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La crisi della società medievale

Riassunto di storia romana di Daniel Migliozzi

Cause della nascita della borghesia

Limitazione della potenza politica dei feudatari

Processo di erosione del sistema feudale del medioevo

Nascita di nuove forme ti attività economiche

Intensificazione dei rapporti commerciali internazionali

Perdita di potere da parte dell’aristocrazia

Aumento del potere dei ceti medi della società

Nascita di una nuova classe sociale:

La borghesia

• Il termine “borghesia” deriva dalla parola burgenses: gli abitanti del borgo (agglomerato urbano sorto nel medioevo al di fuori della città antica).
• I borghesi non costituiscono una classe sociale unitaria.
• La borghesia è la classe sociale che si sostituirà all'aristocrazia feudale. I borghesi capovolgono i valori della nobiltà medievale: credono nell'impegno mondano, rivalutano l'attività economica, difendono l'autonomia della sfera privata. Quando la borghesia pone coscientemente il possesso della ricchezza mobiliare e il merito derivante dall'intraprendenza personale a supporto della richiesta della preminenza sociale e politica, contro il possesso della ricchezza fondiaria e il privilegio di sangue, il potere aristocratico declina mentre quello del ceto medio dei borghesi si avvia a soppiantarlo.
• Questa classe sociale ebbe un ruolo di grande importanza nel dare impulso alla ripresa economica medievale.

La ripresa economica

Aumento della produzione agricola e artigianale

Accumulo di Capitali e di merci esportabili

Crescente utilizzo di prodotti a largo consumo o destinati alla lavorazione industriale

Creazione di una fitta rete di commerci in tutta Europa e nelle regioni orientali

Il ruolo economico dei poli commerciali europei

Nell’Europa settentrionale, un importante centro di attività commerciale era costituito dalle città della lega anseatica.
Le città delle fiandre erano centri di lavorazione e di smistamento di lana greggia, e mercati di manufatti italiani e fiamminghi.
Le fiere della champagne erano frequentatissimi luoghi di incontro e di contrattazioni mercantili.
Un ruolo preminente alla ripresa e allo sviluppo del commercio internazionale diedero alcune città italiane: asti, Genova, Milano, Venezia e Firenze. I mercanti italiani diffondevano in tutta Europa i prodotti dell'industria tessile e impiantavano molte colonie commerciali.

Le associazioni dei mercanti

Lo sviluppo del commercio era agevolato dalla tendenza dei mercanti ad associarsi e ad unire i capitali. Nacquero in questo modo:
• La commenda (anticipatrice della società in accomandita), associazione temporanea di partecipazione fra il mercante che viaggiava e i fornitori di capitali.
• La compagnia (anticipatrice della società per azioni), associazione costituita a tempo indeterminato da mercanti che mettevano in comune i loro capitali e ripartivano utili e rischi in proporzione al capitale impegnato.
• I cartelli, contratti tra imprese operanti nello stesso settore allo scopo di disciplinare la concorrenza.

Le tecniche commerciali

Si elaboravano tecniche commerciali per la circolazione del denaro:
• La partita doppia, metodo di rilevazione contabile dei redditi derivanti dalla gestione di un'impresa, tramite la registrazione di ogni operazione come debito o credito di un conto.
• Il giro in banca, che permette di trasferire somme da un conto all'altro senza muovere materialmente il denaro.
• La lettera di cambio, che permette al mercante di versare una somma ad una banca della propria città, facendosi rilasciare una ricevuta, con la quale invitava la banca estera corrispondente a mettergli a disposizione una somma equivalente a quella versata.

L’attività bancaria

Sviluppo dell’attività commerciale

Crescenti necessità del commercio

Aumento dei bisogni finanziari degli stati

Grande sviluppo dell’attività bancaria (esercitata soprattutto da ebrei e italiani)

La crisi della struttura artigianale

Intervento diretto della borghesia mercantile nel processo produttivo

La produzione artigianale è subordinata alla lavorazione industriale dei borghesi

Gli artigiani trovavano sempre meno richiesta di manifatture

Si spezza la rete protettiva delle corporazioni sulla vita economica

La figura del mercante

La borghesia appariva come la forza su cui potevano contare le monarchie per operare una trasformazione in senso burocratico e accentrato della struttura dello stato, per limitare e contrastare l’influenza del ceto aristocratico.
Ma la mentalità e i metodi con i quali la borghesia mercantile compì la sua ascesa erano in contrasto con lo spirito religioso medievale; tuttavia, le esigenze della chiesa come potenza politica e finanziaria diedero impulso alla crescita dell’egemonia dei commercianti.
Nella mentalità del mercante del trecento permanevano timori, preoccupazioni e scrupoli, legati ad una concezione della vita tradizionale e che rispecchiavano lo stato d'animo dell'intera società, in un periodo di grande mutamento.

La crisi dell’economia signorile

Abbandono delle campagne da parte dei contadini per cercare lavoro nelle città

Forte diminuzione della produzione agricola

Frequenti lotte interne e fra i vari stati

Diffondersi della peste nera

Crisi dell’economia signorile ed affermazione del capitalismo commerciale

La peste nera

Si intensificano i rapporti commerciali con l’oriente

Le navi mercantili provenienti dall’oriente trasportano molti topi, portatori della pulce che causa la malattia

Il clima freddo e piovoso degli ultimi decenni distrugge buona parte dei raccolti, immiserendo ed indebolendo la popolazione

Le condizioni igieniche sono insufficienti e inadatte a fronteggiare crisi

La peste nera (1347-51) provoca la morte di circa un terzo della popolazione europea.

Le tecniche mediche non riescono a far fronte al diffondersi del contagio

Le condizioni di vita dei ceti inferiori

Contemporaneamente al declino dell’economia signorile, si diffusero i contratti di tipo agrario con i quali il proprietario affidava ad un lavoratore la coltivazione di un podere, in cambio di un affitto in denaro (affittanza) o della metà dei prodotti e degli utili conseguiti (mezzadria).

La borghesia mercantile si sostituisce alla classe dei feudatari.

I mercanti proprietari di terre impongono ai contadini contratti agrari gravosi e una limitazione dei loro diritti.

La politica dei comuni favorisce i salariati in città ed emargina la classe contadina

Gli artigiani perdono gran parte della loro libertà ed iniziativa, a favore delle imprese dei mercanti

Gli operai non lavorano in buone condizioni, ma non possono raccogliersi in associazioni di mestiere, poiché svolgono lavori differenti.

Grande malcontento dei ceti inferiori che sfocia in rivolte popolari, spesso soffocate nel sangue

L’evoluzione della tecnica militare

Il vecchio esercito feudale, fondato sulla cavalleria degli aristocratici, non è all'altezza dei cambiamenti nel sistema comunale: viene sostituito dall'esercito del comune.

L’esercito comunale è formato dai cittadini stessi del comune. Formato da fanteria, cavalleria e arcieri, è troppo piccolo e scarsamente addestrato, non adatto a lunghe campagne: viene sostituito dalle compagnie di ventura.

I mercenari (militari professionisti pagati per combattere) si organizzano in compagnie di ventura; costituite da un capo (condottiere) che predisponeva milizie da combattimento, formate da uomini provenienti, in genere, da regioni povere e che tentavano la fortuna prendendo le armi.

Il ruolo dei capitani di ventura in Italia

Le milizie mercenarie, se costituirono un elemento di rafforzamento degli stati monarchici europei, furono in Italia elementi di turbamento e instabilità. Guidate da capi pronti a vendersi e a cambiare bandiera, percorrevano la penisola e diventavano causa di rapine e di violenze; i condottieri aspiravano a svolgere un ruolo sempre maggiore nella vita politica dei vari stati, contribuendo a determinare una situazione di incertezza, di crisi e di disgregazione della vita politica italiana.

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