Gozzano e l’ironia

Guido Gozzano si è formato alla scuola di Gabriele D’Annunzio, ne ha assorbito il gusto per una poesia raffinata e borghese, ma ha poi tradotto in chiave ironica l’eredità  dannunziana, mettendo in ridicolo i miti borghesi del matrimonio (questo l’avrebbe fatto anche D’Annunzio), ma anche, con una sottile autoironia, ridicolizzando l’aristocratico distacco dell’intellettuale.

Le sue poesie sono lunghe, discorsive (descrittive o narrative che siano), hanno ben poco di poetico, sembrano storie” in versi, dipingono con tratti umoristici il mondo (e i personaggi) cui Gozzano è affezionato, ma per il quale dimostra un distacco canzonatorio
Il passato è rivisitato con un misto di nostalgia e di patetica pietà