C’è solo la strada

C’e’ solo la strada di Giorgio Gaber    (1974/1975)

L’amore tra un uomo e una donna è una cosa bellissima, a condizione che si spalanchi, che sia fecondo, che generi, che accolga, che si apra la porta della propria casa, della propria famiglia. Altrimenti, è una chiusura, è un egoismo elevato alla potenza. Per Gaber, rimanere nelle case, a vedersi magari la televisione, vuol dire vivere protetti, protetti dalla chiave che non fa entrare l’altro, gli altri, che non ti mette in discussione.
Invece, tornare nelle strade, nelle piazze, come si faceva un po’ di tempo fa, vuol dire mettersi a confronto con gli altri. Forse fa cadere le nostre difese, ci rende vulnerabili, ma ci rende anche più uomini. Io conosco delle persone che, anche in questo scorcio di millennio, in cui la comunicazione sembra essere relegata solo a una scatola, preferiscono vedersi, incontrarsi di persona, mangiare insieme, condividere le opinioni, e magari litigare o non condividere, ma non rinchiudersi dentro un guscio tutelare.

C’è solo la strada di Gaber – Luporini (1974 versione 1 – 1991 Versione 2)

[parlato] Lidia, ti amo. Lidia, ho bisogno di te. Poi la stringo e la bacio, infagottato d’amore e di vestiti. E anche lei si muove, felice della sua apparenza e del nostro amore. E la cosa continua bellissima per giorni e giorni. Una nave, con una rotta precisa che ci porta dritti verso una casa, una casa con noi due soli. Una gran tenerezza e una porta che si chiude.

Nelle case non c’è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
succede qualcosa di strano, non c’è niente da fare
è fatale, quell’uomo comincia a ammuffire.
Basta una chiave che chiuda la porta d’ingresso
che non sei già più come prima e ti senti depresso.
La chiave tremenda, appena si gira la chiave
siamo dentro a una stanza: si mangia, si dorme, si beve.

[parlato] Ne ho conosciute tante di famiglie, la famiglia è più economica e protegge di più. Ci si organizza bene, una minestra per tutti, tranquillanti, aspirine per tutti, gli assorbenti, il cotone, i confetti Falqui. Soltanto mille e duecento lire per purgare tutta la famiglia. Un affare! Si caga, in famiglia. Si caga bene, lo si fa tutti insieme.

Nelle case non c’è niente di buono appena una porta si chiude dietro a un uomo
quell’uomo è pesante e passa di moda sul posto
incomincia a marcire, a puzzare molto presto.
Nelle case non c’è niente di buono c’è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
si fa il bagno, ci si lava i denti ma si sente lo stesso. Amore ti lascio, ti lascio.

C’è solo la strada su cui puoi contare  la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia, il bisogno di uscire di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
[parlato] Laura, ti amo. Laura, ho bisogno di te.
Con te io ritrovo la strada, le piazze, i giovani, gli studenti. Li avevo lasciati qualche anno fa. Sono molto cambiati. Le idee, sì, le idee sono cambiate, e i loro discorsi e il modo di vestire. Gli esseri meno. Gli esseri non sono molto cambiati. Vanno ancora nelle aule di scuola a brucare un po’ di medicina, fettine di chimica, pezzetti di urbanistica con inserti di ecologia, a ore pressappoco regolari. Ed esiste ancora il bar, tra un intervallo e l’altro. E poi l’amore, per fabbricarsi una felicità. Come noi ora. Una coppia, e ancora tante coppie.
E poi, e poi ancora una porta e ancora una casa. Sì, sì ma siamo convinti che sia un’altra cosa.
Perché abbiamo esperienze diverse
non può finir male
perché abbiamo una chiave moderna
abbiamo una Yale!
Perché è tutto un rapporto diverso
che è molto più avanti
ma c’è sempre una casa, con altre aspirine e calmanti.
E di nuovo mi trovo a marcire
in un’altra famiglia, la nostra, la mia
abbracciarla guardando la porta
e la mia poesia.
Amore, ti lascio, vado via.
C’è solo la strada .

[parlato] Maria, ti amo. Maria, ho bisogno di te… ma, per favore, in un hotel meublé.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
e gli angeli non danno appuntamenti
e anche nelle case più spaziose
non c’è spazio per verifiche e confronti.
C’è solo la strada su cui puoi contare

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