sono presenti nella coscienza;

c) il risultato del processo di astrazione dalle rappresentazioni degli oggetti sensibili;

d) una facoltà negata all’uomo, al pari dell’intuizione intellettuale di Kant.

 

8. Il concetto fenomenologico di intenzionalità indica:

a) il carattere eminentemente operativo della nostra conoscenza;

b) la condizionatezza sociale e ideologica di ogni ricostruzione del reale;

c) la funzione della coscienza nel costituire i suoi oggetti;

d) la facoltà costitutiva della coscienza di rappresentare degli oggetti diversi da sé.

 

9. Il concetto di “decisione” indica in Heidegger:

a) un atteggiamento di rivolta nei confronti dell’angoscia dell’esistenza;

b) il farsi carico consapevolmente della nullità dell’esistenza;

c) l’anticipazione della morte, perseguita attraverso il suicidio;

d) l’approdo positivo dell’angoscia esistenziale, che porta alla conoscenza dell’essere.

 

10. Secondo il Circolo di Vienna, il significato di una proposizione dipende:

a) dalla possibilità di offrirne una verifica empirica;

b) dalla possibilità di esibire prove empiriche della sua verità;

c) dalla possibilità di dimostrare che tale proposizione è tautologica;

d) dalla correttezza delle regole linguistiche con cui è formulata.

 

11. Con l’espressione “circolo ermeneutico” si indica:

a) un vizio dell’argomentazione, dovuto all’interpretazione differente di uno stesso concetto nell’ambito dello stesso argomento;

b) la comunità costituita dagli autori e dai loro lettori;

c) l’inevitabile determinatezza storica e culturale dell’interprete, che contribuisce a definire l’interpretazione che egli dà del testo;

d) il rapporto che si stabilisce fra le premesse e il punto di vista dell’autore del testo e il contenuto dello stesso, e che costituisce il criterio per l’attendibilità dell’interpretazione.

 

12. Secondo Lévi-Strauss la “struttura” si distingue

a) dal fatto che ogni sua componente debba essere compresa sulla base del tutto;

b) dalla possibilità di interpretarla attraverso l’impiego di poche regole, uniformi in ogni campo;

c) dal fatto di precludere ogni processo di trasformazione;

d) dalla coerenza rispetto a un insieme di regole che discriminano le trasformazioni al suo interno.

 

  RUSSELL e POPPER

Il brano che ti viene proposto è un’ironica forma con la quale Bertrand Russell espone un punto fondamentale dell’epistemologia di Karl Popper; importante perché ne deriva un mutamento di prospettiva nella costruzione e nella valutazione delle teorie scientifiche. Con efficace metafora, Popper sintetizza tale mutamento nel passaggio da una tradizionale concezione della mente come “recipiente” che, dapprima tabula rasa, può acquisire grazie all’esperienza un certo numero di conoscenze, a un modello di intelletto pensato come “faro” che illumina i fatti e li comprende alla luce delle teorie scientifiche. In tale prospettiva la mente è una sorta di repertorio di ipotesi e aspettative in base alla quali è in grado di organizzare l’esperienza.

In questo contesto, la storiella del “tacchino induttivista” sintetizza la critica a un modello di elaborazione delle conoscenze e delle leggi scientifiche, che la coscienza comune considera ovvio e naturale.

Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell’allevamento dove era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così, arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni le più disparate. Finché la sua coscienza induttivista fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa: "Mi danno il cibo alle 9 del mattino". Purtroppo, però, questa conclusione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.

13. Il metodo di elaborazione delle teorie scientifiche che viene sottoposto a critica nel brano che hai appena letto è

a) l’inferenza deduttiva;

b) le proposizioni osservative;

c) l’inferenza induttiva;

d) la combinazione di induzione e deduzione.

 

14. In base alla “morale” della storiella racconta da Russell, se tu hai raccolto una serie di “proposizioni osservative” dalle quali risulta che tutti i corvi osservati sono neri, quale delle seguenti proposizioni è valida?

a) Tutti i corvi sono neri.

b) Non si può affermare che tutti i corvi siano neri.

c) Alcuni corvi non sono neri.

d) I corvi sono neri perché appartengono a una razza nella quale le penne non possono essere che nere.

 

15.   Il metodo induttivo è stato definito nell’ambito della filosofia greca e, in particolare, ha trovato trattazione nelle opere di un filosofo dell’epoca classica; è stato poi oggetto di ridiscussione critica alle soglie della filosofia moderna. Quale di queste coppie di filosofi è più specificamente legata alla discussione del metodo induttivo?

a) Democrito - Galileo;

b) Platone - Cartesio;

c) Epicuro - Spinoza;

d) Aristotele - Bacone.

 

16. John Stuart Mill ha affrontato lo stesso argomento nell’opera Sistema di logica deduttiva e induttiva pubblicata nel 1843. Quale di queste affermazioni è corretta secondo l’analisi di Mill?

a) L’induzione è efficace come strumento per elaborare le leggi scientifiche perché ha come fondamento il principio di uniformità della natura, in base al quale noi siamo certi che la natura agisce sempre e comunque in base a determinate cause.

b) Il principio di uniformità della natura è un’induzione e quindi non può essere posto come fondamento dell’induzione, perché altrimenti si verificherebbe un “circolo vizioso”.

c) Le leggi scientifiche sono universali e necessarie se possono essere ricondotte al principio di non contraddizione, che è l’unico principio a priori rispetto all’esperienza.

d) La somma di tutte le esperienze del genere umano autorizza a pensare che le leggi scientifiche abbiano valore universale e necessario.

 

17. Indipendentemente dal valore scientifico dell’inferenza induttiva, quale di queste proposizioni è il risultato di un’inferenza induttiva?

a) la somma degli angoli interni di un triangolo è pari a due angoli retti;

b) tutti i corpi cadono;

c) tutti i corpi sono estesi;

d) un corpo in caduta libera, vicino alla superficie della terra, percorre distanze proporzionali ai quadrati dei tempi.

 

18. Secondo le definizioni date da Kant nell’introduzione alla Critica della ragion pura, la proposizione “tutti i corpi sono estesi” è

a) un giudizio sintetico;

b) un giudizio sintetico a priori;

c) un giudizio analitico;

d) un giudizio estetico.

 

19. In Hegel la dialettica è

q IL SUPERAMENTO DEI PENSIERI FISSI E RIGIDI
   
q LA SCIENZA DELLE IDEE
   
q L'ARTE DEL DIALOGARE
   
q LA SCIENZA DELL'INTELLETTO

 

20. LA CONCEZIONE DELLA STORIA DI MARX E' MATERIALISTICA PERCHE':

q TRATTA DI UOMINI CONCRETI CHE LAVORANO E PRODUCONO I LORO MEZZI
  DI SUSSISTENZA
   
   
q TRATTA DELLE PRINCIPALI IDEE POLITICHE CHE GLI UOMINI HANNO
  ELABORATO NEL CORSO DEL TEMPO
   
q RICONOSCE NELLA MATERIA E NELLO SPIRITO LE BASI DEL PROCESSO
  STORICO
   
q VEDE NELLA DIALETTICA IL SUO FONDAMENTO

21. SECONDO COMTE, LA STORIA DELLA CONOSCENZA UMANA PASSA ATTRAVERSO TRE STADI SUCCESSIVI

q ETA' PRIMITIVA, CLASSICA E MODERNA
   
q STADIO RELIGIOSO,ARTISTICO E FILOSOFICO
   
q STADIO TEOLOGICO,METAFISICO E POSITIVO
   
q EPOCA MITICA,POETICA E FILOSOFICA

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