Convegno dedicato a Ondina Peteani

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È bello vivere liberi: un convegno dedicato a Ondina Peteani, la prima staffetta partigiana d’Italia

giovedì 7 maggio 2015, ore 16, a Roma presso l’Anrp (Associazione nazionale reduci dalla prigionia) in via Labicana 15/a.

 fonte: http://www.triesteallnews.it/?p=38345

6.5.2015  – “«È bello vivere liberi» sono le ultime parole scritte da Ondina Peteani, l’epitaffio di una vita passata dalla parte dei giusti. Ha solo quattordici anni quando viene mandata a lavorare in un cantiere a Monfalcone: per la ragazzina l’incontro con compagni più grandi è l’inizio della formazione politica e quasi subito l’impegno nelle file della Resistenza. Il pericolo e la passione civile, l’entusiasmo della giovinezza e la forza delle idee: questa è la vita di Ondina nei territori orientali dove la repressione tedesca si fa molto dura dopo l’8 settembre. Nel 1944 viene arrestata e deportata nel Lager di Auschwitz: un’esperienza che la segnerà per sempre. Nel suo racconto non fa sconti, non c’è retorica nelle sue parole, ma solo la cruda, tragica realtà della ferocia umana. Ha guardato nel baratro e il ricordo la tormenterà per sempre, indelebile come il numero tatuato sul suo braccio. Nel dopoguerra, nonostante le ferite del corpo e dell’anima lasciate dal Lager, continua il suo impegno civile e politico. La sua è la storia emblematica di una generazione di donne che la guerra, paradossalmente, ha reso libere, ma che per quella libertà hanno pagato un prezzo elevatissimo“. Questo è un passaggio importante del libro “Ondina Peteani. La lotta partigiana, la deportazione ad Auschwitz, l’impegno sociale: una vita per la libertà” diAnna Di Gianantonio e Gianni Peteani.

E proprio alla figura di Ondina Peteani, la prima staffetta partigiana d’Italia, è dedicato il convegno che domani, giovedì 7 maggio, con inizio alle ore 16, si terrà a Roma presso l’Anrp (Associazione nazionale reduci dalla prigionia) in via Labicana 15/a.

All’evento, realizzato in occasione del 70° anniversario della Liberazione e coordinato da Lauro Rossi, interverranno Georges de Canino, Anna Di Gianantonio, Franca Pisani, Simona Lunadei. Sarà presente anche il figlio di Ondina, Gianni Peteani.

Georges de Canino vive e lavora a Roma. Parte della sua produzione grafico-pittorica è dedicata ai temi della deportazione. Due sue opere dedicate agli adolescenti e giovani martiri sono state collocate nel 2012 nel Mausoleo delle Fosse Ardeatine.

Anna Di Gianantonio, docente e storica, collabora con l’Istituto regionale per la storia del movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia e con il Consorzio Culturale del Monfalconese. Si occupa di storia politica e sociale, utilizzando le fonti orali. Ha scritto varie monografie sul lavoro operaio femminile, sul dopoguerra nell’Isontino e sulla Resistenza.

Simona Lunadei, insegnante di filosofia e storia nei licei, è stata di Direttore dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza. E’socia della Società Italiana delle storiche.

Gianni Peteani, dopo un’esperienza di vent’anni presso l’Abdus Salam- International Centre for Theoretical Physics (UNESCO) di Trieste, è entrato nella segreteria del Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, dove collabora con l’Ufficio Comunicazione di Ateneo.

Franca Pisani, artista vive a Firenze, Poesia Visiva e Arte Concettuale sono la sua palestra intellettuale. Durante la Mostra all’Hamburgher Bahnhof Museo d’Arte Contemporanea di Berlino ritrae fisionomie femminili di riduzione, la Mostra Dietrofront alla Galleria degli Uffizi ne conferma il percorso, il suo Autoritratto è nel Corridoio Vasariano. Progetta 70 ritratti di donne per il libro donnArchitettura.

Lauro Rossi è responsabile dei Fondi manoscritti della Biblioteca di storia moderna e contemporanea e studioso dell’Italia fra sette e ottocento. Ha pubblicato, tra l’altro, i volumi Ideale nazionale e democrazia in Italia. Da Foscolo a Garibaldi (2013); Garibaldi: vita, pensiero, interpretazioni. Dizionario critico (2008); Garibaldi: due secoli di interpretazioni (2010), Un laboratorio politico per l’Italia: la Repubblica Romana del 1849

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