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Il bellum sanctum di Urbano II

Urbano II nel 1095 nel Concilio di Clermont Ferrand, preceduto da quello di Piacenza, incita tutti i cristiani, popolo e signori, a liberare il sepolcro di Cristo. Inoltre dice che sono perdonati i peccati e le impurità per chi muore in pellegrinaggio armato.

Da questo momento in poi si impone quindi per alcuni secoli il concetto di Guerra Santa.

Dobbiamo infatti ricordare che per i cristiani la guerra e servizio militare soprattutto nei primi secoli era un peccato. Io in giro da questo punto di vista completamente diverso rispetto all’antico testamento e anche rispetto al Corano nel senso che propone un modo di operare nel segno del perdono e della pace.  Cristo infatti aveva chiesto di perdonare anche i propri nemici, di amarli e di porgere l’altra guancia.

Una prima svolta c’era stata con Sant’Agostino che aveva parlato di un bellum iustum, cioè di una guerra giusta, dal momento che ai suoi tempi, per esempio, c’erano i Goti che saccheggiavano Roma. Insomma Sant’Agostino giustificava la guerra più o meno come lo facciamo noi adesso, nel senso che per noi è accettabile una guerra di difesa, in grado di garantire l’ordine, la protezione contro il terrorismo e la pace.

Con Urbano II si compie una svolta importante, che avrà le sue conseguenze, spesso negative.

Audio Lezioni di Storia medievale del prof. Gaudio

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