Definizioni di cultura

di Irma Lanucara

La cultura offre all’individuo la materia prima con cui egli costruisce la sua vita. In quanto animale di cultura, l’uomo ha un destino davvero singolare: tra tutti gli animali è il solo essere che possiede potenzialità conoscitive meravigliose. La cultura è la seconda natura dell’uomo: lo accompagna sempre lungo l’intero arco della sua esistenza. L’intero mondo animale è sottomesso alla forza della natura; l’uomo che riesce a rompere il rigido schematismo della natura e trascendere il limite della necessità biologica. Questo straordinario potere è, appunto, la cultura.

Storicamente il termine “cultura” ha assunto due significati:

  • Cultura= formazione dell’uomo.

In questo senso,il termine “cultura” è fortemente limitativo e aristocratico,in quanto designa “l’uomo ideale” o, meglio, una forma umana perfetta, realizzabile attraverso la filosofia o l’eloquenza.

  • Cultura=prodotto della formazione umana.

Questo significato viene quasi generalmente accettato in sociologia, perché con il termine “cultura” si indica l’insieme dei modi di vita, dei valori ecc., che caratterizzano una determinata società storica. Essendo il riflesso delle “società storiche”, la cultura comprenderebbe da una parte i modi di vivere raffinati e altamente evolutivi, dall’altra, le forme primitive, arcaiche e rozze dei gruppi sociali.

 Esistono diverse definizioni di “cultura”, formulate a partire dalle considerazioni precedenti:

  • Cultura=eredità sociale (Malinowski).

Questa definizione consente di comprendere i beni, le tecniche, le idee, ecc., che vengono trasmesse socialmente; il termine “cultura”, quindi, è sinonimo di “tradizione”.

  • Cultura=totalità onnicomprensiva e unitaria (Tylor).

Essa comprende sia l’insieme delle qualità mentali sia l’insieme dei modelli comportamentali.

  • Cultura= complesso di modelli (Benedict).

Ogni società, tra i tanti possibili, sceglie soltanto determinati modi culturali che agiscono come regole della vita individuale. Da qui il principio del “relativismo culturale”: tutte le culture hanno pari dignità e validità, per cui non esistono “culture superiori” e “culture rozze”.

  • Cultura= costruzione prettamente individuale (Linton).

La cultura non esiste mai in astratto: essa esiste e si concretizza come modo di vivere e di pensare dei singoli individui. L’individuo, viene, sì, “inculturato”, ma questa “inculturazione” avviene secondo modalità assolutamente personali.

  • Cultura=creazione storica dell’uomo (Bidney).

Essa è una produzione sociale, implicante sia la capacità, da parte delle diverse generazioni, di trasmetterla a quelle successive, sia la continua invenzione, libera e consapevole, di nuovi elementi culturali.

La cultura è tutto ciò che storicamente è stato prodotto e acquisito dall’uomo come essere naturalmente sociale.