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Organizzarsi uno stage

Come primo punto ritengo sia opportuno sottolineare che la parola “stage” non è inglese bensì francese, e si deve pronunciare quindi alla francese.
Tradotta in italiano significa tirocinio, cioè un periodo di tempo che si trascorre in un'industria, in uno studio professionale, in una banca o in un'altra realtà lavorativa, nella quale si ha modo di apprendere come si svolge un determinato lavoro.
Lo stage permette un avvicinamento al mondo del lavoro per passare cioè dalla teoria alla pratica, un passo molto difficile data la quasi totale assenza di contatti con il mondo produttivo da parte delle facoltà universitarie italiane, ed in particolare di quelle tecnico scientifiche.
Il tipo di esperienza varia moltissimo in funzione dell'azienda, della nazione e naturalmente delle caratteristiche dello studente.
Esistono stage molto qualificanti dal punto di vista professionale dai quali si può apprendere tantissimo, ma attenzione, occorre “voglia di lavorare e preparazione”, perché nulla viene regalato. Lo stage, come ho già detto, è un piccolo passo di avvicinamento al mondo del lavoro, pertanto durante tale periodo si possono svolgere le più disparate mansioni, naturalmente sotto la guida e il controllo di personale qualificato.
Ciò non toglie che, ad uno studente vengano affidati compiti di una certa importanza e responsabilità: non è raro infatti il caso in cui uno stagiaire realizzi un progetto che risulti poi utilizzabile per la sua tesi di laurea; non bisogna però disprezzare opportunità meno allettanti.
Sicuramente uno stage nel quale si finisce “a fare fotocopie” (questa è una ipotesi estrema) non serve a molto; ritengo tuttavia che anche uno stage non molto qualificante possa rivelarsi utile come esperienza umana di primo approccio con il mondo del lavoro.
Esistono poi stage di tipo manuale, spesso snobbati dagli studenti italiani. Non si rendono conto che, per esempio, per un futuro ingegnere passare il mese di agosto in una grande azienda con una squadra di manutenzione impianti può essere il modo migliore per comprendere il funzionamento delle linee di montaggio, delle macchine utensili ecc., e la stessa cosa può valere per un futuro architetto o dottore in economia.
Abbiamo visto che in un certo senso lo stagiaire viene inserito in azienda per un certo periodo e svolge determinati compiti... ma percepisce del denaro? Non trattandosi di un lavoro non esiste un contratto di assunzione e lo stage dal punto di vista legislativo è una borsa di studio, il cui ammontare spesso risulta minimo.
Questo perché per l'impresa esistono costi altissimi dati dalla semplice presenza di uno studente in azienda (basti pensare al personale distolto dai normali compiti per poter seguire lo stagiaire) che non le consentono di “stipendiare” adeguatamente lo studente.

CHI OFFRE UNO STAGE!
Ritengo che le imprese che offrono questo genere di possibilità si possano suddividere in quattro gruppi:
- per “missione”
- per “immagine”
- per “interesse a breve termine”
- per “interesse a lungo termine”
Nel primo gruppo troviamo le imprese che credono fermamente in questo tipo di esperienza.
Spesso il titolare stesso o il responsabile del personale hanno effettuato uno stage da studenti o comunque ne comprendono l'importanza e offrono la stessa opportunità ad altre persone. Purtroppo è questo il gruppo meno numeroso di imprese ma anche il più valido. Si tratta per lo più di piccole realtà imprenditoriali, anche se per fortuna non mancano medie imprese che possono offrire un numero maggiore di posti-stage. In queste imprese lo stage è una tradizione che si rinnova puntualmente.
Le seconde sono di norma le grandi imprese multinazionali che destinano a questi programmi una parte del loro budget per motivi “di immagine”. Spesso questi stage prevedono un programma comune con altri stagiaire in cui viene presentata l'attività dell'azienda, per passare poi ad una parte personalizzata, guidata da personale specializzato.
Anche se difficilmente si eseguono “lavori” di una certa responsabilità, si tratta comunque di un'esperienza valida che “apre un poco gli occhi” sul funzionamento di un'azienda.
Alla terza categoria appartengono imprese che, possiamo dire, trasformano il significato di stage. Esse affidano allo stagiaire dei “lavori” facili e ripetitivi, che non richedono quasi alcun controllo; in questo modo possono ridurre il carico di lavoro ai loro dipendenti ed avere una persona in più a costi molto bassi.
Certamente questo tipo di stage non sono molti qualificanti: si impara in poche ore a svolgere una certa mansione e la si ripete. Non bisogna però sottovalutarli perché il bilancio è sempre positivo anche per lo studente. Infine abbiamo il gruppo delle imprese mosse da interessi a lungo termine: sono imprese alla ricerca di personale, che sondano l'offerta dei laureandi.
Questo è di certo lo stage a cui aspirano tutti. Si svolge un “lavoro” molto interessante, in cui occorre dimostrare il proprio valore, e poi si spera che si trasformi, dopo la laurea, in una assunzione vera e propria.
Naturalmente a priori non si possono stabilire con certezza le reali intenzioni di una azienda, per cui qualunque stage abbiate la fortuna di ottenere date sempre il massimo e poi si vedrà.

COME PROCURARSI UNO STAGE
Inutile dire che non è affatto semplice. Due i motivi principali:
Punto A - Purtroppo nel nostro paese le aziende, le banche, gli studi professionali, ecc.... di solito non vedono di buon occhio lo studente o il laureando inserito anche solo temporaneamente nel loro organico, al contrario di quanto avviene in molti altri paesi, dove questo fatto è del tutto normale. Si tratta di una differente mentalità, meno aperta verso lo stage, sia da parte delle aziende che degli stessi studenti.
Punto B - La congiuntura economica negativa, ovvero la crisi ormai cronica e non solo italiana, stronca sul nascere questo genere di iniziative. Esiste spesso un ostacolo a monte, e cioè la quasi totale disinformazione della gran parte degli studenti, che non hanno molto le idee chiare su come muoversi per poter affrontare uno stage.
Senza la pretesa di voler realizzare una sorta di “Guida allo stage”, tenterò di dare alcune indicazioni a mio parere fondamentali.
La prima cosa da fare è scrivere il proprio curriculum vitae, sicuramente scarso di esperienze, se si considerano quelle effettuate al di fuori dell'ambito scolastico. A questo proposito consiglio a tutti di consultare le pagine al riguardo su questo stesso volume, sottolineando il fatto che, apparirà strano, ma per alcuni può già rappresentare un piccolo stage! A questo punto occorre fare un piccolo auto-esame per capire che cosa si vuole fare durante lo stage: che capacità abbiamo, quali sono i nostri punti di forza e di debolezza. Quando avrete messo insieme una discreta documentazione su voi stessi sarete pronti ad effettuare la seconda fase: la ricerca di una azienda, di uno studio professionale, ecc. Esistono molte strade per raggiungere questo scopo, qui di seguito analizzeremo le principali. Il primo passo può essere quello “domestico”; fare domanda nell'azienda dove lavora vostro padre, lo zio, il vicino di casa, ecc. La cerchia è ristretta, ma può dare buoni frutti per la conoscenza quasi diretta. La seconda strada è una conseguenza della prima: allargare il raggio di azione consultando un volume come il presente nel quale sono selezionate le aziende in base ai settori in cui operano, alla loro disponibilità, ecc.
Esistono volumi analoghi riguardanti paesi stranieri attraverso i quali si può ulteriormente allargare la ricerca. Per percorrere queste due strade occorre allegare al curriculum vitae una lettera di accompagnamento, in cui verrà spiegato brevemente ciò che si desidera, che cosa si è disposti e capaci a fare, ecc. La terza strada percorribile è rivolgersi alle associazioni studentesche che si occupano di stage. Attenzione, esse non sono nè uffici di collocamento nè tantomeno agenzie di viaggi, come alcuni credono, e l'associarsi non dà diritto ad effettuare uno stage, ma solo a concorrere con modalità diverse a tale obiettivo. Poichè sono moltissime è possibile che l'elenco fornito nella pagina a lato non sia completo. Mi scuso perciò in anticipo con i lettori e con le associazioni eventualmente non citate. Le più “vecchie” sono la I.A.S.T.E. e la A.I.E.S.E.C., nate entrambe nel lontano 1948, e operanti in Italia dai primi anni Cinquanta. Oggi sono presenti in quasi tutto il mondo (si parla di circa settanta nazioni) e offrono la possibilità di effettuare uno stage all'estero).

 

Associazioni ed Enti che organizzano Stage
The International Association for the exchange of students for technical experience - I.A.E.S.T.E.
Questa Associazione si rivolge agli studenti delle facoltà tecnico-scientifiche. Tra i criteri di selezione vi sono il numero di esami sostenuti, la relativa media e un esame di lingua effettuato presso l'associazione stessa.
Per i fortunati ai quali verrà assegnato uno stage posso dire che l'Associazione si occupa anche della sistemazione nel paese ospitante e che il compenso erogato dall'azienda copre mediamente le spese di vitto e alloggio, mentre rimane escluso il viaggio che è a carico dello studente.
Questa Associazione opera da oltre quarant'anni ed in questo arco di tempo hanno potuto effettuare uno stage oltre 250.000 studenti di tutto il mondo. In Italia I.A.E.S.T.E. è presente in numerose facoltà. La sede nazionale si trova presso il Politecnico di Torino.
I.A.E.S.T.E. ITALIA c/o Politecnico di Torino.
Corso Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 TORINO.

ASSOCIATION INTERNATIONAL DES ETUDENTES EN SCIENCES ECONOMIQUES ET COMMERCIALES - A.I.E.S.E.C.
Questa Associazione si rivolge agli studenti delle facoltà economiche. Tra i criteri di selezione gli esami sostenuti, la relativa media e un esame di lingua effettuato presso l'Associazione stessa. Non è però l'uomo a dire l'ultima parola bensì una rete internazionale di computer che mette a confronto le offerte con le candidature degli studenti.
Anche questa Associazione si occupa della sistemazione nel paese ospitante e il compenso erogato dall'azienda copre mediamente le spese di vitto e alloggio.
L'AIESEC è presente in trentaquattro facoltà italiane. Oltre agli stage, organizza conferenze, seminari ed incontri con le aziende (career day). La sede nazionale si trova a Milano.
A.I.E.S.E.C. ITALIA.
Via Sarfatti, 25 - 20136 MILANO.

INTERNATIONAL FEDERATION OF MEDICAL STUDENTS ASSOCIATION - I.F.M.S.A.
Anche questa Associazione opera a livello mondiale. E' presente in circa una cinquantina di nazioni ed organizza tirocini per i futuri dottori in medicina.
In Italia è presente con:
Segretariato Italiano Studenti di Medicina - S.I.S.M.
c/o Nuove Patologie Policlinico S. Orsola.
Via Massarenti, 9 - 40138 BOLOGNA.

INTERNATIONAL ASSOCIATION OF AGRICULTURAL STUDENT - I.A.A.S.
L'Association opera in molti paesi ed è ovviamente rivolta agli studenti della facoltà di Agraria. Organizza stage ed altre attività.
I.A.A.S. Italia c/o Facoltà di Agraria dell'Università di Torino. Via Michelangelo, 32 - 10100 TORINO.

EUROPEAN LAW STUDENTS ASSOCIATION - E.L.S.A.
Questa è una associazione nata nei primi anni ottanta, ma già diffusa in quasi tutta l'Europa. In Italia è presente in molte Facoltà di Giurisprudenza ed oltre agli stage Internazionali organizza conferenze e seminari.
E.L.S.A. Italia c/o Centro Relazioni Internazionali LUISS. Viale Gorizia, 25/C - 00198 ROMA.
Esistono moltissime associazioni che si occupano di organizzare conferenze, seminari e summer course. Tento qui di seguito un elenco il più completo possibile.

 

Board of European Students in Technology - B.E.S.T.
c/o Posta Studenti Politecnico di Torino. C.so Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 TORINO.

European Architecture Students Assembly - E.A.S.A.
Via Martiri della Libertà, 16 - 10100 TORINO.

Associazione Italiana Studenti Odontoiatria - A.I.S.O.
C/o Giuseppe Andreana - Via A. Roiti, 45 - 00146 ROMA.

Associazione Medici Specialisti Comunità Europea A.M.S.C.E. c/o S.I.S.M.
Nuove Patologie Policlinico S. Orsola. Via Massarenti, 9 - 40138 BOLOGNA.

E.ST.I.E.M. - European Students of Industrial Engineering and Management.
E' presente in circa quindici paesi. In Italia è presente con: A.I.GEST c/o Dipartimento di Sistemi di Produzione ed Economia dell'Azienda - Politecnico di Torino - C.so Duca degli Abruzzi, 24 - 10129 TORINO.
A.E.G.E.E. - Association des Etas General des Etudiants des l'Europe.
E' presente in una quindicina di paesi europei. Per informazioni rivolgersi a: AEGEE Torino c/o Istituto Corso - C.so Giulio Cesare, 57 - 10152 TORINO.

M.S.O.I. - Movimento Studentesco per l'Organizzazione Internazionale.
Presso il Centro Internazionale OIL Pad. F. - C.so Unità d'Italia, 125 - 10127 TORINO.

Altre possibilità per effettuare degli stage internazionali sono il programma COMETT (The Community Programme in Education and Training for Technology), voluto dalla Comunità Economica Europea e dai Paesi dell'E.F.T.A., che ha uffici di rappresentanza presso le principali Università italiane.
In alternativa allo stage internazionale esistono delle borse di studio offerte da paesi di tutto il mondo attraverso i propri Ministeri degli Affari Esteri, finalizzate a corsi di lingua, studi sulla cultura e la storia per la realizzazione di tesi e via dicendo.

Per informazioni:
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
Direzione Generale delle Relazioni Culturali.
Ufficio IX - Piazzale della Farnesina, 1 - 00194 ROMA.

Esistono inoltre altre possibilità di permanenza all'estero in questo caso di tipo scolastico:
- Il programma ERASMUS, che prevede l'erogazione di borse di studio per la frequenza di corsi universitari in un ateneo estero;
- INTERCULTURA (P.za San Pantaleo, 3 - 0186 ROMA) che offre le medesime opportunità agli studenti delle scuole superiori.
La Banca dati di NOOPOLIS inoltre è in grado di fornire un panorama di tutte le borse di studio messe a disposizione da enti ed aziende.

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