La civiltà dei Fenici

 schema di studio

di Maria Paola Viale

IL TEMPO 1.200 + 2.011 = 3.211 (anni fa). Infatti sono passati dai nostri giorni 3.211 anni. Infatti divenne una vera e propria civiltà nel 1.200 a.C. e fondarono le città-stato: Sindone e poi Tiro
La regina Didone fondò la colonia Cartagine (attuale Tunisia) ma nel 64 a.C. la Fenica e le sue colonie divennero parte dell’Impero romano

IL LUOGO Il Libano è una zona caratterizzata da ristrette vallate, solcata da brevi corsi d’acqua, divise da ripide catene montuose.
Fondarono molte colonie tra le quali Cartagine.

LE ORIGINI I Fenici si stabilirono nel III° millennio a.C. lungo le coste del Libano . Il nome deriva dalla parola greca “phoinix” rosso porpora. Nel 1.400 a.C. furono sottomessi dagli Egizi.

LE ATTIVITÁ

• AGRICOLTURA: coltivavano in campi terrazzati grano, orzo, legumi, viti, olivo, lino, cotone, fichi, sicomori, palme da dattero;
• ALLEVAMENTO: buoi, montoni.
• ARTIGIANATO: creavano oggetti in vetro, in avorio oro e argento, in pietra ed in legno. Erano abili costruttori di navi;
• COMMERCIO: acquistavano materie prime come oro, argento stagno, rame dalle altre civiltà.

I CENTRI ABITATI

Cartagine fu la città che ebbe il maggior afflusso commerciale: da essa infatti ripartiva il naviglio proveniente da Iriheria (Spagna) e dall'Africa carico di oro, argento ed altri metalli ed in essa arrivavano beni alimentari dalle ricche terre di Sicilia e Grecia. Il commercio e gli scambi resero ricche le terre toccate dai Fenici
Sidone
Tiro
Biblos

LA SOCIETÁ

La società fenicia era suddivisa in :
o Re - sacerdote
o Consiglio degli anziani -formati dai nobili
o Nobili
o Commercianti
o Contadini ed artigiani
o Schiavi

RELIGIONE

Politeista- I fenici adoravano tre divinità, indicate di solito come baal (Baal Hammon protettore della città), baalat (Tanit signora della fecondità) e un dio giovane Melqart la cui sorte è, ogni anno, di nascere, morire e rinascere, come la vegetazione durante le stagioni. Il culto veniva praticato in templi, ma più spesso all’aperto su alture e presso alberi.
Notevole importanza avevano i betili (pietra sacra in forma generalmente conica). L’uso del sacrificio umano, soprattutto di bambini, è documentato anche dall’archeologia attraverso la scoperta di “tophet”,il luogo dove venivano sacrificati i primogeniti delle famiglie più importanti della città per ottenere prosperità dagli dei. Successivamente, invece di sacrificare i bambini, venivano sacrificati i primogeniti di animali..

SCOPERTE E INVENZIONI

I Fenici inventarono:
l’ancora;
La scrittura fonetica: ad ogni suono della lingua parlata corrispondeva un segno, vi erano in tutto 22 segni;
nove segni nuovi, le cifre da 1 a 9. Per lo zero bisognerà attendere ancora 1.500 anni, quando verrà introdotto dagli Indù.

ARTE E CULTURA

Ma i Fenici erano soprattutto noti nell’antichità per la maestria nell’arte della tessitura ed in particolare nella colorazione delle stoffe mediante la porpora, i tessuti di lino e cotone, erano enormemente apprezzati, Il nome di questo colorante sembra derivare dal termine greco porphyra, la sostanza è un colorante organico tratta dalla secrezione dei molluschi della famiglia purpuridae, appartenente al genere detto murex( murice) ed è reperibile in tutti i mari caldi. Per ottenerne 1g si dovevano bollire per quindici giorni ben 2000 murici.

LA NAVIGAZIONE

I Fenici chiamati “ I Carrettieri del mare” introdussero importanti innovazioni per la sicurezza della navigazione :
o perfezionarono il remo-timone e inventarono l’ancora.
o Si orientavano scrutando l'Orsa minore (la Stella Polare o «stella fenicia»)
o . Sceglievano itinerari nautici poco utilizzati da altri popoli che collegavano le isole del Mediterraneo: Cipro, Creta, Malta, Pantelleria, la Sicilia, la Sardegna, le Baleari.
o Navigavano costeggiando le coste del bacino del Mediterraneo e sceglievano degli approdi che nel corso del tempo si trasformarono in colonie.
o Costruivano le navi con i maestosi cedri del Libano, i fenici costruivano agili imbarcazioni per navigare nel Mediterraneo,così sulle coste raggiunte nascevano porti fiorenti.