Che cos'è la sociologia?

di Irma Lanucara

La sociologia è la scienza che studia le strutture sociali, le norme ed i processi che uniscono le persone non solo come individui, ma come componenti di associazioni, gruppi ed istituzioni. Il campo di interesse della sociologia spazia dall’analisi dei brevi contatti fra individui anonimi allo studio di processi globali, sociali. Comte, padre della sociologia, la definì strumento di azione sociale. Durkheim la definì la scienza dei fatti sociali, infine per Weber è la scienza che  punta alla comprensione interpretativa dell’azione sociale.

La sociologia è una scienza emersa nel XIX secolo come risposta culturale ai cambiamenti della modernità. I sociologi speravano non solo di capire  che cosa univa i gruppi sociali, ma anche di sviluppare un antidoto alla disgregazione sociale. Oggi, i sociologi indirizzano la ricerca su aspetti macrostrutturali, come sistema sociale, funzione, classe sociale, istituzioni come la famiglia, la devianza o la rottura di strutture sociali.

Spesso i sociologi, utilizzano metodi quantitativi (statistica) nella ricerca sociale per descrivere le relazioni sociali mediante modelli e sviluppare schemi interpretativi che possano aiutare a prevedere i cambiamenti sociali e le risposte ad essi.

La sociologia, è una scienza nuova rispetto ad altre scienze sociali, comprese  economia, scienze della politica, scienze etnoantropologiche, psicologia. Il termine fu coniato da Auguste Comte, che sperava di unificare tutti gli studi sull’uomo. Egli credeva che l’esistenza umana passasse sempre attraverso le stesse tappe storiche. Tuttavia la sociologia ha le sue origini nella filosofia politica e sociale di Platone e Aristotele, fino a Hobbes, Machiavelli, Rousseau, Hegel, Tocqueville ed Emerson.

L’Illuminismo può essere considerato il periodo storico di partenza per lo sviluppo di tali disciplina. Montesquieu fu uno dei precursori dell’indagine delle condizioni sociali, delle leggi e dei costumi di modelli sociali differenti. Turgot sostituirà per primo l’origine della causa dei fenomeni fino ad allora ricercata nell’ambito del sovrannaturale con elementi concreti. Pur essendo un economista, furono rilevanti le influenze indirette di Adam Smith, padre dell’ economia classica. Adam Ferguson fu uno dei primi sociologi ad evidenziare i lati negativi indotti dalle attività ripetitive, mentre John Miller anticipò alcuni punti fermi dell’ analisi marxista sul rapporto tra attività produttive e idee. Sismonde De Sismond intuì prima ancora di Marx le antitesi dello sviluppo capitalistico: la sociologia è una scienza applicata, anche se la sua vicinanza con la filosofia mantiene al suo interno un vasto dibattito teorico simile a quello specifico delle scienze filosofiche. Sotto questo aspetto possiamo dividere la sociologia in due parti: una parte formata soprattutto da grandi teorie che hanno lo scopo di creare modelli generali di spiegazione della società, modelli eminentemente teorici che nascono però come grandi sintesi teoriche di osservazioni della realtà sociale; un'altra parte è costituita da studi maggiormente focalizzati su fenomeni sociali circoscritti per tempo e luogo.