Imparare a pensare tra ragione e passione

Direzione Didattica 1° Circolo- Mondragone

Didattiche relazionali e ricerca di senso nella comunicazione filosofica con i bambini

Giornalino d’Istituto

A.S. 2006/2007 : Progetto di Circolo

 

      

La Banda dell'Arcobaleno

GRUPPO DI LAVORO DEL PROGETTO 

Imparare a pensare, tra ragione e passione. Didattiche relazionali e ricerca di senso nella comunicazione filosofica con i bambini”

1° Circolo Didattico di Mondragone (CE)

Anno scolastico 2006/2007

Si riportano, di seguito, i nominativi dei componenti del Gruppo di Lavoro del Progetto  Imparare a pensare”, con l’indicazione, per ciascuno, dei compiti, delle responsabilità e delle funzioni svolte:

– Roberta Martullo  (docente, psicologa, psicoterapeuta), curatrice dell’ideazione, della e dell’elaborazione del Progetto;

– Francesca Capotosto ( docente con funzione vicaria del Dirigente Scolastico, Referente Di.Sco.), coordinatrice della partecipazione degli alunni a rischio di dispersione scolastica;

– Francesco Miraglia (Architetto, Giornalista), Esperto esterno, curatore del Corso di formazione sulla Didattica del giornalismo con i bambini.

Hanno realizzato il Progetto:

–          Lina Marcantonio (docente ambito antropologico, laureata in Filosofia), Referente del Progetto, curatrice del Corso di formazione in Didattica della Filosofia con i bambini;

–          Emilia Giustiniano (docente ambito linguistico );

–          Roberta Martullo (docente ambito logico- matematico);

–          Maria De Martino (docente di Lingua Inglese);

–          Lucia Ferrara (docente di Religione Cattolica);

–          Lina Filosa (docente di sostegno).

Il Dirigente scolastico, Dott. Federico De Santo, ha assicurato il sostegno istituzionale alla realizzazione del Progetto.

Per quanto concerne il Giornalino di Istituto La Banda dell’Arcobaleno”, si precisa che ne ha curato l’ideazione, la progettazione, l’elaborazione e la realizzazione Francesco Miraglia, giornalista.

PRESENTAZIONE

Il Progetto Imparare a pensare tra ragione e passione”, alla sua quarta annualità, colloca il 1° Circolo Didattico di Mondragone fra le scuole che, con il contributo del metodo della filosofia con i bambini, pongono al centro delle finalità educative lo sviluppo del pensiero e della metacognitività.

Sui siti www.indire.it (alla Piattaforma GOLD),  www.ilgiardinodeipensieri.com  e  www.rivistadidattica.com di Umberto Tenuta, un ricchissimo campionario di esperienze è dedicato alla Filosofia con i bambini, nonché sul sito www.filosofare.org un’intera sezione, organizzata nel claster P4C (Philosophy for children”), riporta le ormai numerose scuole primarie in Italia (circa 37 ) che attivamente  praticano la metodologia filosofica.

In quest’ultimo sito si legge il seguente invito:

In molte altre scuole insegnanti lavorano isolatamente o in team col programma della “Philosophy for children”. Tutti sono invitati a segnalare le loro esperienze, inviando una scheda illustrativa ed eventuali materiali didattici.

Essere nell’elenco significa avere visibilità a livello nazionale e internazionale e far parte della “comunità di ricerca” della P4C”.

 

Il Gruppo di lavoro che andrà a costituirsi nel corrente anno scolastico predisporrà, pertanto, ogni utile materiale documentale da trasmettere ai summenzionati ambienti informatici dedicati alla didattica, avendo cura di prendere contatti con la Referente per la Regione Campania di Amica SOFIA:

Dott.ssa Pina Montesarchio, II Circolo Didattico, 80027 Frattamaggiore NA; fax 081 880 4695; email simposio@inwind.it

Caratteri distintivi del Progetto

Il Progetto Imparare a pensare” si caratterizza per tre aspetti fondamentali:

a) LA FORTISSIMA INTELAIATURA CON IL CURRICOLO, inteso in un’accezione disciplinare.

Assumendo, infatti, come asse di riferimento i risultati dell’indagine promossa dall’OCSE nel Progetto P.I.S.A. del 2003 (Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica  che si occupa fra l’altro dell’analisi dei sistemi educativi dei Paesi aderenti e a partire dal 2000 svolge con cadenza triennale indagini sul livello di competenza degli studenti nei vari Paesi e regioni; il Programma per la Valutazione degli Studenti a livello Internazionale -noto con l’acronimo inglese PISA – verte sulla valutazione di competenze in ambito linguistico, matematico e scientifico),  nonché gli esiti del Progetto M.A.P. Migliorare gli Apprendimenti a partire dalla Valutazione” promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte conclusosi a maggio 2006, gli obiettivi formativi da perseguire in via prioritaria in quanto ritenuti estremamente carenziali negli studenti a livello internazionale, sono i seguenti:

Area linguistico-espressiva :

• individuare i processi cognitivi sottesi alla comprensione del testo;

• sensibilizzare alla varietà dei generi testuali e degli scopi di lettura;

• individuare gli snodi problematici del testo;

• riflettere sulle procedure didattiche più idonee a favorire l’attivazione di strategie funzionali allo scopo e al superamento degli ostacoli nella comprensione;

• rendere gli allievi consapevoli delle strategie attivate per favorirne il controllo metacognitivo.

Area logico-matematica:

• superare la difficoltà ad affrontare problemi aperti, contestualizzati, non standard;

• superare la difficoltà ad argomentare a proposito delle strategie risolutive.

• saper utilizzare le conoscenze scientifiche;

• identificare domande che hanno un senso scientifico;

• trarre conclusioni basate sui fatti, al fine di saper prendere decisioni al riguardo.

Area delle tematiche trasversali

Sono state rintracciate quattro tipi di competenze:

Logiche: ragionare correttamente imparando a concettualizzare cioè a fornire la definizione essenziale di un concetto( ad esempio storico, geografico, sociale); problematizzare  cioè mettere in discussione un’opinione che altrimenti si accetterebbe in modo scontato; argomentare, cioè riuscire a fornire delle ragioni sensate.

Etiche: emettere dei giudizi etici e mettere in atto dei comportamenti coerenti con le  proprie idee.

Estetiche: riconoscere il bello interiore, il bello che aiuta a vivere.

Socio-affettive sviluppare il proprio pensiero con gli altri, in rapporti affettivi e sociali armoniosi e costruttivi.

Tutti i materiali del Progetto OCSE-PISA e M.A.P.” sono reperibili sul sito web del progetto:

http://www.piemonte.istruzione.it/progetti.shtml

b) l’ESTENSIONE DEL PROGETTO Imparare a pensare”, dal precedente anno scolastico 2005/2006, AGLI ALUNNI SEGUITI DAL PROGETTO DI.SCO. di ISTITUTO, a cura dell’insegnante con funzione Vicaria del Dirigente, Dott.ssa Francesca Capotosto.

Le attività realizzate e da realizzarsi  assumono una valenza preventiva e compensativa dello svantaggio socio-culturale che investe una quota consistente dei nostri alunni, in quanto l’azione educativa risulta promossa dai livelli organizzativi di Istituto.

I modelli di insegnamento-apprendimento, i fattori personali degli studenti e i fattori contestuali ( la didattica motivazionale, le strategie di studio, una didattica per competenze, conseguente a un articolato approfondimento sulle nozioni di autoefficacia, intelligenza sociale, competenza, apprendimento per l’esercizio della cittadinanza attiva presente e futura) risultano essere sorretti dall’organizzazione scolastica e dalla leadership della collaboratrice di Direzione .

c) L’ASSOLUTA CENTRALITÀ CONFERITA ALLA REALIZZAZIONE DI UN GIORNALINO DI ISTITUTO DAL TITOLO La banda dell’arcobaleno”, per tre motivi:

a)                                      la pubblicazione del giornalino consente di documentare le esperienze maturate dagli alunni non solo con il progetto Imparare a pensare” ma con tutte le attività di arricchimento e di ampliamento dell’Offerta Formativa promosse dall’Istituzione Scolastica;

b)                                     la diffusione di tutte le esperienze formative anche alle famiglie, come vuole il POF dell’Istituzione Scolastica Mondragone 1° Circolo al paragrafo Informazioni”;

c)                                      esaltare il valore del Dictorium”, o arte del dire, cioè della costruzione di un linguaggio verbale, sempre più ricco e articolato sul piano grammaticale, logico e semantico.  

  ANALISI DEI BISOGNI

Nell’era tecnologica, i bambini parlano poco e scrivono sempre di meno; poiché lo sviluppo e l’ampliamento della parola è sviluppo anche del pensiero e della socializzazione in un contesto di interazione logica, critica, morale e interdisciplinare, nell’ambito del 1° Circolo Didattico di Mondragone si reputa  necessario individuare degli strumenti che da una parte consentano all’alunno di liberare le proprie potenzialità e dall’altra di ampliare le proprie conoscenze che risultano più appropriate, più ricche e più generative e autogenerative se riflessivamente ricavate ( come sostengono anche le indicazioni Nazionali dei Piani di Studio Personalizzati della riforma scolastica).

FINALITÀ

Il Progetto Imparare a pensare” promuove la costruzione delle competenze che aiutino i bambini a riflettere sulle cose fatte – disciplinari e trasversali -, ed a scoprire, interpretare da sé conoscenze e nozioni in una forte auto ed etero-maieutica : andare alla ricerca di ciò che è” ,   non è o di come può essere” una cosa.

Il filosofare rappresenterà, in tal senso, un LABORATORIO di IDEE, dove la collaborazione, la possibilità di esprimersi, il confronto democratico e la progettualità trovino spazio e visibilità. Esso ha lo scopo di raccogliere i contenuti più significativi dei lavori inerenti al curricolo obbligatorio e locale del Circolo. Il Giornalino della Scuola La Banda dell’Arcobaleno” dovrà essere l’anello di congiunzione con l’ambiente esterno nel quale la Scuola è inserita e di cui, inevitabilmente, avverte le problematiche e le aspettative. Per questo motivo le famiglie dovranno essere sollecitate a incanalare in modo propositivo, attraverso le pagine del giornale, le loro opinioni e aspettative, coinvolte in questo modo in maniera diretta e responsabile nel processo formativo-educativo dei bambini.

In tale processo, assumono centralità assoluta le seguenti finalità:

• Saper effettuare una comunicazione, rivolta a se stessi e ai più disparati interlocutori, mediante diversi codici.

• Saper affrontare il continuo cambiamento dei mezzi di comunicazione (nel senso della trasformazione, dell’arricchimento, della caduta in disuso).

• Valutare adeguatamente, in modo critico e autonomo, i messaggi altrui.

• Sviluppare negli alunni l’attenzione verso ciò che li circonda

• Sviluppare la capacità di leggere e comprendere le connessioni tra i fatti che accadono nel loro ambiente di vita e nel mondo

• Comprendere la funzione dei mass-media e in particolare del giornale

      •  Scoprire i presupposti etici alla base dei comportamenti sociali.

·         Sviluppare l’abitudine ad indagare sul valore delle norme e sulle conseguenze dei comportamenti civicamente scorretti.

·         Promuovere il rafforzamento del costume democratico attraverso l’esercizio al dibattito e l’ascolto delle ragioni altrui.

·         Saper leggere e governare le esperienze.

·         Operare scelte personali ed assumersi responsabilità.

·         Fare piani per il futuro, verificare e adeguare il proprio progetto di vita.

·         Coesistere, condividere, essere corresponsabili.

·         Promuovere l’istanza partecipativa delle famiglie nei processi educativi.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E OBIETTIVI FORMATIVI

                   Il Progetto Imparare a pensare” assume a fondamento della sua azione  gli obiettivi specifici di apprendimento di tutte le classi di scuola primaria, sia in senso disciplinare che trasversale. A titolo di esempio, nelle classi ove il progetto è già stato realizzato nei tre precedenti anni scolastici 2003/2004,  2004/2005 e 2005/2006, lambito linguistico è stato denominato La fabbrica dei diritti e dei doveri”, quello logico-matematico La mia, la tua, la nostra soluzione”, quello antropologico Il portico della democrazia”.

Classi coinvolte:

Il Progetto è rivolto alle classi IV E-F e al gruppo degli alunni seguiti dall’insegnante del Progetto Di.Sco. nonché a n. 20 alunni di tutte le classi di scuola Primaria del 1° Circolo Didattico di Mondragone

Insegnanti estensori del progetto

–         Ins. Giustiniano Emilia (docente ambito linguistico)

–         Ins. Martullo Roberta ( ideatrice del progetto – docente ambito logico – matematico – Laureata in Psicologia)

–         Ins. Marcantonio Lina ( Laureata in Filosofia – docente ambito antropologico)

–         Ins. Filosa Lina (docente di sostegno)

–         Ins. De Martino M. Cristina (docente Lingua Inglese)

–         Ins. Ferrara Lucia (docente Religione Cattolica)

Risorse interne

-Una esperta laureata in Filosofia del Gruppo di progetto, Ins. Marcantonio Lina

 

Collaborazioni esterne:

– Un giornalista iscritto all’Ordine dei giornalisti, Dott. Francesco Miraglia, che nei due precedenti anni scolastici ha ideato e realizzato il Giornalino La Banda dell’Arcobaleno”. Tale esperto è stato individuato previa procedura concorsuale;

– I genitori degli alunni.

CONTENUTI

 I contenuti del Progetto riguarderanno tutte le attività svolte, evocate o in corso di svolgimento, sia di tipo disciplinare e/o interdisciplinare che di tipo culturale nel senso più ampio di esperienze codificate, nell’ambito di ciascuna classe, che riguardino gruppi di alunni o anche esperienze soggettive di particolare significato e rilievo (come potrebbero esserlo quelle di soggetti diversamente abili, stranieri, ecc.).

ATTIVITÀ

Realizzazione di un Corso di formazione di 30 ore circa, da tenersi in orario pomeridiano e destinato ai docenti agli alunni e ai docenti

Si tratta di un’attività di formazione su un metodo che richiede una particolare competenza nel suscitare interrogativi, nel ricercare collegamenti, nello stimolare e rilanciare ipotesi, utilizzando la maieutica socratica e i paradossi, sia per stimolare la riflessione che per elevare il livello partecipativo ed emozionale, anche in chiave ludiforme  (brainstorming, circle time,  riflessività, dialogo, confronto, analisi/sintesi, ricerca-azione, maieutica, ludicità intellettuale, uso dei doppi sensi, paradossi, ricerca di significati, ecc.)

Si tratta di colpire l’immaginazione degli alunni in modo da suscitare

l’entusiasmo più acceso ( Cfr. M.Montessori, Come educare il potenziale umano , pag.29, Garzanti).

    Il bambino dovrebbe amare tutto ciò che studia, perché il suo sviluppo mentale e quello sentimentale sono legati tra di loro. Tutto quello che gli si presenta deve essere reso bello e chiaro, in modo da colpire la sua fantasia” ( Cfr.ib, pag.42).

1)      Realizzazione di un corso di giornalismo di circa 30 ore per la realizzazione del giornalino La banda dell’arcobaleno”, da affidare al giornalista.

Il predetto corso da tenersi in orario pomeridiano è obbligatorio per i docenti che compongono il GRUPPO DI PROGETTO” e che faranno parte del COMITATO DI REDAZIONE DEL GIORNALINO.

4)Realizzazione di 2 (due) numeri del giornalino La Banda dell’arcobaleno”, ciascuno di 8 facciate formato A3 in quadricromia.

5)Realizzazione di un incontro di socializzazione conclusivo del progetto, con spettacolo teatrale ideato da Roberta Martullo – docente, psicologa, psicoterapeuta – con l’intervento degli esperti e del Dirigente scolastico, alla presenza degli alunni e delle loro famiglie.

RISORSE/STRUMENTI

          Sala Docenti della scuola, computer, televisore, videoproiettore, impianto audio, salone della scuola, lavagna a fogli mobili,testi in uso, testi proposti dagli esperti, elaborati presentati dagli insegnanti coinvolti, abstracts, mappe cognitive, ricerche  finalizzate, indagini, interviste, sondaggi, lettura e produzione di immagini anche attraverso l’uso del P.C.

VALUTAZIONE

   Il progetto Imparare a pensare”, nelle tre precedenti annualità, ha fatto registrare un interesse elevatissimo degli alunni, così come elevatissimo è stato il livello di soddisfazione delle famiglie. Si è sviluppata una vivacità   intellettuale piacevolissima e immensa, al di là di ogni più ottimistica previsione.

         Le modalità di valutazione del progetto, essendo intimamente interconnesso alla didattica ordinaria, sono desumibili dall’Agenda della Programmazione delle insegnanti, dai vari Giornali dell’insegnante, dal documento di valutazione.

         Anche nella sua dimensione di Progetto Circolo, la valutazione del Progetto sarà affidata a ciascuna èquipe pedagogica, stimata in termini di ricaduta sui processi di apprendimento.

RISULTATI E RICADUTE SULLA DIDATTICA

   I risultati dell’esperienza hanno influito enormemente sull’approccio cognitivo e metacognitivo successivo in quanto gli alunni hanno imparato ad autointerrogarsi, ad interrogare, a leggere intus” i fatti, notizie e problemi e a ricercare.

    Ci sono state delle grandi ricadute sul piano della didattica, in quanto sia nel campo della matematica che dell’italiano e dei valori socio-culturali-civili sono state ricostruite o costruite delle nozioni già apprese, ma poi coscientizzate, interiorizzate, razionalizzate, decontestualizzate, concettualizzate ( esempio: scoperta dell uso dell ” h” nel verbo avere”, dell’accento nel verboessere”, addizioni di completamento, composizione varie e possibili di numeri, ipotesi di sviluppo di racconti  attraverso giochi di parole e paradossi, significati e uso di libertà, democrazia, giusto/ingiusto, ecc).

Mondragone, 20/10/2006                                              Le insegnanti