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Il gioco delle bocce

Una delle attività preferite dagli anziani: le bocce

Introduzione:

Tendenzialmente le persone di mezza età trovano nell’ attività fisica del gioco delle bocce un momento ricreativo e distensivo da trascorrere al di fuori delle pareti domestiche.

Quadro storico:

Questa attività ottenne il riconoscimento nel 1926, sotto l’egida del C.O.N.I.. Da questo momento le varie associazioni di bocciofile riuscirono a riunirsi in un’unica organizzazione, con un regolamento unitario.
Inizialmente il gioco di bocce veniva delimitato in uno spazio rettangolare da quattro assi, sotto i pioppi o soffocato tra case lontano dai quei luoghi chiusi di osterie rumorose e buie.
Veniva considerato, già da allora, un gioco pacifico e societario perché non c’è sport che al pari di esso che presenti le maggiori o migliori occasioni di incontri umani .
Il gioco delle bocce è ormai uno sport autentico. È sport in quanto gioco che esige uno sforzo fisico e piene padronanza dei propri muscoli e dei propri nervi. È sport in quanto competizione che pone uomo contro uomo, squadra contro squadra, in un’armonica fusione di spirito agonistico, di abilità e di intelligente impiego dei propri mezzi.

Regole e norme:

Lo sport delle bocce oppone due giocatori o due squadre. L’obbiettivo è di avvicinare il più possibile le bocce al pallino, o meglio, di porle più vicino al pallino dell’avversario .
All’ inizio, la squadra che gioca per prima viene designata dalla sorte; questa lancia il pallino e gioca la prima boccia, e la squadra avversaria la seconda. In seguito la squadra che non tiene il punto deve lanciare successivamente le sue bocce, fino a che riesce a realizzare il punto, nel qual caso, tocca all’ avversaria giocare.
Quando una squadra non ha più bocce, l’altra gioca successivamente tutte le sue. Per “giocare” si intende sia tentare l’ accosto (“andare a punto”), sia bocciare; è permesso tirare anche il pallino.
Una partita può svolgersi:
uno contro uno, solitamente con quattro bocce per giocatore (sono ammesse anche solo tre). Generalmente queste partite vanno ai 15 punti;
due contro due (coppie), con due (anche tre bocce) per ciascun giocatore. Le partite vanno ai 15 punti.
tre contro tre, Con due bocce per ciascun giocatore. Le partite vanno ai 13 punti;
quattro contro quattro (è la più comune composizione di squadra nello sport agonistico), con due bocce per ciascun giocatore. Anche queste partite si fanno ordinariamente ai 13 punti, eccetto nelle finalissime, dove si può giungere fino a 18.
Le bocce, che possono essere di legno, di materiale sintetico o di metallo, devono avere un diametro di mm 90 -110, un peso massimo di Kg 1,400. Il pallino, che deve essere di legno, ha un diametro di mm 40 – 45.
Il campo di gioco è rappresentato da uno spiazzo di terreno (quadro), senza sponde e non levigato, le misure possono variare, ma per la validità di una gara, bisogna che la lunghezza totale non sia inferiore a m 26.50, che la riga piede di gioco, sia sempre a m 7,50 dal limite estremo e che siano rispettate le distanze di m 12,50 e 5.
Alla fine di ogni giocata, una squadra fa tanti punti quante sono le bocce sue più vicine al pallino di quelle dell’avversario. La squadra, che ha vinto la giocata, ha diritto di lanciare il pallino per la giocata successiva e di giocare la prima boccia.
La squadra che ritiene di aver preso il punto, deve effettuare la misurazione, mentre l’avversario ha diritto di verificare. A questo scopo si possono effettuare spostamenti delle bocce e del pallino, previa preventiva segnatura del punto in cui si trovano le bocce o pallino con due tratti a 90°.
È vietato ai giocatori mettere i piedi sulle righe laterali o sulla riga piede di gioco; è tollerato che su quest’ultima posi il piede il giocatore che effettua una bocciata, ma non può assolutamente oltrepassarla.
La squadra, che deve giocare, può togliere gli ostacoli dal terreno ma non è permesso aggiungerne.
Il pallino deve essere lanciato entro in uno spazio delimitato da righe ma dopo due prove infruttuose, l’avversario lo potrà porre nel quadro a suo piacimento entro i m 0,50 dalle righe laterali.
Se il pallino, in seguito ad un tiro regolare, si perde (cioè va fuori gioco), bisogna tener conto delle seguenti circostanze:
alle due squadre rimangono ancora delle bocce: si rigioca nella stessa direzione e il lancio del pallino spetta alla squadra che l’aveva lanciato in precedenza;
solo una squadra ha ancora bocce: questa squadra segna tanti punti quante sono le bocce non ancora giocate;
entrambe le squadre rimangono senza bocce: si rigioca nell’altro senso.
Il giocatore che intende giocare deve designare con precisione l’oggetto a cui mira, che non può essere una boccia della sua squadra.
Il tiro può considerarsi valido quando si verificano simultaneamente le seguenti condizioni:
Il punto di caduta della boccia è a non più di m 0,50 dall’oggetto annunciato;
Il punto di caduta è a non più di m 0,50 dall’oggetto colpito per primo;
L’oggetto colpito per primo è a non più di m 0,50 dall’oggetto annunciato.
Fondamentale è la regola del vantaggio, per la quale tutti gli effetti di un colpo irregolare sono lasciati all’arbitrio della squadra avversaria, la quale può accettare o rifiutare la nuova situazione di gioco venutasi a creare a seguito del colpo irregolare stesso.

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