Dieci anni fa la scomparsa di Ondina Peteani

Condividi questo articolo!

Prima staffetta partigiana

Oggi 3 gennaio 2013 ricorre il decimo anniversario della scomparsa di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia, arrestata e deportata ad Auschwitz. Nessuna manifestazione, ma soltanto il ricordo di Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente che porta il nome di Ondina. «Dieci anni – scrive – in cui, dal disorientamento iniziale siamo passati in tanti, attivamente impegnandoci, al recupero e alla valorizzazione della memoria, nella trascrizione del durissimo percorso di vita di quei giovani che la storia battezzerà partigiani, attraverso la pionieristica ribellione al fascismo, l’embrionale adesione alla Resistenza, patto di libertà tra donne e uomini liberi contro la dittatura nella battaglia senza quartiere alla barbarie dell’occupazione nazista».

«Il pellegrinaggio ad Auschwitz – aggiunge – ha elevato in noi un processo di empatia che già ci aveva assorbiti: abbiamo visto l’inferno arrugginito che lei, le migliaia di deportati e i milioni di ebrei subirono incandescente nel gelo più assoluto, tra cenere umana, fango, filo spinato elettrificato, torture, disperazione, inedia, epidemie, frustate e bastonate».

«Attraverso Carla Di Veroli prosegue Gianni Psianni , ci siamo inginocchiati al cospetto di sua zia, Settimia Spizzichino, la sola superstite ebrea romana rientrata miracolosamente da Auschwitz dopo aver subito sadici esperimenti per mano del mostro per antonomasia: il ripugnante dottor Mengele».

«All’incedere del tempo che sta assottigliando il tenace schieramento dei già Partigiani e degli ex Deportati è coincisa la responsabilizzazione di divenire perentoriamente noi stessi prosecutori di quell’azione di consapevolizzazione, di conservazione e divulgazione della memoria». «Oggi pertanto – conclude Gianni Peteani – va l’omaggio va a Ondina Peteani e tutti i partigiani che ostinatamente, a costo della vita, hanno ristabilito il primato della democrazia, sottoscrivendo anche nel simbolo di Auschwitz e dei suoi martiri, la Costituzione italiana.

3 gennaio 2013

shares