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Terze prove di STORIA

Tipologia C: Quesiti a risposta chiusa

 

1. Con l’espressione “corsa agli armamenti” si indica

a) il riarmo della Germania effettuato da Hitler in violazione delle condizioni di pace della prima Guerra mondiale;

b) la competizione per la supremazia militare fra Usa e Urss nel secondo dopoguerra;

c) la politica di potenziamento degli eserciti perseguita dagli stati europei negli anni dieci, anche sotto l’influenza dell’industria pesante e delle gerarchie militari;

d) l’incremento della produzione di materiale bellico in Urss durante il conflitto con la Germania.

 

2. Dopo la rivoluzione del febbraio 1917, in Russia, il potere esecutivo era diviso fra

a) lo Zar e la Duma;

b) la Duma e il soviet di Pietrogrado;

c) il soviet di Pietrogrado e il governo provvisorio retto dal principe L’vov;

d) i menscevichi e i bolscevichi.

 

3. Durante le sue fasi iniziali, il movimento fascista si basò sull’appoggio

a) dei socialisti, con i quali condivideva alcuni principi di politica sociale;

b) degli agrari della pianura padana, intenzionati a reprimere l’organizzazione politica dei braccianti;

c) dei cattolici popolari, spaventati dall’avanzata delle sinistre;

d) della monarchia, che ne apprezzava l’ispirazione nazionalistica.

 

4. L’ordinamento corporativo dell’economia durante il ventennio fascista si basava

a) sulla riproduzione del modello russo dei soviet o consigli di fabbrica;

b) sulla rigida separazione fra la competenza dello stato e lo svolgersi dei conflitti di interessi fra lavoratori e imprenditori;

c) sull’attribuzione allo stato di un ruolo di tutela nei confronti degli interessi dei lavoratori;

d) sul principio per cui lavoratore e imprenditore, in quanto appartenenti allo stesso ramo di attività produttiva, dovevano trovare rappresentanza nella stessa associazione, nell’interesse dello stato.

 

5. La stabilità della repubblica di Weimar fu minata fin dal principio

a) dal desiderio di riscossa dei nazionalisti, dall’inflazione endemica, dal condizionamento esercitato dall’esercito nei confronti dell’ordinamento repubblicano;

b) dal desiderio di riscossa dei nazionalisti, dalla pressione rivoluzionaria esercitata dai comunisti tedeschi, dal condizionamento esercitato dall’esercito nei confronti dell’ordinamento repubblicano;

c) dai tentativi di restaurazione del Kaiser, dall’inflazione endemica, dal condizionamento esercitato dall’esercito nei confronti dell’ordinamento repubblicano;

d) dal desiderio di riscossa dei nazionalisti, dall’onere dei risarcimenti inflitti dagli Usa alla Germania, dal condizionamento esercitato dall’esercito nei confronti dell’ordinamento repubblicano.

 

6. Il processo di industrializzazione nell’Unione sovietica si svolse

a) seguendo l’indicazione di Lenin, attraverso l’incentivazione della piccola attività imprenditoriale;

b) secondo le linee dettate da Stalin, che ponevano al primo posto la costruzione di una grande industria pesante e degli armamenti;

c) secondo le pianificazioni di Stalin, con lo scopo di garantire ai cittadini sovietici un benessere paragonabile a quelli dei cittadini statunitensi;

d) secondo le tesi di Bucharin, incentivando l’attività delle piccole industrie agricole.

 

7. Il processo di decolonizzazione dell’India

a) fu guidato dall’ala filo-occidentale del Partito del Congresso, con l’intento di incentivare l’autonomo sviluppo economico del paese;

b) fu guidato dall’azione di Mohandas Gandhi, che durante gli anni trenta impose ai suoi connazionali la piena indipendenza come obiettivo fondamentale;

c) fu voluto da Jawaharlal Nehru, con l’intento di attuare una rivoluzione socialista nel paese;

d) si compì attraverso l’azione violenta delle fazioni induiste estreme.

 

8. L’affermazione di regimi populisti nell’America latina fu dovuta

a) all’azione imperialistica degli Stati Uniti;

b) alla congiuntura economica negativa degli anni trenta e alla necessità di contrastare l’organizzazione politica e militare delle masse;

c) alla crisi delle economie sudamericane, dipendenti dalle esportazioni, e all’intento di dare soddisfazione alle aspirazioni riformatrici delle masse senza mettere in discussione le gerarchie sociali esistenti;

d) alla necessità di attuare un’energica politica antimperialistica, procedendo alla nazionalizzazione delle risorse.

 

9. Durante la guerra civile spagnola

a) le liberaldemocrazie si astennero dall’intervenire, temendo il pericolo di una radicalizzazione comunista delle posizioni del governo spagnolo di centro sinistra;

b) l’Urss non intervenne, né ufficialmente né in modo informale, attenendosi al criterio per cui la lotta contro il fascismo non rappresentava un obiettivo strategico dell’Internazionale comunista;

c) Italia e Germania dichiararono ufficialmente il proprio intervento nel conflitto al fianco dell’esercito di Francisco Franco;

d) Italia e Germania, attenendosi all’accordo stipulato con le liberaldemocrazie europee, non intervennnero né con uomini né con mezzi nello scontro.

 

10. L’annessione dell’Austria alla Germania

a) avvenne con l’accordo dei governi liberaldemocratici europei, preoccupati dell’instabilità politica del governo austriaco;

b) fu autonomamente deliberata dal governo austriaco, trovatosi in una situazione di isolamento internazionale;

c) migliorò i rapporti fra la Germania e l’Italia, tradizionalmente avversaria dell’Austria e vicina invece alla Germania hitleriana;

d) fu preceduta dall’ingresso delle armate tedesche nel territorio nazionale austriaco, dovuto a un appello del ministro degli interni austriaco.

 

11. Nella Conferenza di Yalta del febbraio 1945

a) venne ribadito il principio di autodeterminazione dei popoli come criterio guida della ricostruzione europea nel dopoguerra;

b) furono concordati i principi di diritto internazionale che sarebbero stati posti a base del processo di Norimberga;

c) le potenze che di lì a poco avrebbero vinto il conflitto stabilirono i criteri con cui ripartire i risarcimenti di guerra da imporre ai paesi sconfitti;

d) venne formulata la dottrina delle “sfere di influenza”, che portò in seguito alla definizione di “blocchi” in Europa.

 

12. Il piano Marshall fu

a) varato nel 1947 e prevedeva finanziamenti a titolo gratuito o a tassi agevolati ai governi europei perché potessero ricostruire il loro apparati industriali;

b) predisposto dall’aviazione americana per garantire l’approvvigionamento di Berlino all’indomani del blocco imposto dai sovietici (estate 1948);

c) varato dall’amministrazione americana durante il conflitto, per finanziare attraverso il debito pubblico l’armamento della flotta, parzialmente distrutta a Pearl Harbour;

d) il progetto speciale del ministero della difesa americano che portò alla realizzazione della prima bomba atomica.

 

13. La crisi di Cuba

a) fu dovuta all’installazione di armi nucleari da parte dell’amministrazione americana nelle loro basi sull’isola;

b) ebbe inizio con il blocco navale decretato dagli Usa, nel timore che il governo rivoluzionario di Castro si avvicinasse all’Urss;

c) insorse come conseguenza del tentato sbarco di guerriglieri anticastristi nella Baia dei Porci;

d) fu dovuta al tentativo sovietico di installare basi missilistiche nucleari sull’isola.

 

14. Con l’espressione “rivoluzione culturale” si indica

a) l’azione propagandistica con cui il partito comunista cinese preparò la rivoluzione;

b) la stagione di mobilitazione degli studenti cinesi che culminò nel 1989 con gli scontri di piazza Tian’anmen;

c) il progetto di modernizzazione dell’economia cinese avviato da Mao secondo il modello staliniano;

d) il processo di contestazione della burocrazia di partito voluto dallo stesso Mao durante gli anni sessanta.

 

15. Il processo di decolonizzazione dei paesi del Maghreb

a) avvenne a prezzo di sanguinosi scontri con gli eserciti di occupazione spagnoli e francesi;

b) avvenne senza gravi conseguenze militari, dato il limitato interesse economico e strategico di tali territori per gli stati europei;

c) solo nel caso del Marocco, portò a sanguinosi scontri con l’esercito spagnolo;

d) nel solo caso dell’Algeria, si compì solo a seguito di un’intensa attività terroristica degli indipendentisti.

 

16. La situazione di apartheid nella Repubblica Sudafricana

a) costituiva una sopravvivenza del regime coloniale imposto dalla Gran Bretagna;

b) fu minuziosamente disciplinata, attraverso speciali leggi, dalla classe dirigente bianca dopo l’uscita dal Commonwealth;

c) fu sostenuto in particolare dal presidente Frederik De Klerk;

d) rientrava negli obiettivi programmatici del partito African National Congress.

 

17. La dottrina politico-economica del neoliberismo

a) deriva dall’applicazione dei principi economici di J.M. Keybes;

b) prevede un alto grado di intervento dello stato nella regolazione delle attività economiche;

c) prevede la privatizzazione elle attività produttive gestita dallo stato;

d) prevede che la spesa pubblica venga distolta dagli interventi in campo sociale, per essere destinata a finanziare le attività produttive.

 

18. Il fondamentalismo islamico

a) rappresenta il risultato dell’assimilazione fra tradizione islamica e le dottrine rivoluzionarie della tradizione comunista europea;

b) rappresenta un tentativo di modernizzare la tradizione religiosa e culturale dei paesi arabi, per adeguarla ai principi ideologici ed economici che caratterizzano l’occidente liberale;

c) esprime il rifiuto complessivo della cultura e dei valori dell’occidente, visti come strumenti di una secolare dominazione nei confronti del mondo arabo;

d) si prefigge di riaprire il dialogo fra le tre grandi religioni mondiali, vale a dire cristianesimo, ebraismo e islam.

 

19. L’ordinamento costituzionale italiano

a) può essere modificato attraverso una normale legge del Parlamento;

b) è dichiarato immodificabile nella Costituzione, al fine di rendere impossibile a una maggioranza di governo di stravolgerlo;

c) può essere modificato dal Presidente della Repubblica, con il solo limite di non poter abbandonare la forma repubblicana;

d) può essere modificato attraverso leggi che sono dette costituzionali, per la cui approvazione è richiesto un iter detto “aggravato” e un’amplissima maggioranza parlamentare.

 

20. Con il referendum popolare del 1974

a) fu istituita la possibilità di praticare legalmente l’aborto, a soli fini terapeutici;

b) fu istituita la possibilità di scelta fra comunione e separazione dei beni nel matrimonio;

c) fu istituita la possibilità per i coniugi di divorziare;

d) fu istituito il nuovo diritto di famiglia.

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