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Il MEDIOEVOSchema concettuale di ElisabettaIl termine indica un periodo compreso tra altri due: l’età antica e quella moderna. Coniato dall’umanista Flavio Biondo nelle Historiarum ab inclinatione Romanorum imperii decades, opera scritta per indicare il periodo di barbarie, di stasi, di oscurantismo che, secondo l’autore, aveva fatto seguito agli splendori della classicità e al quale ora il movimento dell’Umanesimo poneva termine per dare avvio a una nuova era di alta civiltà. Proprio gli Umanisti hanno fissato per convenzione la sua data d’inizio nel 476, anno in cui venne deposto Romolo Augustolo, ultimo sovrano dell’impero romano d’Occidente, e la fine con la “scoperta” dell’America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492. Mentre verso il XIX secolo, con il Romanticismo, il Medioevo fu rivalutato pienamente, poiché diversi popoli europei lottavano per l’indipendenza e ricercavano le proprie origini nazionali, che affondavano le radici in quel periodo, in cui appunto si erano costituite le identità nazionali. Oggi gli storici, come Jacques Le Goff, hanno messo in luce gli aspetti positivi, e inoltre il Medioevo è stato definito come il periodo in cui si sono costituite le basi per la società moderna. Gli storici suddividono il Medioevo in Alto, fino all’anno Mille, e in Basso. GiustiziaDurante il Medioevo, e soprattutto nell’Alto, si perse il concetto di legge come principio unico e uguale per tutti. Inoltre i latifondisti avevano diritto ad esercitare la legge sui loro subordinati. Mentre rimase l’imposta fondiaria, che pesava solo sulla popolazione romana, in quanto clero e Germani ne fossero esenti Città e campagnail mondo altomedievale fu soprattutto rurale, essendo, infatti, le città poco
sicure, per le epidemie e le invasioni, la maggior parte della popolazione si
rifugiò a nelle campagne. I grandi latifondisti, che avevano un’autorità
pubblica suddivisero i loro ampi territori in curtis: La societàEssendoci un’economia agraria, le classi sociali erano determinate dalle
proprietà terriere e dalla famiglia: Le vie di comunicazionele grandi vie romane andarono in rovina e le strade erano poco sicure. I re viaggiavano a cavallo, i proprietari terrieri si spostavano dalle loro terre, i pellegrini che affrontavano lunghi viaggi per arrivare nei santuari. Linguail latino rimase la lingua parlata: Culturala cultura medievale, è una cultura in evoluzione, dalle basi di una cultura
classica, pagana, comincia a nascere la cultura cristiana, e proprio perché in
continuità, la religiosità cristiana popolare, per un lungo periodo fu un
sincretismo con le credenze pagane e spesso anche con i culti germanici.
Soprattutto da parte dei contadini , che temendo le stagioni infauste, cercavano
di propiziarsi la dea Cerere, con dei sacrifici. La Chiesa per risolvere il
problema cercò di favorire il culto dei santi, che divennero i protettori. La
Chiesa svolse un ruolo fondamentale nella conservazione del sapere classico,
grazie anche al lavoro dei monaci, e proprio presso i monasteri furono create
delle scholae, suddivise in due livelli di istruzione, il primo prevedeva
l’insegnamento della scrittura, lettura e dei conti, l’altro era organizzato in
sette discipline, divise in due gruppi: Libri
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Top twenty collaboratori 3-Vincenzo Andraous (317 file) 8- Giovanni Ghiselli (100 file) 11-Gennaro Capodanno (76 file) 17-Silvia Sorrentino (47 file) 19- Cristina Rocchetto (42 file) |