Site icon Portale Scolastico | Atuttascuola

Imparare a pensare tra ragione e passione: la banda dell’arcobaleno

Libri-di-testo

Direzione Didattica 1° Circolo- Mondragone

Imparare a pensare tra ragione e passione”

Didattiche relazionali e ricerca di senso nella comunicazione filosofica con i bambini

Progetto di Circolo A.S. 2007/2008

5° ANNUALITÀ

 

Giornalino d’Istituto

 Anche nel corrente anno scolastico 2007/2008 si propone la realizzazione del progetto Imparare a pensare tra ragione e passione”, alla sua quinta annualità. L’esperienza maturata a tutt’oggi dagli alunni, con la guida degli esperti e dei docenti, ha consentito al 1° Circolo Didattico di Mondragone di collocarsi con un ruolo di qualificata e accreditata dignità nella rete di scuole che, con il contributo del metodo della filosofia con i bambini, pongono al centro delle finalità educative lo sviluppo del pensiero e della metacognitività. La documentazione prodotta (la stesura sintetica del progetto, il giornalino dal titolo La Banda dell’Arcobaleno”, i testi teatrali Prima di agire, pensare…pensare…” e  Il TG Arcobaleno”) sono ospitati sui siti  www.rivistadidattica.com di Umberto Tenuta e www.atuttascuola.it .

Inoltre, alcuni articoli concernenti il progetto, redatti dalla docente e psicologa Roberta Martullo (che ne ha curato l’ideazione fin dall’anno scolastico 2003/2004) e degli esperti Prof.ssa Lina Marcantonio e Dott. Francesco Miraglia – che hanno progettato e realizzato rispettivamente i corsi di Filosofia con i bambini e di Giornalismo – sono stati pubblicati sulla rivista Amica Sofia”, periodico dell’omonima Associazione sorta nell’ambito della Società Filosofica Italiana, anche grazie alla proficua collaborazione stabilita con la Dott.ssa Pina Montesarchio,   Referente per la Regione Campania di Amica SOFIA.

Caratteri distintivi del Progetto

Il Progetto Imparare a pensare” si caratterizza per tre aspetti fondamentali:

a) LA FORTISSIMA INTELAIATURA CON IL CURRICOLO, inteso in un’accezione disciplinare.

Assumendo come asse di riferimento i risultati dell’indagine promossa dall’OCSE nel Progetto P.I.S.A. del 2006, gli obiettivi formativi che il Progetto Imparare a pensare tra ragione e passione” intende perseguire in via prioritaria, in quanto ritenuti estremamente carenziali negli studenti a livello internazionale, sono i seguenti:

Area linguistico-espressiva :

• individuare i processi cognitivi sottesi alla comprensione del testo;

• sensibilizzare alla varietà dei generi testuali e degli scopi di lettura;

• individuare gli snodi problematici del testo;

• riflettere sulle procedure didattiche più idonee a favorire l’attivazione di strategie funzionali allo scopo e al superamento degli ostacoli nella comprensione;

• rendere gli allievi consapevoli delle strategie attivate per favorirne il controllo metacognitivo.

Area logico-matematica:

• superare la difficoltà ad affrontare problemi aperti, contestualizzati, non standard;

• superare la difficoltà ad argomentare a proposito delle strategie risolutive.

• saper utilizzare le conoscenze scientifiche;

• identificare domande che hanno un senso scientifico;

• trarre conclusioni basate sui fatti, al fine di saper prendere decisioni al riguardo.

Area delle tematiche trasversali

Sono state rintracciate quattro tipi di competenze:

Logiche: ragionare correttamente imparando a concettualizzare cioè a fornire la definizione essenziale di un concetto( ad esempio storico, geografico, sociale); problematizzare  cioè mettere in discussione un’opinione che altrimenti si accetterebbe in modo scontato; argomentare, cioè riuscire a fornire delle ragioni sensate.

Etiche: emettere dei giudizi etici e mettere in atto dei comportamenti coerenti con le  proprie idee.

Estetiche: riconoscere il bello interiore, il bello che aiuta a vivere.

Socio-affettive sviluppare il proprio pensiero con gli altri, in rapporti affettivi e sociali armoniosi e costruttivi.

b) l’ESTENSIONE DEL PROGETTO Imparare a pensare”, fin dall’anno scolastico 2005/2006, AGLI ALUNNI SEGUITI DAL PROGETTO DI.SCO. di ISTITUTO, a cura dell’insegnante con funzione Vicaria del Dirigente, Dott.ssa Francesca Capotosto.

Le attività realizzate e da realizzarsi  assumono una valenza preventiva e compensativa dello svantaggio socio-culturale che investe una quota consistente dei nostri alunni, in quanto l’azione educativa risulta promossa dai livelli organizzativi di Istituto.

I modelli di insegnamento-apprendimento, i fattori personali degli studenti e i fattori contestuali (la didattica motivazionale, le strategie di studio, una didattica per competenze, conseguente a un articolato approfondimento sulle nozioni di autoefficacia, intelligenza sociale, competenza, apprendimento per l’esercizio della

cittadinanza attiva presente e futura) risultano essere sorretti dall’organizzazione scolastica e dalla leadership della collaboratrice di Direzione .

c) L’ASSOLUTA CENTRALITÀ CONFERITA ALLA REALIZZAZIONE DI UN GIORNALINO DI ISTITUTO DAL TITOLO La Banda dell’Arcobaleno”, per tre motivi:

a)                                      la pubblicazione del giornalino consente di documentare le esperienze maturate dagli alunni non solo con il progetto Imparare a pensare” ma con tutte le attività di arricchimento e di ampliamento dell’Offerta Formativa promosse dall’Istituzione Scolastica;

b)                                     la diffusione di tutte le esperienze formative anche alle famiglie, come vuole il POF dell’Istituzione Scolastica Mondragone 1° Circolo al paragrafo Informazioni”;

c)                                      esaltare il valore del Dictorium”, o arte del dire, cioè della costruzione di un linguaggio verbale, sempre più ricco e articolato sul piano grammaticale, logico e semantico.  

 

 

ANALISI DEI BISOGNI

Nell’era tecnologica, i bambini parlano poco e scrivono sempre di meno; poiché lo sviluppo e l’ampliamento della parola è sviluppo anche del pensiero e della socializzazione in un contesto di interazione logica, critica, morale e interdisciplinare, nell’ambito del 1° Circolo Didattico di Mondragone si reputa  necessario individuare degli strumenti che da una parte consentano all’alunno di liberare le proprie potenzialità e dall’altra di ampliare le proprie conoscenze che risultano più appropriate, più ricche e più generative e autogenerative se riflessivamente ricavate

 

 

FINALITA

Il Progetto Imparare a pensare” promuove la costruzione delle competenze che aiutino i bambini a riflettere sulle cose fatte – disciplinari e trasversali -, ed a scoprire, interpretare da sé conoscenze e nozioni in una forte auto ed etero-maieutica: andare alla ricerca di ciò che è”, non è o di come può essere” una cosa.

Il FILOSOFARE rappresenterà, in tal senso, un LABORATORIO di IDEE, dove la collaborazione, la possibilità di esprimersi, il confronto democratico e la progettualità trovino spazio e visibilità. Esso ha lo scopo di raccogliere i contenuti più significativi dei lavori inerenti al curricolo obbligatorio e locale del Circolo. Il Giornalino della Scuola La Banda dell’Arcobaleno” dovrà essere l’anello di congiunzione con l’ambiente esterno nel quale la Scuola è inserita e di cui, inevitabilmente, avverte le problematiche e le aspettative. Per questo motivo le famiglie dovranno essere sollecitate a incanalare in modo propositivo, attraverso le pagine del giornale, le loro opinioni e aspettative, coinvolte in maniera diretta e responsabile nel processo formativo-educativo dei bambini.

In tale processo, assumono valore prioritario le seguenti finalità:

• Saper effettuare una comunicazione, rivolta a se stessi e ai più disparati interlocutori, mediante diversi codici.

• Saper affrontare il continuo cambiamento dei mezzi di comunicazione (nel senso della trasformazione, dell’arricchimento, della caduta in disuso).

 • Valutare adeguatamente, in modo critico e autonomo, i messaggi altrui.

• Sviluppare negli alunni l’attenzione verso ciò che li circonda

 • Sviluppare la capacità di leggere e comprendere le connessioni tra i fatti che accadono nel loro ambiente di vita e nel mondo

 • Comprendere la funzione dei mass-media e in particolare del giornale

      •    Scoprire i presupposti etici alla base dei comportamenti sociali.

·         Sviluppare l’abitudine ad indagare sul valore delle norme e sulle conseguenze dei comportamenti civicamente scorretti.

·         Promuovere il rafforzamento del costume democratico attraverso l’esercizio al dibattito e l’ascolto delle ragioni altrui.

·         Saper leggere e governare le esperienze.

·         Operare scelte personali ed assumersi responsabilità.

·         Fare piani per il futuro, verificare e adeguare il proprio progetto di vita.

·         Coesistere, condividere, essere corresponsabili.

·         Promuovere l’istanza partecipativa delle famiglie nei processi educativi.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO E OBIETTIVI FORMATIVI

Il Progetto Imparare a pensare” assume a fondamento della sua azione  gli obiettivi specifici di apprendimento di tutte le classi di scuola primaria, sia in senso disciplinare che trasversale. A titolo di esempio, nelle classi ove il progetto è già stato realizzato nei quattro precedenti anni scolastici 2003/2004,  2004/2005 e 2005/2006, 2006/2007 lambito linguistico è stato denominato La fabbrica dei diritti e dei doveri”, quello logico-matematico La mia, la tua, la nostra soluzione”, quello antropologico Il portico della democrazia”.

         Si riporta, sempre con funzione esemplificativa, una schema di Unità di Apprendimento da predisporre durante il Corso di Filosofia per i bambini – come nel precedente anno scolastico – , nonché nel Corso di Giornalismo, entrambi curati dagli Esperti.

 

             prima
parte

Discipline

Conoscenze

Abilità

Mappa delle

attività e dei contenuti
(indicazioni nodali)

U.A. dal titolo

Favole per pensare”

(*)

Obiettivi formativi ipotizzati
 

FI

1

1

Situazione-stimolo

2

2

3

3

4

5

Edu.

1

1

Aff.

2

2

3

3

4

5

6

7

ITA

1

1

2

2

3

3

4

4

5

5

I

1

1

Discipline

Conoscenze

Abilità

Vanno esplicitati  analiticamente in rapporto al singolo e/o al gruppo

Personalizzazioni (eventual)

I

1

1

Gli alunni ., .., ..presentano .ricchezza lessicale e .capacità logiche

ITA

5

Compito unitario

1)  relazione analitica di introspezione personale e di captazione della visione che gli altri hanno di noi.

2)  interiorizzazione dei concetti acquisiti e scrittura digitale degli stessi per la realizzazione di articoli di giornale

Metodologia

Vedi programmazione didattica annuale

Verifiche

Le verifiche sono multiple in rapporto al tipo di  attività svolta:  questionari, riflessione parlata, esperimenti, interrogazioni, osservazioni sistematiche e occasionali, saggi brevi, produzioni multimediali ecc.

Risorse da utilizzare

Testi, libri, vocabolario, software didattici, articoli di giornale, ecc.

Tempi

2 mesi

Note

(*) Con riferimento all’elenco degli OO.FF.(= programmazione didattica) del Giornale dell’insegnante”

Seconda parte 

    Titolo dell’U.A.   Filosofia – Testi introspettivi

N. 1

Diario
di  bordo

– interventi specifici attuati,

– strategie metodologiche adottate,

– difficoltà incontrate,

– eventi sopravvenuti,

– verifiche operate ,competenze maturate             -ecc.

 

(*)

Strategia metodologica: lettura di un brani di Ermanno Bencivenga La filosofia in quarantadue favole”, ed. Mondadori, 2007

Formulazione delle varie ipotesi attraverso il Brainstorming / deduzioni generali / descrizione dei vari contesti, personaggi,  situazioni (il quattro vuole essere dispari, gli oggetti si ribellano, le scuole insegnano cose false, due gemelli sono costretti a scambiarsi un’unica faccia, uomini con tre gambe non vedono la luna, Alice  insegue quel che c’è da capire, Tonino vuole trovare una mappa), analisi dei vari aspetti del problema, comunicazione dei propri e degli altrui punti di vista, discussione, deduzioni, considerazioni generali e presa di coscienza della sintesi fra i vari contributi.

Situazione problematica unificante: cosa vuol dire filosofia? E filosofo?

Ricerca sul vocabolario dei termini / lettura della definizioni date dai testi di filosofia per bambini  / riformulazione dei concetti / distinzione tra domande di servizio” e domande importanti” / formulazione personale di domande importanti / riflessione sullo scopo del mondo e dell’esistenza umana / riflessione sull’importanza della scoperta dell’archè, del principio e causa del mondo e della vita / riflessione attenta su tutto ciò che normalmente si dà per scontato: natura, affetti, amicizia / Brainstorming sul significato di ragione umana, sentimento, relazione/ riflessione sui concetti / definizione dei concetti / sintesi dei concetti e costruzione di testi testi conclusivi/ scrittura dei concetti emersi con un programma di videoscrittura.

 

 

FILOSOFIA

·         1.   Inizia ad accettare le obiezioni dei propri pari e cogliere il valore del punto di vista altrui

·         2 .  Sa concepire ed esternare delle idee personali, senza paura e senza vergogna   

           motivando i propri enunciati;

·         3.   si sforza di  individuare e coltivare rapporti affettivi e sociali armoniosi e  

           costruttivi

AFF

·         1. Sa comunicare  la percezione di sé e del proprio ruolo nella classe, nella famiglia, nel gruppo dei pari in genere.

 

ITA

·         1.  Sa rendersi conto dei livelli raggiunti e delle difficoltà incontrate nella fruizione e nella produzione, per migliorare tali processi.

·         2.   Sa partecipare alle discussioni in modo pertinente

·         3.    Sa riconoscere la struttura e sa produrre testi coesi e coerenti per esprimere uno stato d’animo.

 

INFORMATICA

·         1. Sa utilizzare la videoscrittura per puntualizzare i concetti acquisiti

Note

(*) Le competenze maturate   vanno esplicitate in rapporto alle singole discipline

 

CORSO  di GIORNALISMO

da http://www.impariamoascrivere.it/index.php?pagina=cronaca

La struttura della cronaca

Esistono vari tipi di cronache. Qui ci limitiamo a considerare solo la struttura della cronaca classica.
La “cronaca giornalistica” ha una struttura speciale: il primo capoverso, il sommario, contiene in sintesi le informazioni generali (chi, dove, quando, perché). Gli altri sono degli approfondimenti di un punto o l’altro del sommario. La struttura può essere rappresentata graficamente in questo modo:

STRUTTURA DELLA CRONACA
ANALISI DI UNA CRONACA

CRONACA
SCHEMA
l° capoverso: Sommario (spiega il fatto in breve)

2° capoverso:

3° capoverso:

4° capoverso:

DALLA STRUTTURA AL TESTO
FOTO
SCHEMA
CRONACA
Gli alunni del progetto Imparare a pensare” a Galassia Gutenberg

l

Exit mobile version