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Esercizi sulle interrogative

 

ESERCIZIO 1

 

Riconosci e sottolinea, nelle seguenti frasi, le proposizioni interrogative indirette, evidenziando da cosa sono introdotte (pronome, aggettivo, avverbio):

1)      Indovina chi ho visto.

2)      Presto incontrerai chi ho visto ieri sera.

3)      Chi puς prevedere che tempo farΰ?

4)      Prevedevo che avrei trovato troppo tardi quel che cercavo.

5)      Ditemi che θ successo.

6)      Ditemi che non θ successo nulla di grave!

7)      Ti riferiremo ciς che θ successo ieri.

8)      Non sapevamo quale film proiettassero.

9)      Se fidarmi di quella persona o no proprio non saprei.

10)   Chi di voi due ha mentito, lo dichiari.

11)   Mi nascondeva che cosa aveva nell’animo.

12)   Ti farς sapere se vado incontro a Luca o lo aspetto qui.

 

Riconosci, nell’esercizio precedente quali altre proposizioni sono contenute e da cosa sono introdotte.

 

ESEMPI DI INTERROGATIVE

Osserva i seguenti periodi, riconosci in essi la proposizione interrogativa diretta ed osserva la costruzione dell’interrogativa indiretta. Cosa hanno in comune? Cosa le differenzia?

1)

Stipulatus es: ubi, quo die, quo tempore, quo presente? Quis spopondisse me dicit?

(CIC., Rosc. Com., 13)

Tu hai fatto la stipulazione: dove, in che giorno, in che tempo, alla presenza di chi? Chi dice che io mi sono impegnato?

 

 

Cur ista res digna odio est, nisi quod est turpis? (CIC., Fin.,2, 79)

Perchι codesta cosa θ odiosa, se non perchι θ immorale?

 

 

Quo recidat responsum tuum, non magnopere laboro. (CIC., Rosc. Com., 43)

Dove vada a parare la tua risposta, non mi preoccupa molto.

 

 

In his studiis laboribusque viventi non intellegitur quando obrepat senectus.

(CIC., Cat. M., 38)

Chi vive in queste occupazioni e attivitΰ non si accorge quando sopravviene la vecchiaia.

 

 

2)

Rectene interpretor sententiam tuam?

(CIC., Tusc., 3, 37)

Comprendo bene il tuo pensiero?

Risposta?

 

 

Animadverte, rectene hanc sententiam interpreter. (CIC., Fin., 2, 20)

Guarda se traduco bene questo pensiero.

 

 

Num eloquentiam Platonem superare possumus? (CIC., Tusc., I, 24)

Possiamo forse superare Platone in eloquenza?  (risposta?)

 

 

Quaero num possit aut contra imperatorem aut pro imperatore dici sine rei militaris usu.

(CIC., De or., I, 60)

Domando se si puς parlare contro o in difesa di un generale senza pratica di cose militari.

 

 

Nonne ea praedixit, quae facta sunt?

(CIC., Div., 2, 114)

Non predisse forse quello che poi θ avvenuto?

(risposta?)

 

 

Quaero a te nonne oppressam rem publicam putes, si tot tam facinerosi recepti sint.

(CIC., Phil., 12, 15)

Ti chiedo se non ritieni che sia la fine dello stato, nel caso in cui vengano accolti tanti e tali sovversivi.

 

3)

Utrum ea vestra an nostra culpa est?

(CIC., Acad., 2, 95)

La colpa θ vostra o nostra?

(utrum non viene espresso)

 

 

Custosne urbis an direptor et vexator esset Antonius? (CIC., Phil., 3, 27)

Custode della cittΰ o saccheggiatore ed aguzzino sarebbe Antonio? (ne non viene espresso)

 

 

Id utrum illi sentiant anne simulent, tu intelleges. (Cic., Att., 12, 31, 2)

Se siano sinceri o fingano, lo capirai tu.

(utrum viene espresso con il se)

 

 

Quaeri potest, is (numerus) unusne sit an duo an plures (Cic., Or., 179)

Ci si puς chiedere se questo (ritmo) sia uno solo o siano due o piω ancora. (ne viene espresso con il se)

 

4)

Haec vera an falsa sunt? (CIC., Acad., 2, 95)

Queste affermazioni sono vere o false?

 

 

Hoc quaeramus, verum sit an falsum.

(CIC., Cluent., 124)

Cerchiamo se sia vero o falso.

 

5)

Sortietur an non? (CIC., Prov. Cons., 37)

Tirerΰ a sorte (la provincia) o no?

 

 

Sunt haec tua verba necne?

(CIC., Tusc., 3, 41)

Sono queste le tue parole o no?

 

 

Quaeritur primum sintne dei necne sint.

CIC., Nat. Deor., I, 61)

Si cerca in primo luogo se gli dei esistono o non esistano.

 

 

Redeat an non, nescio (PlAUT., Merc., 592)

Se torni o no, non lo so.

 

6)

Crudele gladiatorum spectaculum et inhumanum nonnullis videri solet, et haud scio an ita sit. (CIC., Tusc., 2, 41)

Lo spettacolo dei gladiatori suole sembrare ad alcuni crudele e disumano, e non so se non sia proprio cosμ. (forse θ proprio cosμ)

 

 

Mea quidem sententia haud scio an nulla beatior possit esse. (CIC., Cat. M., 56)

A mio parere non so se ce ne possa essere (di vecchiaia) una piω felice.

 

 

Dubitabam tu has litteras essesne accepturus. (CIC. Att., 15, 9, 2)

Ero incerto se avresti ricevuto questa lettera.

 

TEST DI LATINO: LE INTERROGATIVE INDIRETTE

 

Cognome e Nome…………………………………….……classe…………….data……………………

 

1. Completa le frasi usando un pronome o aggettivo appropriato, precisando se si tratta di  relativo (R) o interrogativo (I).

1)      …………………..animal sit, ignoro.                                                                                     R / I

2)      Mihi dixit ……………….sentiret.                                                                                           R / I

3)      Dicam ………………locis haec animalia reperiamus.                                                         R / I

4)      Mihi dixit …………………..sentiebat.                                                                                    R / I

5)      Haec sunt loca ………………………(abl.) maxime delector.                                              R / I

 

2. Trasforma le proposizioni da dirette a indirette:

1)      Quot legiones consul secum duxit?

Dic mihi …………………………………………………………………………………………………

2)      Uter consul exercitum ducet?

Nesciebam ……………………………………………………………………………………………..

3)      Marcusne domi manebit an apud Paulum veniet?

Ex te quaero …………………………………………………………………………………………...

4)      Cui prodest hoc bellum?

Nescio …………………………………………………………………………………………………..

5)      Num barbari a Romanorum consule profligati sunt?

Ex te quaesivi ………………………………………………………………………………………….

 

3.      Cancella, nelle seguenti frasi, la forma verbale errata:

1)      Quaero quid dixerunt / dixerint.

2)      Rogamus dolor malumne sit / esset.

3)      Tecum aperte, quod sentio / sentiam loquar.

4)      Non vides qualem nobis vitam rerum natura promisit / promiserit ?

5)      Ignorabam quid amisisses / amiseris.

4.      Traduci le seguenti frasi indicando se la risposta presunta θ affermativa (A), negativa (N) o incerta (I).

1)      Ex te quaero nonne omnia paraveris.                                                                            A / N / I

…………………………………………………………………………………………………………..

2)      Dicere dubitavit num venturus esset.                                                                            A / N / I

…………………………………………………………………………………………………………..

3)      Haud scio an verum dicat.                                                                                             A / N / I

…………………………………………………………………………………………………………..

4)      Nesciet amicine simus.                                                                                                 A / N / I

…………………………………………………………………………………………………………..

5)      Rogamus num amicus amicum deserat (desero, abbandonare).                               A / N / I

…………………………………………………………………………………………………………..

 

 
 

 

 

 

 

  
 

                     Totale errori ……………

 

VERIFICA DI LATINO

 

Seneca quid de philosophia senserit ex eius libris, praecipue ex epistulis quas Lucilio scripsit, iudicare possumus. Putat enim philosophiae partes esse duas, quarum altera homines docet quid in terris agendum sit, altera quid agatur in caelo. Etenim qui philosophiae attente student errores suos discutiunt, caliginem vitae excedunt et ex tenebris eo perveniunt, unde lux hominum mentibus lucescit. Cum ergo secretiora philosophiae intravit, homo discit quae universi materia sit; quis auctor aut custos eius fuerit; quid sit deus, totusne in se tendat an etiam ad nos aliquando respiciat; faciat ille cotidie aliquid an semel omnia creaverit. De providentia quoque disputant philosophi: utrum deus mundo et hominibus provideat an beatam aetatem et securam, penitus a mortalibus seclusam, degat, omniaque in universo caeco casu fiant an voluntate divina vel mente quadam intelligenti et ratione praedita regantur.

 

 

Traduci e rispondi alle seguenti domande:

1)      quas Lucilio scripsit: di che proposizione si tratta?

2)      quid in terris agendum sit: di che proposizione si tratta? Quale altra costruzione riconosci all’interno di questa proposizione?

3)      totusne in se tendat an etiam ad nos aliquando respiciat: di che tipo di proposizione si tratta? Quali altri modi per tradurre tale tipo di proposizione conosci?

4)      fiant: che significato ha questo verbo in latino? Perchι si trova qui nel modo congiuntivo?

 

 

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