|
Home
Tesine
Relazioni
Riassunti
Temi
Italiano
Latino
Storia
Matematica
Ecdl
Forum
maturità
Scienze
Inglese
Economia
Informatica
Università
Esami stato
Greco
Geografia
Filosofia
Diritto
Fisica
Arte
Elettronica
Elementari
Medie
Professionali
Alternanza
scuolalavoro
AltreMaterie
Dirigenti scolastici
Legislazione scolastica
E-mail
Newsletter
| |
Tema sul razzismo
Le radici del razzismo sono antiche ed intrinseche, già nell’antichità vi
erano nobili e schiavi, i cristiani venivano perseguitati e massacrati; negli
Stati Uniti vi è stato il razzismo coloniale, nel corso del secolo scorso la
presunzione di superiorità della razza ariana, proclamata da Hitler, ha causato
lo sterminio di milioni di ebrei da parte dei nazisti; ed anche le stragi
etniche di molti conflitti, come quelli in Ex Jugoslavia, Rwanda, Burundi, Congo
e Zaire, sono state compite con motivazioni che convergono nel razzismo.
Quando si parla di razzismo lo associamo, soprattutto, alla discriminazione
verso colori di pelle diversi; ciò non è del tutto esatto perché la selezione
può riguardare anche il sesso, le differenze religiose, politiche, economiche e
di collocazione geografica, ed, anche se ci rifiutiamo di ammetterlo, gli
handicappati o gli anziani, considerati come un peso.
Da ciò scaturiscono gli atteggiamenti di intolleranza pressoché quotidiani che
si verificano in molte parti del mondo e si concretizzano in vari tipi di
violenza, che partono dagli gesti di scherno e dalle minacce, fino ad arrivare
all’omicidio , verso coloro che vengono ritenuti diversi e, più di ogni altra
cosa, inferiori; infatti il razzismo oltre a riconoscere le differenze, le
ingigantisce, con lo scopo di dominare, legittimando così la propria
superiorità.
I corsi e ricorsi storici ci hanno reso chiaro quanto gravi e disastrose possano
essere le conseguenze dei pregiudizi razzisti, ma, a dispetto di tutto ciò
questi continuano ad sussistere ed a manifestarsi; viviamo in una società piena
di gravi problemi, dove la violenza e gli atti criminali sono all’ordine del
giorno, la disoccupazione è un fenomeno di grosse proporzioni, dove il valore
più importante sembra essere quello del denaro; così è conveniente trovare dei
capri espiatori a cui attribuire tutte le responsabilità.
Vi è poi l’abitudine di parlare di questo fenomeno come di un qualcosa che non
ci riguarda, sosteniamo che non è giusto ma non facciamo niente di concreto per
combatterlo; io credo che ci sia anche tanta ipocrisia, e che la vera domanda da
porci sia: in fondo in fondo siamo veramente sicuri di essere veramente
tolleranti ed aperti verso chiunque? E’ facile fare proclami o scrivere belle
frasi, bisogna vedere come ognuno reagirebbe in una situazione reale che lo
riguarda.
Secondo me la prima cosa da fare, per combattere la discriminazione è il
conoscere e capire tutte le circostanze storiche ed economiche che l’hanno
prodotta, così saremo in grado di combattere le differenziazioni e bisogna anche
ricordarsi bene che valutare una razza inferiore ad un’altra non è un’opinione
ma un reato.
di Donato Gianluca
Indicazioni
bibliografiche
| |
Top twenty
collaboratori
1-Paola
Viale (912 file)
2-Miriam Gaudio (425 file)
3-Vincenzo Andraous (317 file)
4-Gianni Peteani (231 file)
5-Enrico Maranzana (204
file)
6-Luca Manzoni (124 file)
7-Sandro Borzoni (114 file)
8- Giovanni Ghiselli (100 file)
9-Elena (84 file)
10- A.Lalomia (80 file)
11-Gennaro Capodanno (76 file)
12-Elio Fragassi (69 file)
13-Francesco Avolio (59 file)
13-Piero Torelli (59 file)
15-Rosalia Di Nardo (50 file)
16-Alissa Peron (49 file)
17-Silvia Sorrentino (47 file)
18-Samuele Gaudio (44 file)
19- Cristina Rocchetto (42 file)
20- Valentina Mariano (35 file)
20-Stella (35 file)
|