Controstoria dell’unita’ d’Italia

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Presentazione del libro

Il 17 maggio, presso il Cinema Teatro Nuovo di Siderno (RC), a cura dell’Associazione Due Sicilie e del Comune di Siderno, con il contributo di Sensation Profumerie”, è stato presentato il libro ‘Controstoria dell’unità d’Italia – Fatti e misfatti del Risorgimento’, del giornalista e saggista Gigi Di Fiore.
Sono giunte persone da tutta la Calabria ed anche da fuori regione per partecipare all’incontro, che è stato moderato da Pietro Melìa (giornalista RAI). Da segnalare, inoltre, la gradita e partecipata presenza di un gruppo di studenti del Liceo Scientifico di Locri.
Molto sentito anche il dibattito, al quale hanno preso parte: Antonio Porcaro – delegato del Movimento Neoborbonico per Reggio Calabria, Paolo Lanzafame, l’Avv. Francesco Nirta, il Prof. Domenico Angilletta, il giornalista Filippo Todaro, Caterina Mammola, Giampiero Tiano dell’Associazione Due Sicilie di San Giovanni in Fiore (CS), Elio Napoli – assessore alla cultura del Comune di Gioiosa Jonica, Daniele Zangari dell’Associazione Due Sicilie di Reggio Calabria, il Prof. Vincenzo Naymo dell’Università di Messina, Salvatore Sansotta.

Comunque, L’EVENTO CULTURALE TENUTOSI A SIDERNO SARÀ TRASMESSO DA RADIO GAMMA GIOIOSA VENERDÌ 30 MAGGIO ALLE ORE 15.00, quindi verrà replicato MARTEDÌ 3 GIUGNO ALLE ORE 21.00. Il programma POTRÀ ESSERE ASCOLTATO VIA INTERNET IN TUTTO IL GLOBO accedendo al sito www.gammagioiosa.net ; nella sola Locride sarà sufficiente sintonizzarsi sulle seguenti modulazioni di frequenza: 94,500 – 92,500 MHz FM Stereo.

Seguono: articolo di stampa, saluto del presidente dell’Associazione e fotografie.

Dal quotidiano GAZZETTA DEL SUD” del 19.05.2008

Siderno. Lappassionato dibattito sul libro di Gigi Di Fiore

Risorgimento e Unità d’Italia

storia ancora da riscrivere”?

Sono arrivati anche da fuori regione per partecipare all’intensa giornata culturale che si è accompagnata alla presentazione del libro ‘Controstoria dell’Unità d’Italia -Fatti e misfatti del Risorgimento’, di Gigi Di Fiore, al cineteatro Nuovo su organizzazione dell’Associazione Due Sicilie di Gioiosa Jonica, d’intesa con il Comune di Siderno.
Di Fiore, nel suo scritto ha affondato il coltello sulla piaga di un affresco scrostato del Risorgimento, portando alla luce gli intrighi e le ambiguità della guerra scatenata dal Nord contro il Sud”  ma gli interventi, a partire da quello del sindaco Alessandro Figliomeni, non si sono fermati a quel periodo ma hanno trovato i ‘collegamenti’ con la realtà politica attuale. In molti tra gli intervenuti hanno voluto rivalutare certe considerazioni, risalenti a scritti di quarant’anni addietro, del meridionalista Nicola Zitara, presidente dell’Associazione Due Sicilie che non ha mancato, nel corso dell’incontro, di fare appropriate analisi su Nord e Sud o, più precisamente, sullo strapotere del Nord nei confronti del sud. Molto dettagliata anche la relazione di Carmela Maria Spadaro, dell’Università di Napoli e significativo anche l’intervento dell’assessore alla Cultura Vincenzo Mollica.
Questi interventi programmati hanno, poi, lasciato spazio al dibattito che ha concluso l’incontro, sapientemente organizzato, nella parte operativa, dal segretario dell’Associazione, Pasquale Zavaglia e dagli altri componenti il direttivo. Tra gli aspetti trattati e gli interrogativi posti il mistero” di come mille uomini in camicia rossa siano riusciti a sconfiggere un esercito di 50 mila borbonici, con quali poteri e con quali mafie dovette allearsi Garibaldi e lo stesso Cavour, la considerazione che quella battezzata come ‘unificazione d’Italia’ fu in realtà una guerra di conquista condotta dal Piemonte contro gli stati del Centro e del Sud. E poi il fatto che nei decenni successivi, i manuali scolastici ‘non allineati’ con la retorica patriottica sono stati ignorati, e ancora il mistero dei provvedimenti anticattolici, la guerra al brigantaggio e le ‘leggi speciali’, la nota dolente della corruzione e della collusione dei ‘conquistatori’ con la malavita locale, sino alla pesante considerazione che, ancora oggi, il Meridione paga lo scotto di quelle vicende. Per molti, una storia da riscrivere e dar far conoscere nella sua realtà anche in ambito scolastico.
Al dibattito hanno partecipato Antonio Porcaro, Paolo Lanzafame, l’avv. Nirta, il prof. Angilletta, il prof. Giarmoleo, Filippo Todaro, la poetessa Caterina Mammola, Giampiero Tiano, Elio Napoli, Daniele Zangari, Vincenzo Naymo, dell’Università di Messina, Salvatore Sansotta. Le conclusioni sono state naturalmente affidate all’autore del libro, Gigi Di Fiore, già redattore del ‘Giornale’ ai tempi di Montanelli. Inviato del ‘Mattino’, insignito nel 2001 del Premio Saint-Vincent per il giornalismo, ma soprattutto studioso di storia delle Due Sicilie con all’attivo la pubblicazione di diversi saggi.

Aristide Bava

Il saluto del presidente dell’Associazione in occasione della presentazione del volume

Concittadini  della Locride,

con il valido aiuto delle amministrazioni locali, nel giro di quattro anni l’Associazione Culturale Due Sicilie ha promosso nella zona una decina di manifestazioni simili a questa. Potremmo dire che l’Associazione si sostituisce alla scuola nel far conoscere ai giovani e agli adulti una verità oscurata dalla retorica unitaria. La falsificazione storica mortifica l’identità dei meridionali e ciò deprime il peso specifico di questa popolazione negli equilibri nazionali.
Intanto è meglio dire Ytaloi, invece che meridionali, se vogliamo ribadire che non siamo una fetta,  per giunta  perdente, di un’identità italiana formatasi altrove. L’ancestrale cultura mediterranea ha resistito a una mascheratura toscopadana di carta pesta. E’ stata una resistenza sanguinosa dapprincipio, in appresso dolorosa e amara. Ma le due Italia esistenti nel febbraio 1861, allorché Francesco II, sopraffatto dall’affarismo centro-europeo, capitolò, non si sono fuse, e oggi sappiamo non si potevano fondere.
Dietro l’istanza culturale preme evidentemente un’istanza politica, quella stessa che le recenti elezioni hanno messo in evidenza. Tuttavia essa ha assunto la forma di una   classe che intende premere a livello statuale ed europeo, affinché  i suoi interessi vengano remunerati. Ma una classe  non è la Nazione. La Nazione comprende tutte le classi, dai primari ospedalieri alle ragazzine che vengono massacrate e ai coetanei inselvatichiti. La nazione è un’identità storica e un aggregato economico. Per noi ital’ioti, l’identità nazionale si dirà realizzata solo quando i nostri eroi avranno un monumento e i nostri lavoratori avranno un lavoro dignitoso. Entrambe le cose hanno come presupposto uno Stato diverso da questo, che va conquistato.
Ringrazio Gigi di Fiore, Pietro Melia, il Sindaco di Siderno, l’assessore Mollica, così aperti e generosi nel darci una mano, i fratelli Bava che ci stanno ospitando nella sala del Cinema Nuovo. Ringrazio Mariolina Spadaro su cui ricade immancabilmente il peso di presentarci al pubblico e soprattutto Pasquale Zavaglia che, come un nume tutelare, ci suggerisce i passi da compiere e si accolla le fatiche più pesanti. Ma prima di chiudere voglio rivolgermi ai giovani, ai vecchi, agli uomini e alle donne della Locride. L’impegno è grande e noi siamo in pochi. Venite in nostro soccorso.

Nicola Zitara

LE FOTO

il tavolo dei relatori

intervento di Nicola Zitara

la relazione di Carmela Maria Spadaro

da sinistra: il Sindaco Figliomeni e lAssessore Mollica

da sinistra: Gigi Di Fiore e Pietro Melìa

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