Con il Brexit nell’UE la lingua italiana al posto dell’inglese – di Giuseppe Tizza

Sharing is caring!

Momenti storici come questo per la nostra lingua non capitano così spesso.
La lingua inglese non ha più diritto di essere comprese fra le lingue ufficiali dell’UE.
La lingua italiana deve prendere il posto di quella inglese.
Dal punto di vista linguistico dipende solo da noi cogliere il momento e sfruttarlo al massimo.
Questo mio testo potrebbe fare da base per sviluppare un programma da portare avanti noi, senza bisogno di istituzioni.
Si potrebbe fare una raccolta di firme.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/27/news/brexit_un_taglio_alla_lingua_con_il_regno_unito_fuori_l_unione_europea_non_parlera_piu_inglese_-150675134/

La brexit favorirà economicamente la Germania.
Questo mio testo potrebbe fare da base per sviluppare un programma da portare avanti noi, senza bisogno di istituzioni.
Sconvolgerebbe positivamente il nostro ruolo nel mondo e il Suo nuovo ginnasio potrebbe fare da trampolino di lancio.

La lingua italiana è la più semplice e la più adatta per la mente umana


Metodi per stabilirlo:



– un software che decida autonomamente


– fare scegliere a delle tribù che vivono allo stato primitivo e non conoscono lingue moderne


– indire un referendum mondiale, nel quale ogni nazione può scegliere fra le lingue esclusa la propria, come avviene per il festival della canzone


– incaricare degli studiosi per la scelta


– valutare gli effetti che crea nella psiche di uno straniero il suo apprendimento e confrontarlo con gli effetti di altre lingue


– è la lingua che nel corso della sua storia è cambiata di meno


– gli stranieri immigrati riescono ad integrarsi linguisticamente in pochi mesi, mentre in altri paesi non bastano anni


– come livello di base è molto più facile delle altre lingue


– la percentuale dei dislessici è molto più bassa che in altre lingue


– è quella più studiata per diletto


– è la lingua esclusiva dell’opera e quella preferita dai suoi operatori e l’opera è il massimo dell’espressione artistica, “opera” per antonomasia


– anche chi non la parla l’ascolta volentieri perché è molto musicale


– molti abitanti dei paesi confinanti la parlano senza esserci mai stati, cosa che non si può dire per le altre lingue


– più in alto si sale nei livelli linguistici, più le altre lingue risentono dell’influenza del latino, di cui l’italiano è erede


– le altre lingue neolatine non sono dello stesso livello. Basta pensare che non esiste un’opera lirica in spagnolo, rumeno. In francese ne esistono pochissime


la vera “Grande Bellezza” è la lingua italiana, molto di più di tante opere d’arte meno astratte, conservate nei musei e nelle loro anguste cantine, di cui non ci si può appropriare


ogni italiano parlando al turista regala il più bel ricordo che può portare con se della “Grande Bellezza” e lo fa diventare erede del patrimonio che tutti ci invidiano
lo accompagna per tutta la vita e in ogni luogo


gli regala un carta di identità che non c’è bisogno di mostrare e rinnovare


impregna nel suo volto una somiglianza italica
rende il suo animo più gentile


lo fa guarire da molti disturbi mentali non presenti in chi la parla.


Basta colorare in questo diagramma le combinazioni di lettere della lingua italiana con un evidenziatore per mettere in risalto la semplicità della lingua italiana.
Evidenziare le combinazioni di lettere che si riscontrano in altre lingue è molto più difficile e necessita di molto più tempo e si ottengono degli schemi confusi

Scarica l’ allegato diagramma in pdf


Su Atuttascuola qui sotto:


shares