L’impresa

della Prof.ssa Irma Lanucara

Tutto ciò che riguarda l’impresa è contenuto nel codice civile e più precisamente in tale codice si afferma chi è l’imprenditore: si tratta di chi svolge in modo professionale un’attività economica organizzata per produrre beni o servizi.

-         Un’attività economica è un’attività che si propone di creare una nuova ricchezza. Tale ricchezza però non viene utilizzata dall’imprenditore stesso, ma è destinata al mercato in modo da poter soddisfare i bisogni degli altri.

-         L’imprenditore organizza i beni che ha a disposizione e il complesso dei beni organizzati si chiama azienda.

-         L’imprenditore svolge un’attività economica in modo professionale, cioè in modo abituale e non occasionale.

-         L’imprenditore può produrre nuovi beni oppure scambiare beni che esistono già, l’essenziale è che questi beni, come già accennato, non vengano utilizzati per scopi personali, ma sempre nell’ambito del mercato.

TIPI DI IMPRENDITORE

Esistono vari tipi di imprese alle quali corrispondono varie tipologie di imprenditori, tra i quali:

-         L’imprenditore commerciale, che può gestire un’attività industriale per la produzione di beni e servizi. Per attività industriale si intende non solo la fabbrica, ma anche tutto ciò che produce servizi, come una scuola privata o una società sportiva. L’imprenditore commerciale può anche svolgere l’attività vera e propria di commerciante, cioè di colui che compra e rivende beni, attività di trasporto (compagnie aeree o navali) o bancarie e assicurative. Infine si precisa che l’imprenditore commerciale è obbligato a tenere le scritture contabili, come il libro giornale (in cui viene annotata l’attività giornaliera) e il libro degli inventari (che serve per valutare l’attività dell’impresa e per redigere il bilancio);

-         L’imprenditore agricolo opera nell’ambito della coltivazione o dell’allevamento animali;

-         Il piccolo imprenditore organizza la sua attività attraverso il lavoro proprio e/o dei componenti della famiglia;

-         L’imprenditore occulto ® portare avanti un’impresa è un’azione rischiosa, che può anche mettere in pericolo l’intero patrimonio di chi la avvia, nel caso in cui dovessero sorgere dei problemi. Per questa ragione può accadere che chi decide di dare inizio ad un’attività imprenditoriale, faccia figurare come titolare dell’impresa un soggetto diverso, spesso nullatenente.

LA CRISI DELL’IMPRESA

Quando l’imprenditore commerciale non è in grado di affrontare le spese richieste dalla gestione dell’impresa, allora si andrà incontro alla crisi dell’impresa. Analizziamo di seguito i casi più comuni di crisi dell’impresa:

-         Il fallimento viene sancito dal tribunale e l’imprenditore viene spogliato di tutti i suoi beni che verranno successivamente venduti;

-         La bancarotta fraudolenta si ha ad esempio quando l’imprenditore ha occultato i beni dell’impresa o quando ha falsificato i libri contabili con lo scopo di guadagnarsi dei beni a scopo personale;

-         La bancarotta semplice si ha ad esempio quando l’imprenditore effettua eccessive spese o non tiene i libri contabili.

L’AZIENDA

L’azienda è l’insieme dei beni organizzati dall’imprenditore per lo svolgimento dell’impresa. Perciò l’azienda non coincide con l’impresa, che è invece l’attività dell’imprenditore. L’azienda è un insieme di beni materiali (macchinari, mobili, ecc.) e immateriali (l’insegna, le attività di ingegno, la ditta, ecc.). L’avviamento dell’azienda è il modo di essere dell’azienda stessa e dipende in gran parte dalla sua organizzazione.

L’azienda deve inoltre possedere dei segni distintivi, che sono:

-         La ditta, cioè il nome stesso dell’impresa, che deve essere scritta nel registro delle imprese. La ditta non può essere separata dall’azienda;

-         L’insegna, che è il simbolo dell’impresa e si trova nel luogo stesso dove l’impresa viene svolta (sulla porta del negozio o del magazzino, ecc.);

-         Il marchio, che serve a distinguere il prodotto di cui si occupa l’impresa. Il marchio può essere registrato, cosa che permette la sua tutela in tutto il territorio nazionale. Quando il marchio viene registrato si ottiene un brevetto, a condizione che il marchio possieda le seguenti caratteristiche: liceità (il marchio non deve esprimere nulla di contrario alla legge o alla morale); originalità (non deve coincidere con quello utilizzato da un’altra impresa); veridicità (deve contenere informazioni sul prodotto che non siano false).