C’è un cadavere in biblioteca

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Agatha Christie

Biografia

Il 15 settembre 1890 nasce a Torquay, in Inghilterra, Agatha May Clarissa Miller. Dopo un’educazione “casalinga” (venne istruita dalla madre) e il trasferimento a Parigi nel 1906, lavorò come infermiera volontaria durante la Prima Guerra Mondiale e fu proprio in questo periodo che scoprì la passione della scrittura. Gli inizi però non furono facili e il suo primo manoscritto, Poirot a Styles Court, fu rifiutato almeno sei volte prima di essere accettato dagli editori. La sua pubblicazione del 1920 introdusse al mondo Hercule Poirot, uno dei più famosi detective nella storia, che la rese la più grande giallista del XX secolo. I maggiori riconoscimenti le vennero da L’Assassinio di Roger Ackroyd, nel 1926. Poi seguirono circa 75 romanzi di successo: tra i 25 della serie Poirot basti ricordare Assassinio sull’Orient Express (1934), Dieci Piccoli Indiani (1939) e Assassinio sul Nilo (1937). L’altra sua grande detective di successo, miss Jane Marple, comparve la prima volta in Murder at the Vicarage (1930).
Dopo il divorzio dal suo primo marito, il colonnello Archibald Christie, sposò nel 1930 l’archeologo Sir Max Mallowan, che accompagnò nelle sue numerose spedizioni in Medio Oriente.
Insignita del titolo di “Dame” dell’Impero Britannico nel 1971, Agatha Christie morì a Wallingford, in Oxfordshire, il 12 gennaio 1976.

Riassunto

Il romanzo inizia con il ritrovamento del cadavere di Ruby Keene, a Gossinghton Halls. Il corpo senza vita, con evidenti segni sul collo, viene ritrovato nella biblioteca dellex colonnello Bantry. In seguito al ritrovamento del corpo la polizia era disorientata, poiché chiunque poteva portare il corpo in biblioteca, ed inoltre non vi erano indiziati. È allora che l’ispettore Slak riesce a rintracciare la cugina della vittima, Josie, che non appena viene identificata come vera cugina della vittima, inizia ad esporre tutta la vicenda. È dopo questa rivelazione che la polizia riesce perlomeno a capire chi era la signorina Ruby. Essa, infatti, era impiegata in un hotel non molto lontano da li, lhotel Majestic. Successivamente si viene a scoprire che la vittima si era molto vicina a Jefferson Conway, che possedeva ingenti quantità di denaro. Si scopre anche che il ricco signore voleva adottare Ruby per poi lasciarle una elevata somma in eredità. Ed è proprio questo che consente alla polizia di individuare dei sospettati: vi erano la nuora, Adelaide Jefferson, che non navigava in buone acque finanziarie; il genero Mark Gaskell, che era in guai economici a causa del gioco e George Bartlett, che era solo un conoscente della vittima. Le indagini però si fermano poiché tutti gli indiziati avevano un alibi. Un fatto però stravolge i fatti accaduti; infatti, viene trovata una ragazzina carbonizzata in unauto che in seguito viene identificata come Pamela Reeves. Dopo aver interrogato i genitori e le amiche di Pamela, Miss Marple fa richiamare una amica della ragazza deceduta, riuscendo a farsi dire che erano andate a fare un provino cinematografico. A questo punto l’attenzione cade su un ragazzo del posto, Basil Blake, non certo un bravo ragazzoma non appena la moglie segreta di Blake, Dinah, cita il nome di un luogo adatto a celebrare matrimoni, cioè Somerset House”, Miss Marple riesce a capire chi è il vero colpevole, ossia Mark Gaskell, il genero di Conway Jefferson. Il motivo che ha scatenato questo folle gesto è facilmente intuibile…

Personaggi

-Miss Marple: una anziana signora, che, con il suo fiuto da segugio, riesce a scovare il colpevole.
– Artur e Dolly Bantry: “Signorotti” inglesi un pò altezzosi, dato il ceto sociale piuttosto alto. La signora Dolly è molto curiosa, un po’ impicciona e molto pettegola.
– Conway Jefferson: ricco invalido, molto deciso e sicuro di sé.
– Adelaide Jefferson: nuora di Conway.
– Mark Gaskell: il genero di Conway, un tipo troppo chiacchierone, viscido e avido di denaro (è lui l’assassino!).
– George Bartlett: ospite dell’hotel, sempre nervoso,conoscente di Ruby.
– Ruby Keene: la vittima, era una ballerina.
– Josephine Turner: cugina della vittima, molto ambiziosa e tenace, sicura di sé e molto avida di denaro.
– Mechlet: capo della polizia.

Spazio

La vicenda si svolge nei pressi di una località situata a non molta distanza da Londra, St. Mary Mead. I luoghi incontrati sono sia aperti che chiusi, e alcuni di loro, possono anche essere definiti come delle parole chiave, ad esempio Somerset House”.

Stile

Il romanzo è stato scritto con le caratteristiche principali del racconto giallo, infatti l’equilibrio iniziale si spezza ed infine viene ristabilito. Nel libro l’elemento che da molto effetto al racconto è la suspance. Il linguaggio è scorrevole e facilmente comprensibile. Vi è l’utilizzo di termini in lingua straniera.

Tempo, tecniche narrative e narratore

La vicenda è narrata nell’arco di una settimana, ossia dal ritrovamento del primo cadavere, fino alla rivelazione dell’assassino.
Prevale il discorso diretto, a causa dei molti colloqui. C’è da notare che l’intera vicenda è un flashback. Sono presenti dei monologhi interiori.
Il narratore è esterno alla vicenda.

Commento

Questo libro mi ha particolarmente affascinato, poiché aveva come un qualcosa che ti invogliava ad andare avanti nella lettura. In conclusione consiglierei vivamente alla lettura di questo libro per tutti coloro che sono appassionati di romanzi gialli.

Parini Stefano 2°F

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