Talcott Parsons

di Irma Lanucara

Talcott Parsons nasce a Colorado Springs il 13 dicembre 1902 e già nel 1923 si interessa di economia e di scienze sociali, anche grazie alle opere di Durkheim e Max Weber. Nel 1949 viene eletto presidente dell’American Sociological Association e muore a Monaco di Baviera l’8 maggio 1979. Fu un sociologo statunitense e produsse una teoria generale per l’analisi della società chiamata “struttural-funzionalista”. Come altri sociologi cercò di combinare “azione sociale” e “struttura” in un’unica teoria non limitata al solo funzionalismo. Il suo lavoro è stato particolarmente influente negli anni ’50-‘60 in America. L’approccio di Parsons è definito struttural-funzionalismo, poiché si propone di individuare la struttura di fondo della società e di comprenderla mostrando le funzioni assolte dalle sue parti. L’azione (o atto) è l’unità elementare  di cui si occupa la sociologia; l’atto richiede questi elementi:

1.      l’attore,colui che compie l’atto;

2.      un fine in cui è orientato l’atto;

3.      una situazione di partenza da cui si sviluppano nuove linee d’azione;

4.      un orientamento narrativo dell’azione.

Il sistema sociale di Parsons è un sistema di ruoli: nell’ambito del proprio ruolo ogni individuo entra in relazione con gli altri e contribuisce alla riproduzione del sistema nel suo complesso. I ruoli fanno anche parte delle istituzioni: la scuola ,per esempio, la famiglia ecc.. Il ruolo della famiglia nell’ambito del sistema sociale è quello di educare i figli e farli socializzare. La famiglia di Parsons è nucleare, composta cioè solo da due genitori e dai figli, residente in un’abitazione indipendente mononucleare. All’interno della famiglia avviene una differenziazione di funzioni e ruoli: la moglie/madre assume il ruolo di casalinga che cura i figli e la casa; il padre/marito è il bread-winner, colui che porta il pane a casa, il leader. Questi due ruoli sono complementari, l’uno non esiste senza l’altro.