Geografia e storia del Cile

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 Cile

prof. Luigi Gaudio (tratto da un lavoro scolastico)

Identikit

Nome completo: Repubblica del Cile

Lingua ufficiale: Spagnolo

Forma di governo: Repubblica presidenziale

Presidente: Sebastià¡n Pià±era

Indipendente dalla Spagna, sin dal 12 febbraio 1818

Capitale: Santiago del Cile

Religione: Cattolica

Valuta: Peso

Fuso orario: GMT-3 (adesso 4 ore in meno di noi)

Territorio – Caratteristiche generali

Confini

NORD: Perù

SUD: Stretto di Drake

OVEST: Oceano Pacifico

EST: Bolivia e Argentina

È il paese di forma più allungata al mondo (circa 4.300 km)

Superficie totale: quasi 800.000 km² (quasi 3 volte l’Italia!)

 

Origine del nome “Chile”           

Diverse teorie

Il termine deriva dal nome di uno dei capotribù “Tili” che governava la valle dell’Aconcagua fino alla conquista da parte degli Incas.

Un’altra teoria punta sulla somiglianza tra la valle dell’Aconcagua e la valle di Casma in Perù, nella quale si trovava una città  e una vallata chiamate Chili.

Altre teorie sostengono che il nome Chile derivi dal termine Mapuche chilli, che significa “dove finisce la terra”, oppure dal termine Quechua chin, “freddo”.

 

Clima

NORD: zone quasi interamente desertiche, tra le più aride del mondo.

CENTRO:  Temperature di tipo mediterraneo, con estati fresche e inverni miti.

SUD: Grande piovosità , freddo intenso e forti venti, in particolar modo nelle zone della Patagonia cilena.

 

Fiumi e Laghi

I fiumi più importanti del Cile sono:

  • Aconcagua
  • Bà­o-B’o
  • Choap
  • Limar’

 

I laghi più importanti sono:

  • Chungarà¡
  • Laguna Miscanti
  • Laguna del Negro Francisco
  • Villarrica

 

Rilievi

I vulcani più importanti del Cile sono:

  • Ojos del Salado (6.891 m)
  • Llullaillaco (6.723 m) attivo
  • Tupungatito (5.913 m) attivo
  • Ollagà¼e (5.870 m) attivo
  • San José (5.856 m)

I monti più importanti sono (a parte l’Aconcagua, condiviso con l’Argentina):

  • Aconcagua al confine con l’Argentina (6.962 m.)
  • Cerro Las Tà³rtolas (6.323 m)
  • Cerro El Marmolejo (6.108 m)
  • Cerro Acotango (6.052 m)
  • Cerro del Azufre (5.846 m)

 

Flora

Vaste foreste

Poche varietà  di alberi

Rocce vulcaniche e deforestazione

L’ albero più comune è l’Araucaria, tipica delle zone vulcaniche, che deve il proprio nome al popolo indigeno degli Araucani

Varie tipologie di cactus, tra le quali il Candelabro, che può superare i 7 metri

Il fiore nazionale del Cile è il Copihue

Fauna

Varie specie, dagli uccelli (ad es. il nandù e il cigno dal collo nero), alle diverse tipologie di camelidi (lama e vigogna), viscachas (specie di grosse lepri dalle orecchie piccole e code da scoiattolo), foche e balene, la cui caccia è proibita per legge

Baia Ainsworth e glaciar Marinelli, Regione di Magellano.

Piramide della popolazione in Cile (2014).

Popolazione

Totale: Circa 17 Milioni e 900.000 (meno di un terzo dell’Italia!)

Popolazione omogenea: maggioranza meticci discendenti da unioni di Conquistadores spagnoli e Indios, e minoranza di amerindi

La maggior parte della popolazione vive nelle città  della regione centrale

Il 95% della popolazione è di origine europea.

La Capitale

Santiago del Cile conta più di 6.000.000 di abitanti. E’ una delle città  più popolose del Sudamerica e la terza per qualità  di vita.

La capitale nasce sulle rive del fiume MAPOCHO e sorge su un terreno molto fertile circondato da montagne.

La città  ospita molte sedi governative, economiche e culturali del paese.

Il clima è temperato simile a quello della Sicilia centrale. Le precipitazioni maggiori avvengono nei mesi invernali dell’emisfero australe (da giugno ad agosto).

 

Economia

Settore primario: L’agricoltura e l’allevamento sono le principali attività  economiche del centro e del sud del paese. Il Cile è un grande esportatore di salmone (supera anche la Norvegia), ed è uno dei paesi che produce più vino.

Settore secondario: Le estrazione minerarie di rame, oro, platino e molibdeno alimentano l’industria.

Settore terziario: Economia basata sull’esportazione di prodotti finiti e materie prime

 

La bandiera del Cile

La bandiera del Cile è formata da due bande orizzontali di uguali dimensioni, quella superiore è bianca e quella inferiore è rossa; sulla banda bianca, dal lato dell’asta, è presente un quadrato blu con una stella bianca a cinque punte al suo interno.

I significati dei colori sono:

Rosso: rappresenta il sangue dei patrioti morti per la conquista della libertà .

Bianco: rappresenta la neve delle Ande.

Blu: rappresenta il blu del cielo e il mare (oceano Pacifico)

La stella: la stella bianca è simbolo di progresso e indica la forte volontà  del popolo cileno

 

Storia

Il primo europeo a visitare il Cile fu Ferdinando Magellano che nel corso di uno dei suoi viaggi sbarcò ‘presso l’isola di Chiloe (1520) attraversando lo stretto di Magellano che ora porta il suo nome. In quel periodo l’area centrale del paese era controllata dagli Auracan, una popolazione nota per le sue qualità  guerriere, che nel 15° secolo era riuscita a frenare l’espansione dell’impero Incas del Perù cedendo solo parte del suo territorio. Nel 1535 ebbe inizio la conquista del Cile ad opera degli spagnoli Francisco Pizzarro e Diego De Almadro. Pedro de Valdivia, mandato dalla regina Isabella II di Spagna, fondò la città  di Santiago di Chile. Nel 1553 gli araucani durante una rivolta, uccisero Valdivia e devastarono diverse città . La sommossa rappresentò il primo episodio significativo di una guerriglia che si protrasse per quasi due secoli.

L’indipendenza dalla Spagna

Il clima di isolamento favor’ nel paese un forte sentimento indipendentista e dopo numerose tensioni, questo sfociò il 18 settembre del 1810 nella deposizione del governatore coloniale per opera del consiglio cittadino di Santiago. L’esercito lealista venne duramente sconfitto a Chacabuco, nel 1817, e si pose cos’ definitivamente termine al controllo spagnolo il Cile del nord. L’anno seguente Bernardo O’higgins, uno dei leader ribelli, proclamò l’indipendenza del paese. Ciò nonostante le forze lealiste mantennero  il controllo di gran parte del Cile meridionale sino al 1818 e furono espulse definitivamente dal paese solo nel 1826.

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Audio Lezioni di Geografia del prof. Gaudio

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