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La mia famiglia e altri animali

LA MIA FAMIGLIA
E ALTRI ANIMALI

  di Gerald Durrell.

TITOLO

“La mia famiglia e altri animali"

Il titolo deriva dal fatto che il protagonista, un ragazzo appassionato di zoologia e botanica, durante un viaggio a Corfù con la sua famiglia, vive molte esperienze a contatto con la fauna del luogo.

AUTORE

Gerald Durrell, nato a Jamshedpur, in India, nel 1925, è stato soprattutto uno zoologo, ma ha lasciato alcuni libri di carattere autobiografico in cui unisce doti di umorista e spirito di osservazione dello scienziato, descrivendo con “affettuosa arguzia” animali ed esseri umani: La mia famiglia e altri animali (1956) che rievoca la sua infanzia a Corfù e la sua iniziazione ai suoi interessi zoologici, Incontri con animali (1958), Filetti di platessa (1972), Gli aye-aye e io, in cui narra la sua ricerca di un lemure in via di estinzione nel Madagascar. Gerald Durrell si è distinto non solo nello studio ma anche nelle sua campagne in difesa degli animali in via di estinzione. Organizzò anche un centro di riproduzione per questi animali (Jersey Wildlife Preservation Trust) in modo da restituirli al loro habitat.

RIASSUNTO

Tutta la vicenda ebbe inizio da una proposta di Larry, il maggiore dei figli della signora Durrel, rimasto colpito da una cartolina inviatagli dal suo amico George che viveva nell'isola di Corfù. Larry propose di trasferirsi con tutta la famiglia in Grecia. La signora Durrel accettò e il giorno seguente si misero in viaggio. Arrivati a Corfù si stabilirono in un albergo, ma, per problemi igienici, si vollero trasferire in una villa di campagna. La guida dell'albergo li accompagnò per aiutarli ma la signora Durrel non riuscì a trovare una casa con il bagno. Il giorno dopo la famiglia decise di prendere un taxi e continuare la ricerca della casa. I tassisti, notando che la famiglia era alla ricerca di un auto, cominciarono a gridare per conquistarsi i clienti. Ad un tratto si presentò un uomo di nome Spiro che fece calmare i tassisti e accompagnò tutta la famiglia alla ricerca di una villa. I Durrel si trasferirono in una piccola villa color rosa fragola, una delle poche che aveva il bagno. Spiro conosceva tutti gli abitanti dell'isola: quando seppe che il denaro dei Durrel non era arrivato dall’Inghilterra andò a protestare con il direttore della banca e fece la stessa cosa quando seppe che il bagaglio era fermo alla dogana. Spiro divenne quasi di famiglia. Nel giardino della villa, Gerry, accompagnato dal suo cane Roger, osservò numerosi insetti. Nei giorni successivi Gerry conobbe alcuni pastori che vivevano nei dintorni: Agathi e Yani. Un giorno, Gerry, durante le sue esplorazioni, incontrò un uomo che indossava un cappello con molti nastri, ai quali erano attaccate alcune cetonie. Gerry osservò che quest'uomo aveva alcune gabbie piene di animali e si comperò una tartaruga a cui mise nome Achille. Purtroppo Achille uscì dal cancello della villa e venne ritrovato morto dentro ad un pozzo. Gerry acquistò dall'uomo anche un piccione, a cui venne dato il nome di Quasimodo. Non essendo cresciuto con i genitori, Quasimodo non sapeva volare ma adorava camminare e spesso seguiva i Durrell nelle loro passeggiate. Un giorno, fra i cuscini dove dormiva Quasimodo trovarono un uovo bianco: da quel giorno il piccione divenne sempre più selvatico e si allontanò definitivamente dalla casa dei Durrell. La signora Durrell decise di cercare un maestro per Gerry; Larry propose di chiamare il suo amico George. Quest’ultimo, per rendere a Gerry le lezioni più gradevoli, utilizzava molto la storia naturale. Un pomeriggio, Gerry vide dei piccoli cerchi sul tronco di un albero: li toccò con un filo d'erba e uno di essi si aprì come se fosse una botola. Si diresse quindi verso la casa di George, dove conobbe Theodore, molto esperto di animali e insetti. Sulla strada del ritorno Theodore spiegò a Gerry che quelle erano tane di ragni botola. Ogni giovedì Gerry andava a casa di Theodore per vedere alcuni vetrini al microscopio e per condividere la propria passione per la botanica e la zoologia. Larry decise di invitare alcuni suoi amici artisti a casa sua, sfortunatamente troppo piccola per poter ospitare altre persone, quindi, i Durrell, furono costretti a trasferirsi in una villa più spaziosa. Gerry osservò soprattutto le abitudini delle rondini che vivevano nei nidi intorno alla villa e le tartarughe che vivevano nelle colline circostanti e trovò un piccolo gufo in un tronco cavo, e decise di portarlo a casa: fu chiamato Ulisse. Ulisse si svegliava al tramonto e iniziava ogni sera la sua caccia. Durante le uscite in barca, Gerry scoprì molte isolette da esplorare e, dato che si avvicinava il suo compleanno chiese al fratello Lesile di costruirgli una barca. Venne il compleanno di Gerry e finalmente poté vedere la barca che Leslie aveva costruito. Ricevette inoltre due cuccioli, chiamati poi Pipì e Vomito. Nei giorni seguenti Gerry uscì con la sua barca per esplorare la isole vicine e scoprì numerose forme di vita: molluschi, pesci, piante acquatiche, anemoni, granchi e attinie. Un giorno arrivò una lettera della zia Hermione, nella quale annunciava che presto sarebbe partita per far visita ai suoi parenti e comunicò che si sarebbe fermata per un po' dai Durrell, dato che la madre di Gerry le aveva scritto che avevano una casa molto grande. Tutta la famiglia rimase sconvolta da quella notizia perché la prozia Hermione era un po' eccentrica; quindi, su consiglio di Larry la famiglia si trasferì nuovamente, stavolta in una villa più piccola. Durante la sua permanenza in quel luogo Gerry studiò approfonditamente le abitudini delle mantidi e dei gechi. C'era un geco che aveva scelto come luogo di caccia la stanza da letto di Gerry, che decise di chiamarlo Geronimo. Un giorno, il protagonista, visto il gran numero di mantidi che vivevano in quella zona, decise di catturarne una per osservare la deposizione e la schiusa delle uova. La mantide venne chiamata Cerfoglio. Una sera, dopo una lunga lotta, Cerfoglio venne uccisa e divorata da Geronimo. Intanto Gerry portò a casa anche due rospi catturati vicino ad un tronco di ulivo. Il ragazzo venne affidato ad un nuovo insegnante, il signor Kralefsky, un grande amante degli uccelli. Un giorno il protagonista portò a casa due gazze, subito bene accolte da tutti, con l'eccezione di Larry. Una mattina arrivò in casa Dodo, una cagnetta che era stata regalata alla signora Durrell. Quando Dodo ebbe un cucciolo, la signora Durrell fu costretta ad assumere la figlia della domestica per poterlo trasportare, in quanto Dodo prendeva sempre il suo cucciolo fra i denti per seguirla. In un canale che circondava un campo vicino alla villa, viveva la vecchia Tonfete, una grossa tartaruga che Gerry aveva tentato invano di catturare. Un giorno, sempre nel tentativo di catturare la tartaruga, vide due bisce d'acqua che stavano immobili al sole decise di lasciar perdere la tartaruga e di catturare i due serpenti. Quel giorno conobbe inoltre un pescatore di nome Kosti, un detenuto di un carcere in un’isola poco vicina. Kosti aveva un grande gabbiano che aveva trovato in Albania e aveva chiamato Alecko. Vedendo che al gabbiano non dispiaceva essere accarezzato dal protagonista, decise di regalarglielo. Alecko non fu bene accolto in casa Durrell, quindi Gerry fu costretto a metterlo in gabbia. I Durrell decisero di ripartire per poter mandare Gerry a scuola; sarebbero ritornati al termine dei suoi studi: decisero allora di dare un ricevimento per poter salutare tutti quanti i loro amici dell'isola. Il ricevimento non andò molto bene: spesso interrotto dai vari animali che si spostavano per la casa; specialmente dai cani che inseguivano Dodo. I Durrell ripartirono per l’Inghilterra con tutti gli animali catturati da Gerry.

PERSONAGGI

Personaggi principali

— Gerry è il protagonista del romanzo. È un grande appassionato di storia naturale e gli piace “collezionare” animali selvatici.

— Larry è uno dei fratelli di Gerry. Si interessa molto di letteratura e poesia.

— Lesile è un altro fratello del protagonista. È molto bravo ad usare le armi da fuoco per andare a caccia.

— La signora Durrell è la madre di Gerry. È molto premurosa con i suoi figli e spesso si trova a dover arrendersi ai loro capricci.

Personaggi secondari

— George è un amico dei Durrell che li invita a trasferirsi, per una vacanza, da lui a Corfù.

— Spiro è un abitante di Corfù che conosce l’inglese e aiuta in varie situazioni la famiglia Durrell.

— Theodore è un amico di Gerry. È un esperto di zoologia e botanica.

— Kralefsky è uno degli insegnanti di Gerry. Diventano grandi amici anche per via della passione che l’insegnante a per gli uccelli, qualità molto apprezzata dal protagonista.

SPAZIO

Le vicende sono ambientate inizialmente in Inghilterra, poi si sposta a Corfù, in Grecia. Si alternano luoghi chiusi (edifici, negozi) e luoghi aperti (mare, boschi), ed in molti casi i luoghi rispecchiano i pensieri dei personaggi: ad esempio lo stato di gioia e spensieratezza in cui vive il protagonista è spesso proiettato nel luogo dove si trova.

 TEMPO

Gli eventi narrati sono ambientati in un momento non precisato, tra gli anni ’30 e ’40 del novecento, coprendo comunque un periodo di circa cinque anni. Nella maggior parte del romanzo le scene scorrono sotto agli occhi del lettore con la stessa velocità di lettura, questo è anche il risultato dell’alternarsi di scene d’azione dei personaggi e momenti di riflessione da parte del protagonista. Non vi sono prolessi o analessi particolari.

 STILE

Il linguaggio adottato dall’autore è formale ed informale a seconda della situazione in sui si trovano i personaggi. Il registro è alternativamente colloquiale e tecnico-scientifico, anche per il contesto in cui sono inseriti i fatti narrati: ad esempio nei vari dialoghi tra il protagonista ed alcuni esperti in materia di storia naturale si svolgono utilizzando anche termini specifici del linguaggio scientifico, mentre i discorsi con i familiari sono di tipo più colloquiale.

TECNICHE DI PRESENTAZIONE DELLE PAROLE E DEI PENSIERI

È molto presente il discorso diretto, ma non mancano parti descrittive e di discorso indiretto. In vari casi il narratore usa il discorso indiretto libero per esprimere opinioni riguardo a personaggi o a fatti, poiché il narratore è anche personaggio. Sono presenti varie pause riflessive da parte del protagonista.

 NARRATORE

Il narratore non è altro che il protagonista della vicenda. La tecnica utilizzata è quella di tenere lo stesso filo conduttore del romanzo, cioè la permanenza a Corfù, ma di raccontare varie vicende non sempre legate l’una all’altra.

 TEMATICHE

Le tema che viene espresso più chiaramente nel testo è l’amore per la natura e gli animali. Viene più volte ribadito il concetto che la natura vada preservata in tutte le sue forme e caratteristiche: infatti il protagonista deve varie volte vivere esperienze con organismi diversi da quelli con cui era solito vedere. Questo romanzo tenta, in qualche modo, di trasmettere questa passione…mostrando una parte (seppur piccolissima) della varietà di aspetti della natura.

COMMENTO Barbaglia

Questo libro mi è piaciuto molto, poiché, nonostante la considerevole lunghezza, è molto scorrevole e la vicenda narrata è molto divertente e interessante. Oltretutto, questo romanzo offre anche alcune nozioni in ambito scientifico.

COMMENTO Migliozzi

Ho trovato molto interessante questo romanzo: nonostante sia piuttosto lungo, è un testo scorrevole il cui stile è semplice e chiaro; inoltre, l’argomento trattato mi attira molto, per via di alcuni miei interessi strettamente legati al mondo naturale. Credo che l’autore sia riuscito a rendere molto bene l’idea che ha sulla natura, e che con questo romanzo abbia voluto rendere partecipi i lettori di questo suo pensiero e invogliarli a scoprire quanto ci sia di più incantevole nel mondo.

Libri

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