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NARRAZIONE LINEARE ESERCIZIO 2VIAGGIO DA MILANO A BOCCA DI MAGRA CON INSERIMENTO VARIAZIONI
VIAGGIO
DA MILANO A BOCCA DI MAGRA (TESTO BASE)
Un viaggio che mi
piace molto fare è quello che mi porta in vacanza
al mare, e precisamente a Bocca di Magra.
Quando è il tempo
delle vacanze, alla fine di una
settimana mio papà può portarci
al mare in un luogo della Liguria che si chiama, come ho detto, Bocca di
Magra perché è alla foce di un fiume che si chiama
così: il Magra.
Al venerdì
pomeriggio la mamma finisce di fare le valigie mentre papà sistema la macchina e mia
sorella chiede a tutti se può portare tutte le cose della Barbie o non.
Io porto invece
tutta la mia attrezzatura da sub e specialmente la maschera e le pinne. (A)
Al mattino dopo partiamo, e mio padre è molto arrabbiato
perché dice che la macchina non è un camion ed è pericoloso viaggiare
con tutta quella roba sul tetto. (A/1)
Al casello al
solito c'è da fare un poco di fila
perché tutti vanno in vacanza al sabato mattina, ma poi si può viaggiare
comodamente perché l'autostrada è larga, specialmente se non ci sono lavori in
corso.
Il primo tratto è
in pianura, e non si arriva mai al bivio per Fornovo (B),
dove comincia il tratto appenninico e a mia sorella viene la nausea fin
da piccola.(A/2)
Poi inizia la
salita e bisogna
stare molto attenti per via del carico. (C) (A/3) Ad un tratto, ecco il
mare!(D)
A me il mare piace
molto, perché si può nuotare e fare pesca subacquea, anche se dove vado io non
ci sono molti pesci, però qualcosa
si vede e forse con un poco di abilità si può anche prendere.
Giunti alla casa
che prendiamo in affitto
aiutiamo i nostri genitori a
scaricare la macchina e ci sistemiamo, ciascuno nella sua parte: i due
genitori nella stanza, mia
sorella nella sua camera e io nella sala, che ha un divano letto.(E) (A/4)
Sono molti anni
che andiamo in questa casa e a me sembra che
sia mia, ma non lo è. Questo è proprio un viaggio che mi piace fare.
Espansioni
relative a spazio/colori
Sottolineare
la presenza di colori (dal grigio, al verde, all' azzurro) e la variazione dello
spazio (da ristretto a vasto)
(inserire
nel testo base dopo: Io porto invece tutta
la mia attrezzatura da sub e specialmente la maschera e le pinne. )
(A)
La devo tirar fuori dalla cassa che teniamo nel box. Quando scendo e attraverso
il cortile, le case intorno mi
paiono ancora più grigie di sempre e lo spazio ancor più limitato del solito.
Così mi pare che le pinne che escono dalla cassa respirino, adesso, come io potrò respirare domani.
(inserire
nel testo base dopo:
Il primo tratto è in pianura,
e non si arriva mai al bivio per
Fornovo)
(B)
Mi accade spesso di trovarmi soprappensiero a cercar di contare le file dei
pioppi, tutti ordinati come i palazzi di città, ma d'un verde tenero e
riposante.
Qua
e là qualche casa colonica, al fondo di strade sterra te che attraversano campi
che cominciano ad imbiondire.
Anche
se mi annoio un poco lo spazio
aperto e la luce cominciano a far
presa dentro di me
(inserire
nel testo base dopo:
Poi inizia la salita, e
bisogna stare molto attenti per via del carico.)
(C)
L' aria si fa pian piano più fina e il verde più intenso.
Le
chiome degli alberi si addossano
una sull' altra e non lasciano filtrare la luce che domina tutta la valle.
Da
dentro la macchina immagino l' odore del muschio e l' oimbra del bosco.
Il
cielo azzurro intenso si è sostituito al
colore di cenere che ci aveva accompagnato nel tratto precedente
(inserire
nel testo base dopo:
Ad un tratto, ecco il mare! )
(D)
E', da principio, solo una striscia di luce d'argento appena percepibile
tra
la nebbiolina della pianura e il cielo.
Poi,
mano mano che si scende, si fa più larga e decisa. Il confine col cielo
è
segnato, talvolta, da qualche petroliera che pare sospesa, come un trattino.
A
me mi viene la voglia di tuffarmi subito, come se la macchina potesse
volare
scavalcando il verde dei monti ed annegare nella luce. Io, quando
vedo
il mare, ne sento sempre il profumo.
(
inserire nel testo base dopo:
i due genitori nella stanza,
mia sorella nella sua camera e io in sala,
che ha un divano-letto.)
(E)
Quando apriamo le finestre il colore dellle case ci dice
subito che siamo
in
un altro mondo: alcune hanno i muri rosa ritinti di fresco, altre l'intonaco
turchese
di qualche anno fa. Altre ancora sembrano povere, con le persiane
mai
ritoccate e atttrezzi nel giardino mal tenuto.
Ma
dappertutto si intrufola il sole e io non so mai se stare alla finestra per
prendermelo
tutto o rientrare nelll'ombra ad annusare il profumo dell'umido.
Il
mare, la luce che fa strizzare gli occhi, possono ben aspettare qualche
minuto.
Inserimenti di tipo A
Leggendo il testo il docente
propone a chi lo ha scritto di indicare le
tappe del viaggio mediante
l'inserimento di informazioni che portano
il protagonista a trovarsi
nudo, pur essendo partito vestito
(A/1) saliamo in macchina che sembriamo dei perfetti cittadini. La mamma
non
vuole che ci vedano come straccioni
(A/2) mi accorgo che la felpa comincia a darmi noia, e con qualche
manovra
me la tolgo. Tanto, chi ci conosce da queste parti?
(A/3)
Mentre mi sporgo per guardare meglio mi accorgo invece che
la
camicia
mi è uscita dalla cintura e sono tutto sgualcito. Mia sorella
me
la tira tutta fuori per farmi dispetto e darmi un pizzicotto sulla
schiena.
Non so cosa ci trova di divertente. Ma domani, in acqua, si
acccorgerà.
(A/4) Ho appena tirato fuori il costume dalla borsa. Ho tolto il
borotalco
dalla maschera. Ho una voglia di sentirmi attorno l'acqua,
che
non vi dico. Immagino già la spiaggia vista dal mare: le cabine
basse,
le casette appena dietro la passeggiata e attorno a me l'immensa
pianura
del mare, come il mantello di un principe.
Inserimenti di tipo B
Leggendo il testo il docente
propone a chi lo ha scritto di aumentare
le informazioni relative alla
sola pianura così da produrre un
nuovo testo, zoom del
precedente
(inserire
in (B) dopo:
ordinati come i palazzi di città, ma d' un
verde tenero e riposante.)
( B/1) Oppure a seguire i terreni arati, segnati da filari di
olmi che
sostengono
viti. Un giorno forse imparerò a
distinguere anche i
mandorli
dai meli e dai peschi, che per adesso mi sembrano tutti
uguali.
Tanto più che per ragioni produttive sono tutti schiacciati
come
su delle pagine e non si possono riconoscere dalla forma,
come
i pini o gli abeti.
(
inserire in (B) dopo:
strade
sterrate che attraversano campi
che incominciano ad
imbiondire.)
( B/2) Alcune, quelle più lontane, mi ricordano le casette del
villaggio
di legno con cui giocavo da bambino.Quelle più vicine
sono
di diversi tipi: certe volte sembrano costruite tutte in una
volta,
secondo un progetto. Certe volte invece sembra che le
abbiano
costruite a rate, secondo le esigenze. A me piacciono
più
queste seconde, specialmente se hanno un portico o una
torretta.
(
inserire in (B) dopo: lo
spazio aperto e la luce cominciano
a far preso dentro di me.)
(B/3)
Me ne accorgo quando, per non saper che fare, contro
i
trattini della linea di mezzeria, ma senza farci caso.
Oppure
se ci sono due ponti vicini mi viene da prendere il
ritmo
e se manca il quarto mi pare che mi manchi qualcosa.
Non
so perchè mi viene da cantare una qualche canzone e
da
guardare il cielo.
ulteriori estensioni:
profumi,
sensazioni di chi sta in auto
Testo
2. (Testo
ottenuto invertendo il rapporto fra andamento
del tempo e andamento della scrittura)
ELEMENTO SINTAGMATICO
Adesso
che sono qui nell'acqua con la mia maschera e le mie pinne non mi sembra vero di
sentire tutto questo frescolino
attorno, dopo tutto quel viaggio sotto il sole! E non mi sembra nemmeno vero di
poter respirare
Ma
anche questa volta è andato tutto bene: quando siamo partiti, appena
stamani, credevamo di aver dimenticato tutto perché mia sorella
insisteva a voler portare anche il camper della Barbie che occupa molto spazio e
allora dovevamo appoggiare molte cose sul marciapiede, prima
di metterle nel bagagliaio. Ma adesso abbiamo ritrovato tutto quel che ci
serve.
E
quello che manca... ce lo porterà
papà quando prendera le ferie. Allora potrò andare anche al largo a
pescare. Già me lo immagino e mi viene un gran desiderio
di andarci dasolo. Ma poi mi consolo pensando che ieri sera
ero ancora in città e che le pinne
e la maschera potevo solo guardarle. Sì, Milano è davvero lontana.
Testo
3. (La narrazione del viaggio privilegia
alcuni elementi (persone, natura, macchina) rispetto alla successione
degli eventi)
A
me viaggiare piace molto, specialmente in
macchina quando si fa l' autostrada. Infatti a me piacciono molto le targhe
straniere, soprattutto quelle svizzere, e allora mi metto a osservarle, per
vedere se le indovino tutte o non. Come faccio, mi direte?
Il
mio segreto è una vecchia agenda di mio zio dove ci sono tutte le bandiere e le
targhe, sia delle città, sia degli
stati esteri. Sono così desideroso di vedere le auto straniere che con mio
fratello facciamo sempre la scommessa se quella prima di noi al casello
è estera o italiana, e io
dico estera. Ma spesso vince lui,
soprattutto d'inverno.
Durante
il viaggio si incontrano anche
molti TIR e (nelle vacanze) anche
molti camper e roulottes.
A
moi fratello piacciono molto i TIR, e dice che da grande farà il guidatore di
TIR. A me invece piacciono le auto
veloci e soprattutto la Ferrari e la 164 TwinSpark.
In
autostrada se ne vedono molte, che ci superano perché noi andiamo piano, a causa del bagagliaio pieno.
La
mamma invece guarda il paesaggio e dice che è tutto rovinato e che adesso non
la smettono più di costruire fabbriche. Lei è nata in un paese della Val di
Taro (che si percorre per andare a Bocca di Magra) e dice che adesso non riconosce più i posti. Anche la nonna
dice così, ma io non possso sapere
se è vero o no. A me sembrano sempre uguali,
anche perché non me li ricordo bene.
Un'altra
cosa che mi piace del viaggio sono
gli autogrill. Non quelli poiccoli che
hanno solo il bar, però. Mi piacciono quelli che hanno
un piano sopraelevato che attraversa l' autostrada, da cui si vedono
sfrecciare le macchine.
Ma
nel viaggio che vorrei descrivere non ce ne sono, perché papà si ferma
sempre a uno che è vicino al valico per far riposare la macchina. Di
solito fa un po' freschino e quindi
bisogna mettersi il maglione. Però io mi ricordo che ce n'è uno per andare in montagna, che ha l' ascensore tutto di specchi che sembra una discoteca o anche una rampa di missili. Ma non ci passiamo spesso. Peccato.
Testo
4. (la narrazione privilegia le osservazioni del narrante
relative ad elementi del viaggio disposti in successione)
Noi andiamo spesso
in viaggio a Bocca di Magra.
Il viaggio si
compone di questi elementi:quando
si carica la macchina, quando si fa la sosta e quando si esce dall'autostrada.
Pero' c'è anche un altro elemento:mia sorella.
Quando si carica
la macchina è un fatto molto importante perchè prima sembra che ci sono poche
cose, poi invece ci sono le borse del supermercato che non entrano da nessuna
parte.
Allora mio babbo
dice che le lascia a casa,ma la mamma dice che sono importanti.
Alla fine, tutti
sudati,riusciamo a farcele stare tenendole anche sotto i piedi e sul sedile di
dietro.
Io e mia sorella
abbiamo solo un posto molto stretto, lei per le sue bambole e io per la mia roba
da pesca.
Ma siamo
ugualmente felici di partire.
Mio padre fa
sempre benzina prima di partire , ma ad un certo punto c'è sempre mia madre o
mia sorella che gli chiedono di fermarsi nell'area di servizio.
Lui dice
:"alla prossima mi fermo" ,pero' va sempre a quella dopo con una scusa
o con l'altra.
Io non so se
queste soste mi piacciono o no, perchè un poco mi sgranchisco le gambe, ma un
poco ho paura di perdere tempo e di non arrivare mai.
Nelle soste si è
fortunati quando si capita accanto(nel parcheggio) ad un' auto di grossa
cilindrata difficile da vedere. Anche se i miei mi dicono di andare, io rispondo
che mi portino loro la Coca con la cannuccia e sto a guardare la macchina,
sperando che i padroni non tornino subito.
Per questo la
fermata mi piace. Se no, ....
Però le fermate
hanno il difetto che c'è un terribile odore sull' asfalto. Ma il momento più
emozionante del viaggio è quando si esce dall' autostrada e si deve capire dove
andremo quest' anno.
Di solito mio
padre fa fissare la casa da un suo amico che ha un' agenzia, e quindi noi non
sappiamo dove andremo ad abitare.
Allora domandiamo
al casellante, che dice di andare a destra o a sinistra.
Ma spesso è
accaduto che si sbagliasse e quindi siamo andati dalla parte opposta. Dopo un
poco di girovagare come degli scemi, però, riusciamo a trovare la via e allora
si può dire che siano davvero incominciate le vacanze.
A me questo girare
da una parte e dall' altra non sembra come alla mamma, che si arrabbia e diventa
nervosa. Mi sembra quasi un' avventura. Per questo mi piace.
Avevo detto anche
che c'era mia sorella, all' inizio.
Ebbeh, ora è
tardi. Ne parlerò la prossima volta.
Testo
5.(Testo disposto per elementi paradigmatici: le stagioni.)
Un viaggio che mi
piace fare è quello da Milano a Bocca di Magra, dove i miei hanno affittato un
appartamentino per tutto l'anno perché a mio papà piace andare a pesca e lì
c'è tanto il mare che il fiume. Tanto è vero che si chiama Bocca, che vuol
dire foce , di magra che è il
fiume, molto ricco di pesci che si chiamano muggini.Alcuni però dicono anche
cefali.
Quando partiamo
bisogna vedere se è primavera, d'estate o
d'inverno perchè si portano cose diverse.
D'estate c'è
molto caldo e si portano cose leggere per vestirsi :magliette, costumi,
pantaloni corti.
D'inverno invece
impermeabili , maglioni, scarpe per fare le passeggiate.
Di primavera
invece la mamma dice che non sa mai cosa portare e se piove o no.Allora prima di partire
guardiamo sempre le previsioni metereologiche. A me sembra che sia
inutile guardarle, perchè poi si die che se non sono vere?
E insomma tutte le
volte la macchina è sempre carica e papà dice che non è un camion e che la
prossima volta lui tutte quelle cose non le porta.
Il casello è
sempre lo stesso,solo che d'estate si fa più fila.
Per questo mio papà
ha fatto la VIA CARD,così passiamo prima..
Anche il paesaggio
è diverso: ci sono i campi tutti verdolini, perché il grano comincia a
spuntare.
Quando ero più
piccolo la mamma chiedeva sempre a me e a mia sorella:
"Secondo voi
è grano o erba quello che si vede?"Io dicevo grano e mia sorella
erba.Vincevo quasi sempre io ,perchè sapevo che il grano è seminato in fila,
invece l'erba è a casaccio.
D' estate il
colore cambia, perchè il grano è gia alto. D' inverno invece è tutto marrone
e arato . Invece quando c'è la neve è bianco, con gli alberi neri che sembrano
scheletri.
Noi quando
partiamo abbiamo sempre paura che
ci sia la nebbia. Ma quest' anno non c'è stata.
Ma soprattutto
la diversità si vede in macchina. Perchè d' estate
si diventa tutti appiccicosi e viene sete mentre d' inverno bisogna
regolare sempre la temperatura della macchina perchè a mia sorella viene dal
militare se sente l' odore invece mia mamma ha freddo.
Il mio papà dice
: -E abbiate un po' di pazienza! Che devo guidare.
Ma poi si arriva
sempre bene. D'inverno la casa è fredda e anche in primavera; allora si deve
accendere il cherosene. D'estate invece fa caldo e si devono solo aprire solo le
finestre per fare uscire l' umido
ESERCIZIO
1) Indica brevemente
(n)situazioni che si possano svolgere in almeno tre diverse situazioni storiche.
Es.:La spesa alla
standa1.alle due di pomeriggio feriale;2.alle sei di un sabato;3.D'estate o
4.d'inverno;
ESERCIZIO
2) Indica
(n)situazioni che si possano svolgere in(n)diverse condizioni soggettive(stato
d' animo o altro)
es: preparare la
tavola: 1. quando non si riesce a trovare un' altra scusa per smettere di
studiare libri
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Top ten collaboratori 2-Vincenzo Andraous (231 file) |
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Didattica, Pedagogia, Musica, Ed. fisica, Religione, Software, Corsi online, Francese, Tedesco, Spagnolo, AltreMaterie, Biblioteca di letteratura italiana, Autopresentazione del webmaster, Hanno scritto di noi, Collabora con noi, Segnala un sito, Note legali, Forum, E-mail, Newsletter
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