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Diritto pubblico

appunti scolastici di diritto di Elena

I significati del termine “stato”:Lo stato è l’organismo giuridico pubblico più importante. Ciò che lo contraddistingue rispetto agli altri organismi giuridici, è il fatto di non dipendere, ne con riguardo alla propria nascita, né con riguardo alla propria sopravvivenza, da nessun altro ordinamento.

Lo stato si definisce ordinamento giuridico originario e sovrano.

Lo stato può essere stato-ente o stato-comunità: lo stato ente è il complesso di organi che esercita il potere supremo su un dato territorio e nei confronti si un determinato popolo, lo stato comunità è il complesso di organismi che sono espressione diretta della comunità dei cittadini di uno stato a cui questo concede spesso forme di libertà e autonomia.

I cosiddetti elementi costitutivi dello stato: Secondo la dottrina tradizionale si dice che lo stato è costituito da tre elementi: elemento formale costituito dalla sovranità, elemento materiale costituito dal territorio e l’elemento personale costituito dal popolo.

Lo stato è sovrano in quanto è un’autorità che non  ha altre autorità superiori, al suo interno, ogni potere al proprio.

La sovranità:La sovranità quindi negli ordinamenti democratici,  non è più un attributo dello stato, ma del popolo, cioè di uno degli elementi dello stato-ordinamento. Un ordinamento è chiamato democratico proprio perché il popolo può esercitare la sua sovranità attraverso elezioni periodiche per scegliere i governanti e partecipare ai referendum.

Il territorio:Il territorio è l’ambito spaziale sul quale lo stato esercita la sua sovranità-

Le parti del territorio sono:

·         il mare territoriale e cioè il mare costiero, fin dove si estende la possibilità di controllo dell’uso.

·         Il soprasuolo ossia lo spazio aereo sovrastante il territorio e il mare territoriale e il sottosuolo per esempio le miniere

·         I luoghi riconosciuti dagli stati come extraterritoriali o immuni.

Per questo è importante il confine dello stato che è il luogo nel quale si arrestano i suoi poteri dello stato vicino.

Al confine vi è normalmente una dogana, cioè un ufficio dello stato che controlla l’importazione e l’esportazione di prodotti e l’adempimento degli obblighi fiscali.

Il popolo:Il popolo è costituito dal complesso dei cittadini, ossia dalle persone che hanno la cittadinanza dello stato, ovunque esse si trovino.

Alla cittadinanza sono connessi una serie di diritti e di doveri: in particolare, solo il cittadino può esercitare i diritti politici (diritto di voto) così come solo al cittadino possono essere imposti determinati doveri (dovere di difendere la propria patria).

Il popolo inteso come elemento dello stato non va confuso con il termine popolazione: questa indica l’insieme delle persone che si trovano all’interno del territorio di uno stato, qualunque sia la loro cittadinanza.

Diverso dal concetto di popolo è quello di nazione da intendersi come un’entità ideale che identifica un gruppo etnico con caratteri, storia, lingua e tradizioni comuni.

Gli stranieri:Per quanto riguarda i cittadini stranieri ossi gli stranieri che hanno cittadinanza di uno degli stati membri dell’unione europea, non sono sottoposti ad alcuna limitazione per quanto riguarda l’ingresso, la residenza e il lavoro all’interno degli stati dell’unione europea.

Gli stranieri extracomunitari per entrare e risiedere in Italia devono ottenere un permesso di soggiorno, che può essere rilasciato dalle autorità solo se lo straniero dimostra di avere un contratto di lavoro subordinato oltre che un alloggio.

Gli apolidi che sono coloro che non possiedono alcuna cittadinanza sono normalmente soggetti agli stessi doveri e godono degli stessi diritti riconosciuti ai cittadini italiani.

La stessa costituzione ammette che lo stato italiano possa consegnare a un altro stato una persona rifugiatasi nel suo territorio concedendo la sua estradizione.

Le nuove funzioni dello stato: Le tre nuove funzioni dello stato sono:

  • La funzione costituente

  • La funzione di indirizzo politico

  • Le funzioni pubbliche neutrali

Il potere costituente è quello diretto ad adottare una costituzione o a modificare al costituzione in vigore.

La funzione di indirizzo politico è la funzione che determina gli obbiettivi e il programma di governo.

Democrazia diretta e democrazia indiretta: Gli istituti di democrazia indiretta sono quelli che permettono al popolo o maglio al corpo elettorale di esercitare la sovranità eleggendo propri rappresentanti che sono chiamati a svolgere le funzioni pubbliche.

Gli istituti di democrazia diretta sono quelli in cui si affida al popolo l’esercizio di alcune funzioni che vengono esercite direttamente senza l’intermediazione dei rappresentanti.

Le principali forme di stato attuali:Per forma di stato di intende il complesso di principi e regole che disciplinano il rapporto tra potere statuale e società civile.

Le principali forme di stato attuali sono classificabili:

  • In relazione all’equilibrio e alla distribuzione dei poteri pubblici sul territorio

  • In relazione ai rapporti tra società e stato

  • In relazione all’assetto dei rapporti economici

Gli stati unitari sono caratterizzati sa un apparato amministrativo centrale e periferico dipendente, in larghissima parte, dal governo centrale posto della capitale

Gli stai federali invece sono costituiti da vari stai membri e da uno stato federale. Gli stati membri mantengono la loro supremazia nel proprio ambito territoriale. Solo lo stato federale però agisce all’esterno per la difesa e i rapporti internazionali. Sono uno stato federale gli Stati Uniti d’America.

Gli stati ragionali costituiscono una forma intermedia tra stato unitario e federale: il potere è distribuito all’interno tra enti detti regioni con organi elettivi e autonomi.

Lo stato democratico è caratterizzato dalla compensazione rappresentativa degli organi deliberativi e quindi alla sovranità popolare.

L’opposto di uno stato democratico è lo stato autoritario quale si ebbe in Italia durante il periodo fascista: lo stato autoritario limita la libertà, toglie la sovranità al popolo e rafforza l’autoritarismo dei poteri pubblici.

Si definiscono stati capitalistici gli stati caratterizzate dalla proprietà privata dei mezzi di produzione e in particolare delle imprese.

Le caratteristiche dello stato italiano: Lo stato italiano è:

-Repubblicano, capo dello stato è una persona eletta periodicamente e non un membro di una famiglia

-Democratico, è democratico un ordinamento governato dal popolo.

-Regionale, è tale perché oltre allo stato centrale vi sono in periferia venti regioni che sono come lo stato, enti pubblici, governati da corpi elettivi, con potere legislativo.

-Pluralista

La costituzione in senso formale e in senso materiale: La costituzione indica uno specifico e preciso atto normativo che contiene l’insieme delle disposizioni fondamentali che regolano la vita di una comunità territoriale organizzata in stato: la costituzione in senso formale.

La costruzione in senso formale è il testo costituzionale così come approvato dal potere costituente.

La costituzione in senso materiale è il complesso delle norme costituzionali che tiene conto sia della costituzione formale, sia del modo in cui le norme che essa contiene trovano effettiva e concreta applicazione nella prassi.

Lo stato e gli altri ordinamenti

I rapporti tra lo stato e la chiesa cattolica:L’art. 7 contiene delle disposizioni: indipendenza dei due ordinamenti giuridici (lo stato rifiuta il confessionalismo e accetta che vi siano sfere separate); rapporti regolati con i patti lateranensi (costituiscono l’atto normativo fondamentale per regolare tali rapporti). I patti lateranensi firmati l’11 febbraio 1929 consistono di: un trattato (lo stato rinuncia alla sovranità sul territorio del vaticano); una convenzione finanziaria (risarcire i danni subiti dalla santa sente in seguito alla perdita dei terreni dello stato pontificio); un concordato (regola i rapporti con la chiesa all’interno dello stato italiano).

Lo stato e l’ordinamento internazionale: La costituzione (art.11) prevede che l’Italia: consenta alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni;

Le organizzazioni internazionali: Le organizzazioni internazionali sono associazioni di stati che nascono dalla stipula di un trattato istitutivo, per la realizzazione di un interesse comune. Hanno personalità giuridica e propri organi istituzionali. Le organizzazioni internazionali vengono istituite per molti motivi:

La struttura delle organizzazioni internazionali:Le organizzazioni internazionali hanno spesso carattere generale (comprendono cioè tutti o molti stati), e spesso anche carattere regionale (ne fanno parte solo alcuni Stati di zone circoscritte). Le organizzazioni internazionali hanno come organi: un’assemblea, un consiglio e un segretario. Di solito nell’ambito del segretario prestano la propria opera, in modo continuativo, dipendenti che sono chiamati funzionari internazionali.

Le nazioni unite: L’Onu è la maggiore organizzazione internazionale, istituita nel 1945, con sede a New York. Essa è aperta a tutti i paesi che perseguono fini di pacifica collaborazione ed è volta a mantenere la pace e a risolvere le controversie internazionali. L’Onu  è un organismo che mira a realizzare una coesistenza pacifica internazionale. Si fonda sul principio dell’uguaglianza dei popoli e delle nazioni e su altri principi sociali di grande valore morale contenuti nella carte delle nazioni Unite

La struttura dell’Onu:I principali organi dell’Onu sono: l’Assemblea generale (composta dai rappresentanti di tutti gli stati membri ciascuno dei quali dispone di un solo voto); il Consiglio di sicurezza (costituito a turno da alcuni stati membri: solo 5 - usa, Russia, Francia, Inghilterra, Cina - hanno un seggio permanente e un diritto di veto); il Segretario generale (è allo stesso tempo un organo dotato di poteri autonomi e il capo dell’apparato amministrativo dell’Onu). Da qualche tempo si discute di una riforma dell’Onu. Viene proposta la revisione del consiglio di sicurezza.

Altre organizzazioni internazionali:Esistono numerose organizzazioni mondiali legate all’Onu che si occupano di specifici settori. L’Oil (organizzazione internazionale del lavoro) ha lo scopo di introdurre in tutti i paesi una legislazione protettiva delle classi lavoratrici. L’Unesco (united nations educational scientific and cultural organization) opera nel campo dell’educazione, della scienza e della cultura. La Fao (food and agriculture Organization)  si occupa di alimentazione e di agricoltura. Il Wto (world trade organization) si prefigge come scopo l’eliminazione delle barriere, doganali e non doganali, al commercio, al fine di favorire gli scambi internazionali.

L’Unione europea

L’ampliamento del numero degli Stati membri: L’adesione di nuovi paesi alla Ue avviene mediante un accordo stipulato fra l’Unione e lo Stato richiedente, che ne fissa le condizioni.

La sovranità dell’ordinamento europeo: Con il trattato di Maastricht è stata introdotta la cittadinanza europea: chi è cittadino di uno stato membro è anche un cittadino dell’Unione europea. Egli ricava dal diritto europeo anche diritti politici che consistono:

-diritto dell’elettorato attivo e passivo alle elezioni del Parlamento europeo;

-diritto di sottoporre al Mediatore europeo casi di cattiva amministrazione

-diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo;

-diritto di circolare e soggiornare nel territorio degli Stati membri;

-diritto di essere tutelato dalle autorità diplomatiche di qualsiasi Stato membro.

La carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: La carta dei diritti fondamentali dell’Ue è un documento in cui vengono proclamati i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei. La carta consta di 54 articoli raggruppati in sei valori fondamentali: dignità umana;diritto alla libertà e alla sicurezza; uguaglianza davanti alla legge; la solidarietà; la cittadinanza dell’Unione; la giustizia.

La Commissione europea: La Commissione europea è un organo con funzioni di iniziativa legislativa ed esecutiva. Pur essendo provo di poteri decisionali, è l’organo propulsore di tutte l’attività dell’Ue. La Commissione europea è composta da ventisette membri, un commissario per ciascuno Stato, e di norma dura in carica cinque anni. Ha sede a Bruxelles e si riunisce normalmente una volta alla settimana. Esercita il potere esclusivo di iniziativa legislativa sottoponendo le proprie proposte che sono sempre volte a difendere l’interesse dell’Unione e dei suoi cittadini.

Il Parlamento europeo: Il Parlamento europeo è l’organo dell’Unione europea che esercita, insieme al Consiglio dei ministri, la funzione legislativa, oltre alla funzione di indirizzo politico e di controllo demografico sulle altre istituzioni europee. è composto di rappresentati dei popoli degli Stati, che durano in carica 5 anni.

Il Consiglio dei ministri europeo: Il Consiglio dei ministri dell’Unione europea è l’organo cui spettano le funzioni legislative e in alcuni settori esecutive. Il Consiglio dei ministri è formato da un rappresentante ministeriale di ciascuno Stato membro. La Presidenza del Consiglio dei ministri è affidata al Governo di uno Stato membro, a turno, per una durata di 6 anni.

Il Consiglio europeo: Il Consiglio europeo è il massimo organo di indirizzo politico dell’Unione, che ha il compito di dare ad essa l’impulso necessario al suo sviluppo e di definirne gli orientamenti politici generali. È composto dai Capi di Stato o di Governo degli Stati membri e dal Presidente della Commissione europea, che si riunisce a Bruxelles almeno due volte all’anno.

 

La sovranità popolare: La sovranità appartiene al popolo. L’origine e il fondamento di ogni potere pubblico è il popolo cioè la collettività nazionale. Sovranità popolare significa anche che il popolo è il destinatario delle attività dei pubblici poteri: leggi, sentenze, atti amministrativi che servono a curare gli interessi dei cittadini.

Il principio democratico: È il fondamentale criterio di organizzazione della repubblica. Per il principio democratico il governo della repubblica deve essere ricondotto alla volontà dei cittadini che possono prendere decisioni direttamente (democrazia diretta) o indirettamente delegando l’esercizio della sovranità a rappresentanti (democrazia indiretta).

La democrazia diretta: Si esprime attraverso diversi strumenti con i quali i cittadini compiono le loro scelte senza la mediazione di rappresentanti. Il mezzo principale e il referendum che è un istituto di democrazia diretta tramite il quale il popolo è chiamato a pronunciarci mediante una votazione su una determinata questione. Referendum abrogativo: per deliberare l’abrogazione totale o parziale, di una legge o un atto che ha valore di legge. Procedimento del referendum: 1°fase:iniziativa. La richiesta di referendum deve essere fatta da almeno 10 cittadini. I promotori provvedono poi, alla raccolta delle firme che devono essere almeno 500.000. 2°fase: deposito delle firme presso l’ufficio centrale per il referendum della corte di cassazione che deve accertare la legittimità della richiesta. Referendum consultivo: tramite il quale si può disporre la fusione di regioni esistenti o con la creazione di nuove regioni con minimo un milione di abitanti. Referendum approvativo: regola il procedimento di formazione di leggi costituzionali.

La democrazia indiretta e i partiti politici: I partiti politici selezionano i candidati e animano le campagne elettorali. E servono anche a controllare e condizionare l’attività delle assemblee elettive e degli organi esecutivi. Concorso dei partiti significa che essi devono competere tra loro, confrontarsi e collaborare. Il metodo democratico significa che si deve rispettare la regola per la quale chi ha maggiori consensi popolari guadagna maggiore potere. I partiti che ottengono più voti ottengono più seggi.

Gli elettori: Il corpo elettorale è il complesso dei cittadini titolari dell’elettorato attivo, cioè dei titolari del diritto di voto nelle elezioni per la nomina dei propri rappresentanti al governo dello stato. Il voto è: personale, uguale, libero e segreto. l’esercizio del voto è un dovere civico, il voto è libero ma la decisione di votare non lo è.

Gli eletti: Nell’elettorato attivo si ha la capacità di eleggere, mentre, nell’elettorato passivo si ha la capacità di essere eletti. La mancanza di elettorato passivo può dipendere da diversi fattori. Per poter esercitare l’elettorato passivo è necessario che non ci siano cause di ineleggibilità e incompatibilità. L’incandidabilità prevede l’impossibilità di essere eletti.

Sistemi elettorali: Il principio democratico implica l’elezione dei rappresentanti dei cittadini. Sistemi maggioritari e proporzionali: Essi tengono conto solo della volontà della maggioranza degli elettori su base locale: tutto il potere è attribuito a chi ottiene più voti nei vari collegi elettorali. I collegi elettorali sono una suddivisione territoriale in base alla quale il corpo elettorale può nominare solo un certo numero di candidati ad esso assegnati. I sistemi maggioritari consentono di avere in parlamento uno schieramento politico omogeneo e un più facile esercizio della funzione legislativa e una maggiore stabilità dei governi. I sistemi proporzionali si preoccupano maggiormente della volontà delle minoranze, perché a ciascun partito è attribuito un numero di seggi proporzionali al numero dei voti ottenuto. Il sistema proporzionale puro è fondato sul principio della piena corrispondenza tra voti e seggi. Tende a favorire la frammentazione delle forze politiche e ciò rende difficile la formazione di maggioranze solide e di governi stabili.

I collegi: Essi, sono zone nelle quali è diviso il territorio, possono essere uninominali e plurinominali. Ad ogni collegio uninominale corrisponde un seggio da assegnare, quindi si può eleggere un solo candidato

Le elezioni: Per fare propaganda si possono usare i mezzi dei mass media e il par condicio che stabilisce che i programmi radiotelevisivi nei quali si confrontano in norma dialettica diverse opinioni su temi oggetto di dibattito politico

Le elezioni amministrative: Tramite esse, si eleggono i titolai e i componenti degli organi di governo degli enti locali ex:sindaco.

Il sistema elettorale negli ultimi anni è cambiato. Il nuovo sistema è il risultato della combinazione tra il sistema maggioritario e quello proporzionale. E diverso da provincia, comune e varia in base alla loro grandezza.

Le elezioni regionali: L’art 122 attribuisce ad ogni regione il potere di scegliere il proprio sistema elettorale. Il sistema regionale provvisorio si fonda sul principio dell’elezione diretta: elezione diretta del presidente della regione, alla quale segue l’attribuzione della maggioranza dei seggi del consiglio regionale alle forze politiche che lo hanno candidato.

Le elezioni politiche: Tramite esse si eleggono deputati e senatori. Le due camere possono essere elette tramite: suffragio universale, tutti i cittadini che hanno capacità giuridica e una determinata età possono partecipare al voto. Suffragio diretto, tutti i cittadini che hanno il diritto al voto scelgono direttamente i componenti dell’organo da eleggere, si contrappone il suffragio indiretto che si ha quando i cittadini che hanno il diritto di voto non scelgono direttamente i titolari degli organi da eleggere ma coloro che dovranno eleggerli.

Elezione camera dei deputati:Nel 2005 il sistema è diventato di tipo interamente proporzionale: i deputati della camera sono eletti in proporzione ai voti ottenuti dalle liste concorrenti presentate nelle varie circoscrizioni. L’elettore riceve una sola scheda elettorale esprime un solo voto a favore delle lista prescelta. Non è previsto un voto di preferenza.

L’elezione del senato della repubblica:Il senato è eletto su base regionale. I seggi sono ripartiti tra le regioni in proporzione alla popolazione di ciascuna regione risultante dall’ultimo censimento. Il premio di maggioranza è attribuito al senato in base al risultato regionale.

 

I diritti fondamentali.

Costituzione e tutela dei diritti dei cittadini.: Le carte costituzionali regolavano quasi esclusivamente l’organizzazione costituzionale, ripartendo i poteri tra gli organi di vertice dello stato. Le carte costituzionali erano costituzioni brevi, composte da un numero limitato di articoli.  Le carte costituzionali si preoccupano anche di enunciare e disciplinare le libertà dei cittadini. La costituzione non riguarda solo i pubblici poteri, deve occuparsi dell’ordinamento ma anche dei rapporti tra pubblici poteri e cittadini. Le carte di questo tipo sono dette lunghe perché sono composte da un numero maggiore di articoli. Le costituzioni lunghe spesso recepiscono il contenuto di documenti come la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. In tali carte sono stati nel tempo affermati i diritti umani come il diritto alla vita, all’integrità fisica, libertà…che sono innati e universali e sono riconosciuti a tutti gli uomini.

Strumenti di tutela: riserva di legge e riserva di giurisdizione. :La sfiducia nel legislatore serve per impedire di limitare queste libertà poiché la costituzione prevale sulle leggi, riconosce e regola un diritto nella costituzione. La costituzione appare ispirata anche a una certa sfiducia nei confronti del potere esecutivo e dell’amministrazione pubblica. La riserva di legge e la riserva di giurisdizione servono per sottrarre le decisioni in materia di libertà alla pubblica amministrazione per attribuirle al legislatore o giudice.

La riserva di legge si ha quando la costituzione impone che la disciplina di una certa materia debba essere contenuta in leggi o atti aventi forza di legge, con esclusione di altre fonti del diritto di livello inferiore.

Si ha la riserva di giurisdizione quando una certa decisione, relativa all’applicazione di una norma, può essere presa solo da un giudice.

I partiti politici: I partiti politici sono associazioni particolari alle quali la costituzione riserva un trattamento speciale perché attraverso essi il popolo esercita la sovranità popolare. I partiti costituiscono lo strumento principale perché si realizzi la democrazia ma non sono l’unica forma di partecipazione alla vita politica. Hanno: pubblicità, fini superindividuali o collettivi, organizzazione stabile diretta, pluralità. Sono associazioni di fatto attraverso le quali gli individui esplicano il diritto di voto ed esercitano la sovranità popolare. La natura giuridica è privata. I partiti devono: occuparsi dell’organizzazione interna del partito, selezione delle elite di dirigenti, attività diretta ad influenzare in vario modo gli

organi rappresentativi dello stato.  Il finanziamento dei partiti ha da sempre costruito uno degli argomenti di dibattito politico più aspro. Il referendum del 1993 ha portato al finanziamento pubblico. La legge disciplina anche il finanziamento privato dei partiti politici che deve essere trasparente.

L’impresa: L’impresa è un organizzazione gestita da uno o più soggetti per ricavare un profitto mediante la produzione e vendita di beni o di servizi forniti.

I sindacati: I sindacati sono associazioni professionali di lavoratori subordinati, di datori di lavoro, di professionisti o di imprese di un certo settore, che curano gli interessi dei loro iscritti soprattutto per quanto riguarda gli aspetti concernenti il lavoro. Hanno una struttura molto complessa sono composti da assemblee di lavoratori che eleggono un organo direttivo e un organo esecutivo. I contratti collettivi di lavoro sono gli accordi stipulati tra le associazioni sindacali di lavoratori e dei datori di lavoro, al fine di fissare il trattamento economico minimo garantito e le condizioni di lavoro alle quali dovranno confermarsi i singoli contratti individuali di lavoro subordinato.

Lo sciopero: Lo sciopero è un’astensione dal lavoro dei dipendenti fatta per reagire a un inadempimento contrattuale dell’imprenditore o per avere un miglioramento delle condizioni di lavoro o per ottenre il rinnovo del contratto di lavoro. Può essere fatto a: sorpresa, singhiozzo, scacchiera, bianco.

LA STRUTTURA DEL PARLAMENTO

Evoluzione storica del parlamento

Il parlamento è un organo costituzionale elettivo che esercita la funzione legislativa e la funzione di indirizzo politico e di controllo sull’attività di governo. L’origine del parlamento risale all’organizzazione feudale.

Composizione del parlamento

Il parlamento è composta da due assemblee: la camera dei deputata e il senato della repubblica. Le due assemblee operano separatamente, solo in casi eccezionali si riuniscono e costituiscono un terzo organo chiamato parlamenti in seduta comune. Il senato non è interamente elettivo. Fanno parte del senato anche: 5 senatori a vita e tutti gli ex presidenti della repubblica. Vi sono delle differenze tra camera e senato: numero dei componenti (camera 30 e senato 315), l’elettorato passivo e l’elettorato attivo.

La durata delle camere: Le due camere sono elette per cinque anni, allo scadere è necessario indire nuove elezioni. Le camere possono avere una vita più breve nel caso in cui non riescono a trovare un accordo per sostenere il governo con la fiducia oppure in casi di grave crisi politica.

L’organizzazione delle camere: la formazione degli organi interni: Le camere sono organizzate su base assembleare. Gli organi interni di ogni camera sono: il presidente, l’ufficio di presidenza, le giunte, le commissioni parlamentari, i gruppi parlamentari.

Il presidente: Il presidente è eletto d ciascuna assemblea a maggioranza qualificata e deve garantire il buon andamento dei lavori parlamentari facendo osservare il regolamento. Il presidente dirige e modera la discussione, stabilisce l’ordine delle votazioni e partecipa alla programmazione dei lavori.

Le giunte: Le giunte sono organi creati per risolvere questioni di carattere tecnico che possono sorere nel corso della vita di ciascuna camera.

Le commissioni parlamentari:Le commissioni parlamentari sono organi permanenti che ciascuna camera forma all’inizio di ogni legislatura. Sono 14 in ciascun ramo del parlamento e sono composte di deputati e senatori in modo da rispecchiare le forze politiche presenti. Esistono le commissioni miste che sono composte da deputati e senatori insieme.

 

Tre sono le funzioni principali esercitate dal Parlamento: la funzione legislativa; la funzione di controllo sul governo; le funzioni di indirizzo politico.

La funzione legislativa è il compito più importante svolto dal Parlamento. Per funzione legislativa s’intende l’attività di preparazione, esame e approvazione delle leggi.

Il procedimento legislativo è l’insieme degli atti, collegati gli uni agli altri; previsti dalla costituzione e posti in essere da ciascuna Camera per emanare una legge.

La procedura per l’approvazione delle leggi ordinarie consta di cinque fasi: l’iniziativa; l’istruttoria; la discussione e l’approvazione; la promulgazione e la pubblicazione.

L’iniziativa legislativa spetta:
-Al Governo;
-A ciascun membro del Parlamento;
-Ai consigli regionali;
-Al consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL);
-Al popolo purché la proposta di legge sia firmata da almeno 50000 elettori.

La funzione di indirizzo è quella che per fine la determinazione dei grandi obbiettivi della politica nazionale e la scelta degli strumenti per conseguirli. All’attività di indirizzo politico concorrono:
-il corpo elettorale che sceglie l’indirizzo che gli è più consono;
-i partiti politici che formano la maggioranza;
-Il parlamento la cui funzione di indirizzo politico si manifesta, attraverso la quale concede la propria fiducia del Governo.
Il presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. Nel nostro sistema costituzionale esercita funzioni di garanzia e controllo. Il sistema di nomina del Presidente, non viene eletto direttamente dal popolo ma dal Parlamento in seduta comun. La composizione del Parlamento è integrata, da tre delegati per ogni Regione, eletti dal Consiglio regionale. La Valle d’Aosta invita un solo delegato.

L’elezione del Presidente della Repubblica da parte del Parlamento in seduta comune abbia luogo a scrutinio segreto e con la maggioranza dei 2/3 dei componenti l’assemblea per le prime tre votazioni.

Il presidente dura in carica sette anni ed è sempre rieleggibile. Trenta giorni prima che il presidente abbia esaurito il proprio mandato per scadenza del termine, il Presidente della camera deve indire le nuove elezioni, convocando il Parlamento e i delegati ragionali se l’impedimento è temporaneo si da luogo alla supplenza che è esercitata dal Presidente del senato,qualunque sia il motivo per il quale il presidente della Repubblica non può svolgere le sue funzioni.

Se l’impedimento è permanente, la supplenza è sempre assunta dal Presidente del senato, ma il Presidente della Camera deve indire nuove elezioni entro 15 giorni.

Gli atti del Presidente Repubblica possono classificarsi in due gruppi:
-atti presidenziali;
-atti di partecipazione all’esercito di altri poteri.

Per Alto tradimento si intendono i comportamenti che violano il giuramento di fedeltà. Attentato alla Costituzione quando il Presidente viola le disposizioni costituzionali.

Il Governo è l’organo in cui si accentra la direzione politica dello STATO svolge un ruolo importante nella formazione e attuazione dell’indirizzo politico

GOVERNO PARLAMENTARE -> Quando la titolarità del potere esecutivo è concepita come un’emanazione parlamentare si ha un governo parlamentare.
GOVERNO PRESIDENZIALE -> Quando l’esecutivo è influenzato dal Presidente. Capo dello stato (U.S.A.).

CONSIGLIO dei MINISTRI è un organo collegiale formato dal Presidente del consiglio e dai ministri.

Le funzioni del CONSIGLIO dei MINISTRI: -elaborazione programma del Governo;
-deliberazione dei disegni legge; -deliberazione dei decreti legge.

Il presidente del consiglio dei ministri è l’organo costituzionale chiamato a dirigere la Politica Generale del Governo. Non è un vero e proprio capo del Governo.

Funzioni del Presidente del Consiglio dei ministri:
-convoca e presiede il consiglio dei ministri;
-coordina attività dei ministri – esercita poteri esterni al Governo (chiede fiducia)

I ministri sono organi necessari del consiglio dei ministri cui è affidata la direzione di un apparato amministrativo (ministero o dicastero) = 14 per legge

FUNZIONI POLITICHE = consistono nella elaborazione dell’indirizzo politico che avviene all’interno del consiglio dei ministri.
FUNZIONI AMMINISTRATIVE = consistono nell’attuazione, all’interno dei ministero di cui siano a capo, di tale indirizzo.

FOMAZIONE DEL GOVERNO: 1) Incarico; 2) Nomina dei ministri; 3) Giuramento; 4) Elaborazione del programma di Governo 5) Voto di fiducia.

L’incarico spetta al Presidente della Repubblica nominare il Presidente del consiglio dei ministri. Il Presidente del consiglio accetta con Riserva.

I Ministri vengono nominati dal Presidente della Repubblica. Se i ministri appartengono tutti allo stesso partito si ha un “Governo monocolore”

Il Presidente del Consiglio e i ministri prima di assumere le funzioni devono prestare giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica. Dopo il giuramento il governo può dirsi formato

Il programma di Governo è l’atto con il quale il governo indica gli obbiettivi che si propone di raggiunge nel periodo in cui guiderà il paese e  i mezzi in cui si servirà per raggiungerli. Non oltre dieci giorni dal giuramento il Governo deve dunque presentarsi alle camere per ottenere la fiducia.

Si ha crisi di governo in tutti i casi in cui il Governo è obbligato a dimettersi . le crisi sono di tre tipi : parlamentari; extraparlamentari; per ragioni di correttezza.

Le crisi parlamentari si hanno quando una Camera, o entrambe, negano la fiducia al Governo.

I decreti legge sono provvedimenti provvisori con forza di legge che possono essere adottati dal Governo in casi straordinari di necessità e di urgenza.

I decreti legislativi sono emanati dal Governo e sono atti normativi aventi valore di legge. Il fondamento del Potere del Governo è dato da una legge del Parlamento (legge delega) che conferisce alle’esecutivo il Potere di emanare per alcune materie per un periodo di tempo.

Con la legge delega, le camere debbono stabilire:
-Il termine entro il quale il Governo deve emanare il decreto legislativo;

-l’oggetto del decreto;
-I principi e i criteri direttivi direttivi cui dovranno ispirarsi le norme da emanare

I regolamenti sono atti normativi propri dell’esecutivo.
Le costituzioni = norme fondamentali che reggono gli stati si distinguono in:
-flessibili: quando possono essere modificate dalle leggi ordinarie (STATUTO ALBERTINO); -rigide: per essere modificate vengono attuate procedure straordinarie.

Corte Costituzionale: è l’organo dello Stato che ha il compito di valutare la legittimità delle leggi e referendum abrogativi,arbitrare i conflitti tra poteri dello Stato e Regioni, giudicare Presidente della Repubblica se in stato d’accusa.

Corte Costituzionale è composta da: 5 giudici eletti dal parlamento in seduta comune; 3 giudici della corte di cassazione; 1 Consiglio di stato; 1 Corte dei conti;
5 dal Presidente della Repubblica.

I magistrati durano in carica 9 anni.

Funzioni della corte costituzionale:
-controllo sulla legittimità costituzionale delle leggi del Parlamento e leggi Regionali; -pronuncia sull’ammissibilità del referendum abrogativo;
-giudizio penale relativo ai reati del Presidente della Repubblica

Il controllo di costituzionalità delle leggi può avvenire seguendo due modelli diversi: -sindacato diffuso; -sindacato accentrato.

I conflitti di attribuzione possono essere:
-tra i poteri dello stato; -tra stato e regione; -tra regioni.

Perché possa sorgere un contrasto di attribuzione tra poteri dello stato occorre che: -esso sorge tra organi appartenenti o poteri diversi; -esso sorga tra organi competenti a dichiarare la volontà del potere a cui appartengano;
-esso riguarda la delimitazione della sfera di attribuzioni.
 La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all’applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini o tra cittadini e stato. l'organo giudicante è la magistratura.

La funzione giudicante è esercitata dalla magistratura Ordinaria  è costituita da un numeroso corpo di giudici classificati in due gruppi:
-quelli appartenenti alla giurisdizione civile;
-quelli appartenenti alla giurisdizione penale.

Il processo civile inizia a opera di un soggetto privato il quale chiama in giudizio un altro soggetto in quanto inadempiente agli obblighi derivanti dal contratto. Il giudice decide se vi sia stata la violazione del diritto, indicante i motivi, e, impone le sanzioni necessarie per ripristinare l’ordine giuridico violato.

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è la pena. Essa può essere pecuniaria (tipo multa DENARO) o detentiva (reclusione in carcere)

Il pubblico ministero è un giudice  che veglia sull’osservazione delle leggi e sulla tutela dei diritti dello Stato, agendo per la repressione dei reati; in quanto titolare dell’accusa, esercita azione penale e svolge indagini preliminari.

La sentenza si compone di tre parti: -il fatto: descrizione della fattispecie sulla quale il giudice deve decidere;-motivazione: indicazione delle regole giuridiche che lo hanno condotto a quella decisione; -dispositivo: la decisione vera e propria con la quale il giudice risolve il caso concreto.

Accanto alla Magistratura ordinaria operano altri giudici speciali, necessari perché debbono giudicare controversie specialistiche. È giudice speciale:
giudice amministrativo (TAR), contabile (Corte dei conti), militare, tributario (commissioni tributarie).

Il tribunale è un organo retto da un solo individuo che può diventare collegia in relazione alla complessità delle controversie. Competenza di una Provincia. Per grandi città più di un tribunale. Competenza in materia civile e penale.

Corte d’appello organo collegiale (1 presidente, 2 consiglieri) competenza Regionale è giudice di secondo grado sia in materia civile che penale.

Corte d’assise di primo grado, organo collegiale (2 magistrati, 6 giudici popolari) competenza regionale solo in materia penale (omicidio).

Corte di assise d’appello organo collegiale con competenza regionale competente in secondo grado solo in materia penale.

Corte di cassazione organo collegiale (5 consiglieri) quando si pronuncia o in materia civile o penale (9 consiglieri) quando la corte si riunisce a sezioni riunite.

I magistrati godono di una duplice indipendenza: -esterna = consiste nell’indipendenza nei confronti di qualsiasi tipo di influenza degli altri poteri dello stato. -interna =  tutela l’indipendenza dei singoli giudici nell’ambito della magistratura.

 

Il diritto amministrativo: Il diritto amministrativo è quel ramo del diritto che regola la pubblica amministrazione e i suoi rapporti con i cittadini. È un diritto statale perché la pubblica amministrazioni è legata al governo nazionale e il suo diritto è dettato dal parlamento. È un diritto speciale perché l’amministrazione dispone di poteri che eccedono quelli che risultano dalle normali regole applicate nei rapporti tra privati e perché nel diritto amministrativo sono presenti istituiti rapporti diversi da quelli propri del diritto privato. Tra il diritto amministrativo e la pubblica amministrazione non c’è una corrispondenza biunivoche per la quale il diritto amministrativo dovrebbe applicarsi solo alla pubblica amministrazione e quando vi è una pubblica amministrazione si dovrebbe ricorrere sempre al diritto amministrato.

La pubblica amministrazione: La pubblica amministrazione è il complesso di organi e apparati amministrativi e burocratici che dà attuazione all’indirizzo politico fissato dal governo, realizzando i fini pubblici e i bisogni della collettività.

 

La funzione amministrativa: La funzione amministrativa è ricondotto al potere esecutivo e contrapposta alla funzione legislativa e a quella giurisdizionale. L’amministrazione è considerata essa stessa una funzione infatti è preposta alla cura si interessi che deve essere in un rapporto di conguenza. Cinque sono le categorie principali in cui sono classificabili le funzioni delle pubbliche amministrazioni: funzioni di ordine, funzioni di governo del territorio e dell’ecosistema, funzioni di benessere, funzioni di erogazione di servizi pubblici, funzioni di disciplina dell’economia.

La sanità: Allo stato spetta intervenire per definire i livelli essenziali delle prestazioni. Costituisce mataria di legislazione regionale concorrente la tutela della salute. Spetta all’Unione europea completare le politiche nazionali al cine di migliorare la sanità pubblica di prevenire le malattie e di eliminare le fonti di pericolo per la salute umana.

L’istruzione: In materia di estruzione la costituzione affida ai pubblici poteri i seguenti compiti: di erogazione, di ordine e garanzia, di ausilio finanziario, di regolazione e controllo, di certificazione.  Allo stato spetta la podestà legislativa esvlusiva in materia di norme generali sull’istruzione e di livelli essenziali delle prestazioni. Il servizio è erogato dalle istituzioni scolastiche che sono dotate di autonomia e di personalità giuridica.

La funzione di protezione sociale: Le funzioni amministrative di protezione sociale sono previste nella costituzione e sono: la previdenza e l’assistenza. Con riguardo alla previdenza si stabilisce che i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità o vecchiaia, disoccupazione involontaria. Per quanto riguarda l’assistenza sociale si afferma che ogni cittadino inabili al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. La disoccupazione involontaria è priva di protezioni organiche.

L’ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA

Le funzioni amministrative più importanti sono svolte invece dai singoli ministeri che sono i principali organi amministrativi dello stato con strutture molto complesse. I ministeri si possono suddividere in:

-Ministeri con compiti di ordine e di indirizzo

-Ministeri con compiti economico-finanziari

-Ministeri con compiti di servizio sociale e culturale

-Ministeri con compiti relativi a infrastrutture e servizi

L’organizzazione dei ministeri è data da:

-Ministro è il capo del ministero, membro del corpo politico nominato dal presidente della repubblica

-Sottosegretario è anch’egli prescelto nell’ambito del corpo politico, si chiama così perché il ministro è il segretario di stato, cioè aiuta il ministro ma non agisce in sua vece

-Gabinetto del ministro è composto dal capo di gabinetto, dall’ufficio legislativo e dalla segreteria particolare, ognuno con un suo capo

-Consiglio di amministrazione è presieduto dal ministro e composto dai direttori generali e dai rappresentanti eletti dal personale

-Segretario generale è presente solo in alcuni ministeri e a compiti di coordinamento

-Dipartimenti, direzioni generali, divisioni: sono le articolazioni organizzative interne del ministero.

L’ente pubblico è una persona giuridica pubblica, così definita dalla legge, che persegue fini rilevanti per l’ordinamento giuridico statale.

I DIPENDENTI PUBBLICI

Il rapporto di ufficio è l’attribuzione a una persona della titolarità di un ufficio pubblico. Il rapporto di lavoro riguarda il rapporto in virtù del quale una persona è tenuta a prestare la propria opera e a svolgere il proprio lavoro a favore dell’amministrazione

Per effetto delle riforme più recenti, i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che conservano ancora un rapporto di pubblico impiego costituiscono una minoranza e sono:

-il personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia

-il personale militare

-il personale delle forze di polizia di stato

-i magistrati ordinari, amministrativi e contabili

-gli avvocati e procuratori di stato

-i professori e ricercatori universitari

-il personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco

LE REGIONI

Gli enti territoriali sono quegli enti pubblici in cui elemento costitutivo è il territorio sul quale l’ente esercita le proprie funzioni.

Lo stato è l’esempio più importante di ente territoriale.

Le prime regioni che vennero istituite furono quelle a statuto speciale e sono rette da un proprio specifico statuto, poi ci furono le regioni a statuto ordinario.

Devolution è trasferimento di parte dei poteri dello stato centrale alle regioni periferiche.

Il consiglio è l’organo rappresentativo e legislativo e corrisponde in un certo senso al parlamento perché esercita la potestà legislativa attribuite alla regione.

Esso esamina e delibera sia le leggi regionali sia con una procedura speciali lo statuto regionale.

Il consiglio partecipa all’esercizio della funzione legislativa statale a ad altre funzioni assegnate al parlamento:

-Può fare proposte di legge alle camere

-Elegge tre delegati che partecipano alla seduta del parlamento

-Può chiedere un referendum abrogativo.

Il consiglio dispone di autonomia contabile, funzionale e organizzativa e dura in carica 5 anni.

La giunta regionale è l’organo esecutivo della regione. È composta dagli assessori che non sono eletti direttamente dai cittadini ma nominati e revocati dal presidente e dal presidente.

Il presidente della giunta è il massimo organo di indirizzo politico e amministrativo perché dirige la politica della giunta e ne è responsabile.

La costituzione stabilisce che il presidente della giunta sebbene eletto dai cittadini debba avere la fiducia del consiglio regionale per restare in carica.

Il potere normativo delle regioni è di diverse specie. Esse esercitano una potestà statutaria, disciplinano la forma di governo della regione, i principi fondamentali della sua organizzazione e del suo funzionamento,  una potestà legislativa che secondo le materie è di tipo concorrente o di tipo esclusivo, e una potestà regolamentare.

Il controllo sugli organi può comportare lo scioglimento del consiglio regionale o la rimozione del presidente della giunta.

Il controllo sull’attività che implica il potere dello stato di sostituirsi alle regioni nell’esercizio di compiti amministrativi che spettano a queste ultime.

Gli enti locali: La costituzione prevede tre tipi di enti locali: le province, le città, e i comuni. Vi sono altri enti locali privi di fondamento costituzionale come:, comunità montante, consorzi tra enti locali e unioni dei comuni.

I comuni: Il comune è l’ente territoriale con la tradizione più antica. Essi rappresentano un insieme disomogeneo per tradizioni, cultura. I comuni non esercitano tutti le stesse funzioni perché le funzioni amministrative comunali dipendono in buona misura dalle scelte compiute in proposito da ciascuna regione.

La forma di governo: I principali organi di governo del comune sono: il consiglio comunale, il sindaco e la giunta. I primo due sono eletti direttamente dai cittadini e fra i due organi deve intercorrere un rapporto di fiducia.

Le funzioni del comune: Le principali funzioni proprie sono le seguenti: polizia municipale, pianificazione urbanistica, servizio pubblici locali quali trasporti, assistenza scolastica, disciplina del commercio, strade, acquedotti,fognature, controllo dell’igiene degli alimenti, gestione dei macelli, impianto e manutenzione dei cimiteri e della polizia mortuaria.

Le province: La provincia è u ente territoriale intermedio fra regione e comune e presenta caratteristiche strutturali del tutto simili. Ha carattere rappresentativo di una comunità locale formata dalla popolazione residente in un determinato territorio. È un ente autonomo la cui disciplina legislativa statale definisce l’organizzazione di governo e amministrativa della provincia in termini del tutto analoghi al comune.

La forma di governo: L’organizzazione di governo della provincia è composta dal consiglio provinciale, dalla giunta provinciale e dal presidente della giunta. Il consiglio e il presidente sono eletti dai cittadini ed il presidente nomina e revoca i membri della giunta.

Le città metropolitane: La città metropolitana è un ente in grado di curare il complesso degli interessi degli abitanti di una certa ampia zona detta area metropolitana. L’organizzazione e le funzioni della città metropolitana sono fissate dallo statuto adottato dall’assemblea degli enti locali interessati.

Gli atri enti locali: comunità mondane, consorzi tra enti locali, unioni di comuni Le comunità mondane sono definite come unioni di comuni, enti locali costituiti tra comuni montani e parzialmente montani. I consorzi tra enti possono essere costituiti da province e comuni per la gestione associata di uno o più servizi e per l’esercizio di funzioni. Le unioni di comuni sono enti locali costituiti da due o più comuni ci norma confinanti per esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni di loro competenza.

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