Galileo Galilei

Dettato per la classe terza elementare

di Maria Paola Viale

Galileo Galilei nacque a Pisa nel 1564. Fu un fisico, astronomo e filosofo della natura italiano; diede inizio alla rivoluzione scientifica. Figlio del musicologo Vincenzo, si avviò presto agli studi universitari di filosofia e di matematica. Galileo inventò: un "compasso" geometrico-militare e un cannocchiale, utilizzato per le osservazioni astronomiche che culminarono nella scoperta di montagne e crateri sulla Luna, della Via Lattea e dei satelliti di Giove. (44)

Il contrasto con i teologi si inasprì con la pubblicazione di un'opera sulle macchie solari in cui Galileo andò contro il contenuto della Bibbia. Un sacerdote fiorentino denunciò i seguaci di Galileo dal pulpito; Galileo rispose con una lunga lettera nella quale affermava che la Chiesa non doveva tenere nel mistero quello che si poteva verificare e accertare con il metodo scientifico.

Un cardinale intimò a Galileo di ripudiare la teoria sul moto della Terra.

Iniziò un'opera sulle maree, ma la stampa fu fermata dai censori della Chiesa di  Roma e fu pubblicato due anni dopo. Nonostante due visti ufficiali, Galileo venne convocato a Roma dall'Inquisizione, che lo processò per "grave sospetto di eresia":

costretto ad abiurare, venne condannato al carcere a vita. Fu ordinato, inoltre, che il Dialogo venisse bruciato e che la sentenza contro lo scienziato fosse letta pubblicamente in tutte le università.

L'ultimo libro di Galileo, sulla matematica aprì una strada che avrebbe portato un notevole aiuto a Newton.

Altre opere, come il Sidereus Nuncius e il Dialogo, costituiscono un'eccezionale testimonianza della lotta di Galileo per liberare la ricerca scientifica dai vincoli teologici.

Intorno al 1870 l'intera responsabilità della condanna dello scienziato fu attribuita alla Chiesa.

Un'indagine sulla condanna di Galileo fu ordinata nel 1979 da papa Giovanni Paolo II riconoscendo l'errore del Vaticano.