Commento sull’uscita alla Casa del Giovane

Per me l’incontro alla Casa del Giovane è stato un’occasione preziosa per una profonda riflessione sui problemi del bullismo, della droga e del carcere. In quel giorno ho conosciuto ragazzi pentiti, che avevano deciso di cambiare stile di vita perché quello di prima non portava da nessuna parte, solo al carcere, e finalmente credo che abbiano capito il senso della vita, il motivo per cui è inutile rovinarsela assumendo delle sostanze e com’è bello invece aiutare gli altri gratuitamente, come sentirsi dire un”grazie”, detto con il cuore, faccia provare una gioia immensa. Mi ha molto colpita la testimonianza di Vincenzo, le sue parole forti e dirette mi hanno trasmesso la sua sofferenza, il suo dolore per la tragica fine che ha fatto fare a delle persone, la sua rabbia per ciò che ha commesso e il desiderio di farci comprendere che bisogna denunciare e non coprire per paura coloro che commettono atti di bullismo perché così forse si riesce a riportarli sulla strada giusta prima che percorrano tutta la strada sbagliata e, solo dopo averla percorsa per intero, accorgersi di aver sbagliato e di aver buttato al vento una parte della vita. Di Vincenzo ammiro la grande forza d animo e di volontà di andare avanti e di migliorarsi sempre, impegnandosi affinché noi ragazzi non cadiamo in quella strada buia e sbagliata, ma possiamo sempre camminare sulla strada luminosa. Per fare questo, ci dice Vincenzo, dobbiamo sostenerci e aiutarci a vicenda. Non dobbiamo usare gli altri solo per fare il nostro interesse, non dobbiamo credere che lo spinello sia una droga più leggera, che non faccia niente, perché non è così e Vincenzo ce lo ha dimostrato sulla sua stessa pelle e adesso sta ancora pagando i danni, i dazi. Secondo me è molto difficile riuscire a vivere serenamente una vita normale, con i soliti piccoli, e a volte, insignificanti e banali problemi, avendo sulla coscienza la morte di alcune persone. Ma Vincenzo è riuscito a sorridere ancora alla vita, non si è dato per vinto e si è impegnato per il bene degli altri. Io gli dico di fare ancora questo tipo di incontro perché è molto toccante, significativo ed istruttivo. Dà lezioni di vita. Ora è un uomo di grandi valori ed ideali, legato alla famiglia e alla fede. Continua così Vincenzo, che vai forte!!!