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Lo stato e gli altri ordinamenti

appunti scolastici di diritto pubblico di Elena

Lo stato e la chiesa

Gli Stati sono in rapporto continuo con altri sistemi giuridici. I rapporti tra lo Stato e la Chiesa si sono ispirati a diversi principi: laicità(irrilevanza per lo stato dei rapporti con le confessioni); confessionalismo (lo stato sceglie come propria una determinata religione); giurisdizionalismo (lo stato ritiene rilevante il fenomeno religioso e lo disciplina unilateralmente); regime concordatario (lo stato ritenendo rilevante il fenomeno religioso stabilisce rapporti bilaterali con la chiesa per regolare i rapporti che ne derivano).

I rapporti tra lo stato e la chiesa cattolica

L’art. 7 contiene delle disposizioni: indipendenza dei due ordinamenti giuridici (lo stato rifiuta il confessionalismo e accetta che vi siano sfere separate); rapporti regolati con i patti lateranensi (costituiscono l’atto normativo fondamentale per regolare tali rapporti). I patti lateranensi firmati l’11 febbraio 1929 consistono di: un trattato (lo stato rinuncia alla sovranità sul territorio del vaticano); una convenzione finanziaria (risarcire i danni subiti dalla santa sente in seguito alla perdita dei terreni dello stato pontificio); un concordato (regola i rapporti con la chiesa all’interno dello stato italiano).

I rapporti tra lo stato e le altre confessioni religiose

Sono egualmente libere davanti alla legge e hanno diritto di organizzarsi autonomamente, secondo i propri statuti, purché non contrastanti con l’ordinamento giuridico italiano. Lo stato non stipula veri e propri trattati internazionali ma sottoscrive delle intese, poi recepite con una legge di approvazione.

Lo stato e l’ordinamento internazionale

La costituzione (art.11) prevede che l’Italia: consenta alle limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni; promuova e favorisca le organizzazioni internazionali rivolte ad assicurare la pace e la giustizia tra le nazioni. In Italia e in quasi tutti gli altri paesi moderni si può dire che tutti gli apparati centrali abbiano rapporti con l’estero. Il ruolo internazionale delle democrazie nazionali è fenomeno non solo italiano ma generale. Tutti i Department (ministeri) del governo federale degli stati uniti d’america risultano impegnati in rapporti internazionali. Il numero delle organizzazioni internazionali è in costante crescita (oggi sono quasi 2000).

Le organizzazioni internazionali

Le organizzazioni internazionali sono associazioni di stati che nascono dalla stipula di un trattato istitutivo, per la realizzazione di un interesse comune. Hanno personalità giuridica e propri organi istituzionali. Le organizzazioni internazionali vengono istituite per molti motivi: assicurare una sede permanente di discussione e di coordinamento tra gli Stati; reciproca interdipendenza, soprattutto economica; necessità di regolare i rispettivi settori e di istituite un’autorità di riferimento nel caso di nuove tecnologie. L’istituzione e la crescita di organizzazioni internazionali servono anche a fare fronte ai cambiamenti che si producono sul mercato.

La struttura delle organizzazioni internazionali

Le organizzazioni internazionali hanno spesso carattere generale (comprendono cioè tutti o molti stati), e spesso anche carattere regionale (ne fanno parte solo alcuni Stati di zone circoscritte). Le organizzazioni internazionali hanno come organi: un’assemblea, un consiglio e un segretario. Di solito nell’ambito del segretario prestano la propria opera, in modo continuativo, dipendenti che sono chiamati funzionari internazionali.

La crescita dei poteri pubblici internazionali

Alle tradizionali organizzazioni internazionali si aggiungono organizzazioni internazionali erogatrici di servizi. Hanno come scopo primario la formulazione di programmi destinati a essere realizzati direttamente all’interno degli stati, assicurando servizi che ciascun singolo stato non potrebbe fornire. Si produce una nuova dislocazione di poteri, consistente nell’internazionalizzazione di compiti, prima statali. Gli stati sembrano conservare le loro prerogative sovrane che si riducono alla fase esecutiva che è predeterminata dalle direttive adottate in sede internazionale. Un elemento caratterizzante la crescita dei corpi amministrativi internazionali è l’estensione delle competenze a numerosi nuovi settori nei quali vengono creati tanti organismi quanti sono i compiti.

Le nazioni unite

L’Onu è la maggiore organizzazione internazionale, istituita nel 1945, con sede a New York. Essa è aperta a tutti i paesi che perseguono fini di pacifica collaborazione ed è volta a mantenere la pace e a risolvere le controversie internazionali. L’Onu  è un organismo che mira a realizzare una coesistenza pacifica internazionale. Si fonda sul principio dell’uguaglianza dei popoli e delle nazioni e su altri principi sociali di grande valore morale contenuti nella carte delle nazioni Unite

La struttura dell’Onu

I principali organi dell’Onu sono: l’Assemblea generale (composta dai rappresentanti di tutti gli stati membri ciascuno dei quali dispone di un solo voto); il Consiglio di sicurezza (costituito a turno da alcuni stati membri: solo 5 - usa, Russia, Francia, Inghilterra, Cina - hanno un seggio permanente e un diritto di veto); il Segretario generale (è allo stesso tempo un organo dotato di poteri autonomi e il capo dell’apparato amministrativo dell’Onu). Da qualche tempo si discute di una riforma dell’Onu. Viene proposta la revisione del consiglio di sicurezza.

Il sistema di sicurezza dell’Onu

La guerra fredda impedì l’attuazione del sistema coercitivo previsto dallo statuto dell’organizzazione. Secondo tale sistema gli stati membri avrebbero dovuto mettere a disposizione dell’Onu contingenti militari che sarebbero dovuti diventare le forze permanenti dell’Organizzazione. Per supplire al fallimento del sistema di sicurezza previsto dallo statuto le nazioni unite hanno fatto ricorso a strumenti alternativi di intervento militare. I soldati famosi come caschi blu. Le operazioni presentano le seguenti caratteristiche:, i caschi blu intervengono per porre termine a un conflitto; l’organo che dirige le operazioni è il segretario generale; le forze armate intervengono solo con il consenso dello stato sul cui territorio è scoppiato il conflitto; le forze armate dell’Onu possono ricorrere alle armi solo per legittima difesa.

Altre organizzazioni internazionali

Esistono numerose organizzazioni mondiali legate all’Onu che si occupano di specifici settori. L’Oil (organizzazione internazionale del lavoro) ha lo scopo di introdurre in tutti i paesi una legislazione protettiva delle classi lavoratrici. L’Unesco (united nations educational scientific and cultural organization) opera nel campo dell’educazione, della scienza e della cultura. La Fao (food and agriculture Organization)  si occupa di alimentazione e di agricoltura. Il Wto (world trade organization) si prefigge come scopo l’eliminazione delle barriere, doganali e non doganali, al commercio, al fine di favorire gli scambi internazionali.

Tendenze dello stato contemporaneo

Con la parola globalizzazione si indica un fenomeno complesso cioè l’espansione di taluni mercati fino a raggiungere i confini demografici e territoriali del mondo. Il Global governance prevede la costituzione reti di poteri pubblici sopranazionali chiamati a regolare il commercio mondiale, l’uso del mare, l’inquinamento atmosferico.

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