Gli Stati Uniti nell’Ottocento

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dalla Storia moderna

di Carlo Zacco

Gli Stati Uniti si espandono verso Ovest

 

La colonizzazione del West. A partire dai primi dell’Ottocento il governo promosse l’espansione verso Ovest, resa necessaria anche dallo straordinario aumento della popolazione dovuto sia all’incremento naturale sia all’immigrazione dall’Europa. L’espansione verso ovest fu condotta dai pionieri, e determinò aspri scontri con le popolazioni native, che vennero decimate quasi dappertutto.

 

La guerra di secessione

 

La schiavitù. Gli Stati Uniti erano una federazione in cui ogni Stato godeva di ampie autonomie. C’erano grandi differenze tra stati del nord e stati del sud:

 – Sud. L’economia del Sud si reggeva sulle piantagioni per le quali era essenziale il lavoro degli schiavi; qui era prodotto quasi tutto il cotone che veniva poi commercializzato dal Nord; il Sud viveva soprattutto di esportazione, ed era favorevole ad un’economia  di libero scambio.

 – Nord. L’economia del Nord invece era basata sulla piccola proprietà, il commercio e l’industria, e la schiavitù era stata abolita; gli industriali erano protezionisti e volevano favorire il commercio interno, tutelandolo dalla concorrenza europea.

 

Lo scontro. Intorno al 1830 nacquero dei movimenti per l’abolizione della schiavitù in tutto il paese; gruppi di associati aiutavano gli schiavi a fuggire, provocando proteste tra i latifondisti del Sud. La situazione precipitò 1860, quando venne eletto presidente Abramo Lincoln, maggiore sostenitore dell’abolizionismo. Gli Stati del Sud organizzarono una secessione: si organizzarono nella Confederazione degli Stati del Sud e si separarono dall’unione. Scoppiò la guerra civile, della anche Guerra di Secessione: durò dal 1861 al 1865 quando vinsero i Nordisti e obbligarono i Sudisti ad abolire la Confederazione del Sud.

 

Abolizione della Schiavitù. Nel 1865 venne abolita la schiavitù in tutta l’Unione, ma non si risolse il problema delle discriminazioni razziali: non c’erano le condizioni perché gli schiavi liberati potessero avviare attività autonome, e molti tornarono alle piantagioni dei vecchi padroni; in molti stati si avviò un regime di segregazione razziale, con l’esclusione dei neri dagli uffici, dalle scuole, dal diritto al voto. Si organizzarono associazioni terroristiche come il Ku Klux Klan, fondato nel 1866.

 

Lo sviluppo industriale. Con la vittoria dei Nordisti prevalse anche la loro linea economica, che privilegiò l’industria e il protezionismo economico. Venne ampliata enormemente la rete ferroviaria, grazie all’abbondanza di manodopera a basso costo. In cinquant’anni gli stati uniti divennero la prima potenza industriale del pianeta.

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