Ti senti giudicato dagli adulti

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tema svolto

Traccia

Ti senti giudicato dagli adulti? In modo adeguato, giusto, parziale, inadeguato? Perché?

Svolgimento

Io non mi fido degli adulti. Mi sento giudicata da essi soprattutto in famiglia. Mia madre è cresciuta con un’educazione cattolica, sembra sempre così precisa e perfetta: sembra che non sbagli mai. Io ho abbandonato la religione, forse per la poca voglia di praticare, o forse per fare un dispetto a lei che mi considera ormai quasi “assatanata”. Forse non sono come tutte le altre ragazze, sono curiosa e voglio scoprire il mondo, anche quello dell’altro sesso. Dalla prima media ho perso ogni rapporto con lei, non perché lei fosse troppo impegnata, ma semplicemente non la considero in grado di capirmi, a volte sembra quasi che sia nata già adulta. Le sue richieste le ho sempre viste come un suo tentativo di indagare nella mia vita per controllarmi, così mi sono chiusa in me stessa con la conseguenza di farmi ritenere immatura. La mia vita, la crescita, l’ho avuta solo grazie alle mie esperienze e dalla violazione delle sue regole. Per esse ho ricevuto certo una punizione ma era proprio in quei momenti che mi rendevo conto che della mia vita, delle mie esperienze non mi pentirò mai, e non per capriccio. L’adolescenza, si sa, è un’età un po’ critica e credo lo sia per tutti ma credo anche che ognuno dovrebbe essere libero di crescere, di essere ciò che vuole. Credo che la società in questi ultimi anni si sia evoluta molto ma rimangono comunque delle grosse distinzioni tra adulti e giovani. Per fare un esempio, noi ragazzi spesso organizziamo delle manifestazioni ma la maggior parte non hanno alcuna incidenza sul giudizio del governo poiché i partecipanti sono stati pochi. Perché? Semplice, i genitori hanno impedito al ragazzo di far valere i propri diritti. Ma non hanno partecipato anche loro alle manifestazioni?! Per questo credo siano falsi, cercano di impedirci delle cose, di imporci le loro regole senza pensare che anche a loro faceva piacere quando invece di cinque/sei ore a scuola potevano andare a manifestare. A volte mi chiedo se anche io quando sarò adulta dimenticherò la mia gioventù e diventerò così opprimente per i miei figli. Alcune ragazze hanno le mamme giovani e con loro si possono confidare, fare shopping, uscire, mentre, per me, fare tutto questo significherebbe apparire un imbecille, composta, timida ragazza. Non dico che sia negativo ma la vita è una e bisogna godersela, essere sé stessi e avere i propri guai perché con una vita perfetta non si cresce, o si cresce ingenui e, sinceramente, nella società corrotta di oggi bisogna sempre guardarsi alle spalle. A volte gli adulti ti giudicano dal tuo aspetto, dal modo di vestire, ed è inutile che ognuno pensi di non avere pregiudizi perché sono sicura che se vedreste un punk per strada vi terreste stretti il portafoglio o la borsa, inconsciamente pensereste che avrà una famiglia disastrata dove non è controllato e sì, ne avreste paura. E questa è la società aperta? Quella dove gli omosessuali vengono trattati come depravati e gli extracomunitari pericolosi? Come potremo mai migliorare il mondo se i nostri modelli sono questi? Non sono un’anarchica ma credo che ognuno debba in prima persona fare qualcosa per questa società, per vivere sereni, perché nel mio futuro non voglio fenomeni come l’omertà. Posso capire gli anziani, i loro commenti spesso ci fanno sorridere, poiché la loro società era diversa, i fatti odierni non erano spiattellati in TV ma venivano nascosti lasciandoli vivere nell’illusione che questa Italia fosse “sana”. Le mie stesse idee spesso vengono subito scartate, “perché io sono piccola e non capisco”, eh no! Io capisco eccome! Perché gli adulti ci vogliono sempre proteggere, lasciare bambini, lasciarci fuori dalle loro questioni? Certo, loro usano sempre la scusa della loro maggiore esperienza, ma non pensano che noi a volte siamo molto più a contatto con la realtà di loro? La droga, la prostituzione, l’alcol, lo sfruttamento, noi siamo nati con queste parole negli orecchi e sì, lo vogliamo cambiare il mondo poiché in questo è tutto nelle loro mani e, se continua così, il nostro futuro sarà molto peggio del loro.
Non chiedo molto, la libertà e la vita sono diritti. LASCIATECI VIVERE!

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